''Vinitaly'': lunedì 11 aprile, ultima mattinata fieristica

Il Vinitaly di Verona, dal 7 all’11 aprile 2005, rappresenta il più importante evento italiano del settore vinicolo; avviato nel 1967 è divenuto negli anni un appuntamento di rilevanza mondiale.

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Alcune notizie significative:

Lunedì 11 aprile al Vinitaly alle ore 11:00 presso lo stand Astoria Vini (Pad. 4 stand G8) alcuni giocatori delle squadre di calcio di Vicenza, Verona, Venezia, Treviso, Padova, Cittadella e Triestina si trasformano in sommelier al fine di raccogliere fondi per supportare l’attività di atleti disabili.
Durante la mattinata, dalle 11.00 alle 13.00 circa, i calciatori oltre a mettersi a disposizione degli appassionati per foto, autografi e confronti, vestiranno i panni di sommelier. Il loro compito sarà quello di attirare con i prodotti Astoria il maggior numero di appassionati, al fine di raccogliere i loro contributi alla causa dell’Asdive. La somma raccolta permetterà all’Associazione di sostenere i praticanti di Torball, uno sport di squadra per non vedenti che utilizza una palla sonora. Questa è solo una delle discipline praticate dagli iscritti all’Asdive, che promuove anche altri sport per disabili come il tiro con l’arco e il judo.
“Sta diventando per noi una consuetudine utilizzare gli spazi del Vinitaly per promuovere non solo i nostri prodotti, ma anche una cultura della solidarietà in cui crediamo profondament”, dichiarano Paolo e Giorgio Polegato, titolari di Astoria Vini. “Riteniamo che gli sport come il torball, anche se difficilmente salgono agli onori della cronaca, incarnino nel migliore dei modi quei valori di tenacia, impegno e spirito di collaborazione che ogni disciplina agonistica comporta, e che ci ha spinto da molti anni a legarci al mondo dello sport”.

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lunedì 11 aprile 2005 Ore: 11.00-13.00 – Centrocongressi Arena-Sala Puccini Tavola Rotonda: Il marketing delle aziende del vino in Italia
SDA Bocconi in collaborazione con Veronafiere

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L'Italia con Vinitaly si qualifica e resta una superpotenza enologica.
Su questo non ci sono dubbi, almeno stando ai dati:
– esportazioni in crescita (+ 5,4% rispetto al 2003),
– consumi interni in aumento (+3%) e valore del comparto che si prepara a toccare i 3 miliardi di euro confermandosi come prima voce dell'agroalimentare italiano.
Sulla base di questi numeri Vinitaly dovra' tenere anche quest'anno fede alle aspettative di vetrina piu' prestigiosa del prodotto simbolo del made in Italy.
Crescono in maniera sostanziale i mercati europeo e statunitense (+5% e + 4,2%), ma sono soprattutto i Paesi emergenti a offrire le migliori opportunita' di sviluppo per la produzione vinicola italiana: il valore delle esportazioni verso la Cina e' aumentato piu' del doppio (+110%) e in India e' addirittura triplicato (+238%).
Positivi anche i dati provenienti dal mercato interno, dove riprendono gli acquisti da parte delle famiglie italiane per un aumento di quasi 8 milioni di bottiglie con acquisti che riguardano 3 famiglie su 4, per un totale di oltre un miliardo di bottiglie acquistate.

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I “Benemeriti” dell'enologia italiana premiati al 39° Vinitaly

I grandi interpreti del mondo enologico italiano ricevono durante l’inaugurazione del Vinitaly – Salone Internazionale del Vino e dei Distillati il Premio Cangrande “Benemeriti della Vitinicoltura”.
Il prestigioso riconoscimento, da oltre 30 anni, viene assegnato seguendo le indicazioni degli Assessorati Regionali all’Agricoltura e del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali, che segnalano quanti con la propria attività professionale o imprenditoriale abbiano contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese.
Per il 39° Vinitaly, al termine della cerimonia inaugurale, le argentee insegne di Cangrande sono state consegnate a:
Vittorio Festa (Abruzzo);
Francesco Sivilia (Basilicata); Christian Werth (Provincia autonoma di Bolzano);
Manuela Piancastelli (Campania); Giorgio Medici (Emilia-Romagna); Claudio Fabbro (Friuli Venezia Giulia);
Paolo Perinelli (Lazio);
Gianni De Franchi (Liguria);
Mattia Vezzola (Lombardia);
Federico Pignati (Marche);
Salvatore Flocco (Molise); Walter Massa (Piemonte);
Angelo Maci (Puglia);
Gigi Picciau (Sardegna);
Francesca e Giambattista Curto (Sicilia);
Emanuele Pellucci (Toscana);
Armando Simoncelli (Provincia autonoma di Trento);
Giovanni Ciardo (Umbria);
Ferdinando Martinet (Valle d’Aosta); Romano Dal Forno (Veneto).
I nomi di questi professionisti ed imprenditori premiati vanno ad arricchire un Albo d’Oro composto da una serie di personalità che hanno fortemente contribuito alla crescita del sistema viticolo ed enologico italiano, tanto da farne un modello di riferimento internazionale.

