Stoccafisso alla nizzarda

Il merluzzo decapitato, aperto ed essiccato, viene chiamato stoccafisso e in Veneto, baccalà. Al fine di poter essere utilizzato in cucina, deve essere ammorbidito; a tale scopo, occorre batterlo con una mazza di legno e lasciato a bagno per alcuni giorni sotto un filo di acqua corrente. In commercio è possibile trovarlo già pronto all’uso.

Ingredienti: stoccafisso già bagnato 800 grammi, patate 500 grammi, pomodorini 250 grammi, olive nere 150 grammi, filetti di acciughe 50 grammi, 1cipolla, 2 spicchi d’aglio, 1 ciuffetto di prezzemolo, 1 bicchiere di olio evo, sale, pepe. 1 tazzina di cognac (facoltativo).

Procedimento:

In una teglia adatta alla cottura sia su fuoco, sia nel forno, fai rosolare la cipolla tagliata finemente, l’aglio privato della sua pelle e i pomodorini con sale e pepe. Togli accuratamente tutte le lische e la pelle allo stoccafisso avendo cura di non danneggiare la polpa e taglilo a tocchetti quadrati. Ponilo nel tegame insieme alle patate sbucciate, tagliate a pezzetti, fatte riposare per circa mezz’ora nell’acqua e sgocciolate. Copri con acqua bollente, porta nuovamente ad ebollizione, avendo cura di tener coperto ed inforna con forno statico già caldo a 180° per circa un’ora. Controlla la cottura delle verdure e verificae che il liquido si sia ristretto per più della metà, quindi unisci le acciughe tritate, il prezzemolo e, a piacere e una tazzina di cognac (facoltativo). Accompagna con crostini di pane tostati con un filo d’olio evo e servi molto calda.