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IL Gran Vinitaly 2005 alla Cavit di Trento

Assegnati i prestigiosi riconoscimenti del 13° Concorso Enologico Internazionale di Veronafiere.

E’ l’azienda Cavit di Trento ad essersi aggiudicata il Premio speciale Gran Vinitaly 2005 al 13° Concorso Enologico Internazionale Vinitaly di Veronafiere. Il Concorso Enologico Internazionale – Vinitaly 2005 si è riconfermato il più partecipato e selettivo del mondo. Infatti ha assegnato solo 97 medaglie su 3.433 vini valutati in rappresentanza di 31 Paesi, dall’Argentina all’Australia, dal Canada all’Uruguay. Le 18 commissioni di valutazione, presiedute da Giuseppe Martelli, direttore generale di Assoenologi e presidente dell’Union Internationale des Oenologues, hanno lavorato dal 30 marzo al 3 aprile scorsi, assegnando all’azienda trentina il massimo riconoscimento, perché è risultata quella che ha ottenuto il maggior punteggio in base a due medaglie conseguite in gruppi diversi. La manifestazione si è svolta con il patrocinio dell'Office International de la Vigne et du Vin, dell'Union Internationale des Oenologues e dei Ministeri italiani delle Politiche Agricole e delle Attività Produttive. Il premio speciale "Vinitaly 2005", attribuito, invece, all’azienda di ogni Paese che ha ottenuto il maggior punteggio calcolato dalla somma delle valutazioni riferite ai migliori tre vini insigniti del diploma di "Gran Menzione", è stato attribuito alle seguenti aziende:
Esterhazy'Sche Weingut und Scholosskellerei Gmbh & Cokg – Eisenstadt (Austria);
Inniskillin Wines Inc.
Niagara on the Lake (Canada);
Vina Luis Felipe Edwards Ltda – Santiago (Cile);
Champagne Piper Heidsieck
Reims (Francia);
Winzerkeller Sommerach – Bayern (Germania) ex-aequo; Winzergenossenschaft Nordheim – Nordheim / Main (Germania) ex-aequo; Cantina Sant'Andrea – Borgo Vodice (LT) (Italia);
A.A. Calem e Filhd S.A. – Villa Nova de Gaia (Portogallo);
Miguel Torres S.A. – Vilafranca del Penedes – Barcelona (Spagna);
Provins Valais – Sion (Svizzera); Nyakashegy Kft – Tok (Ungheria).

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Al tredicesimo concorso enologico della Fiera di Verona, sono stati premiati 90 vini, 41 premi a produzioni estere e 49 a vini italiani.
Significativa, nella hit parade nazionale, l'alta percentuale delle etichette premiate prodotte da aziende vitivinicole con sede nelle 'Citta' del vino'.
Sono 33 su 49 infatti i vini italiani che hanno conquistato il medagliere Vinitaly di provenienza da comuni come Marsala, Trento, Tempio Pausania, Conegliano, Valdobbiadene, Montalcino.

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Conoscere meglio e valorizzare le 25 Doc e le 6 Igt della Puglia, insieme alle 2 Doc e alle 2 Igt di Basilicata. Questo l'intento della seconda edizione della guida ai vini realizzata dalla Gazzetta del Mezzogiorno e presentata al 39/o Vinitaly. Presentate le 171 aziende di Puglia e Basilicata che producono Doc e Igt e oltre 850 vini. Si tratta della prima opera capace di offrire un quadro completo delle produzioni di queste due regioni ricche di vitigni autoctoni e riferimento per la produzione nazionale.

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La migliore cantina italiana e' la 'Cantina Sant'Andrea', con sede a Terracina e vigneti e punti vendita tra la costa del basso Lazio e l'agropontino. A sancirlo e' il dodicesimo concorso internazionale della 39ma edizione del Vinitaly che ha anche assegnato la 'Gran Menzione' ad altri 22 vini laziali.
Il mare ha sempre fatto da sfondo alle vicende della famiglia Pandolfo, proprietari dell'azienda premiata vitivinicola a Verona. Un'attivita' che ha visto gli esordi tra i filari di Pantelleria, per poi attraversare le acque mediterranee tra gli scenari della Tunisia. Ultimo sbarco, l'insediamento pontino, al confine col Parco nazionale del Circeo, in provincia di Latina.
''Una ubicazione difficile – racconta Gabriele Pandolfo – perche' solo recentemente e' stata scoperta la straordinaria vocazione enologica dei vigneti del basso Lazio. Ma la sfida piu' dura si e' trasformata, con la passione e l'impegno di tutta la famiglia, nella strada che ha portato i massimi riconoscimenti degli esperti Ais e Gambero Rosso e del mercato. La Cantina ha anche riscosso apprezzamenti per le particolari metodologie ecocompatibili nella lavorazione delle uve Merlot, Sangiovese, Cabernet Sauvignon, Syrah, Montepulciano, Cesanese, Trebbiano, Malvasia e Moscato di Terracina, a garanzia della massima qualita' nel pieno rispetto dell'ambiente. Arriva ora una ventata di riconoscimenti ufficiali ad un lavoro fatto con entusiamo. Basti pensare che, nel breve volgere di una settimana, il premio Vinitaly e' il terzo riconoscimento ottenuto dalla Cantina Sant'Andrea: prima a Parigi dove al Vinalies International vince il Vinalies d'Or, al cospetto di un numero rilevantissimo di concorrenti internazionali. Ha seguito la Medaglia d'Oro ai Banchi d'Assaggio di Torgiano, in Umbria, e infine 'autentica ciliegina sulla torta', il premio veronese''.
''L'affermazione della Sant'Andrea e delle 22 etichette laziali – commenta l'Arsial – non puo' non riempire di orgoglio tutti coloro che in questi anni hanno contribuito alla crescita e allo sviluppo del Vigneto Lazio. Il numero di riconoscimenti di alto profilo non premia infatti l'exploit isolato di un singolo vino, ma certifica la qualita' dell'insieme della produzione regionale''.

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Inizia bene la partecipazione dell'Abruzzo alla 39/a edizione di Vinitaly. Il Concorso Enologico Internazionale del Vinitaly, il piu' partecipato e selettivo del mondo -oltre 3.500 vini da 31 Paesi- ha emesso i verdetti premiando l'Abruzzo con 10 medaglie (2 Grandi medaglie d'oro, 2 medaglie d'oro, 3 d'argento e 3 di bronzo) e 74 Diplomi di gran menzione.
Oltre a confermare i grandi risultati ottenuti dai rossi Montepulciano d'Abruzzo prodotti nelle diverse annate e alla crescita costante nei bianchi, anche nel 2005, come da 10 anni consecutivi, arrivano medaglie nella categoria 'Vini Rosati Doc', tutte quelle a disposizione dal Concorso enologico internazionale.
Lo scorso anno l'Abruzzo conquisto' 9 medaglie (due Grandi medaglie d'oro, una medaglia d'oro, tre d'argento e tre di bronzo) e 59 Diplomi di gran menzione.
Al Vinitaly e al Sol di quest'anno partecipano 84 aziende vitivinicole abruzzesi, 77 delle quali all'interno dello stand Abruzzo, e circa 30 del settore oleario, coordinate dall'Arssa e dal Centro Interno delle Camere di Commercio d'Abruzzo.

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Alla rassegna internazionale 'Vinitaly/Sol' in programma a Verona dal 7 all'11 aprile, ci sara'anche una delegazione di operatori giapponesi.
Tra i visitatori delle oltre 50 ditte italiane partecipanti al progetto interregionale 'Naturalmente italiano' in Giappone previsto per il biennio 2005-2006 e presenti a Verona con un loro stand, ci saranno 5 dei maggiori importatori nipponici e un giornalista del settore enoagroalimentare.

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Le aziende vitivinicole italiane 'internazionalizzano' sempre piu'le proprieta', sfidando sul terreno della conquista grandi colossi mondiali.
Cosi' se da un lato gli stranieri fanno incetta delle vigne del Bel paese, dall'altro gli italiani investono in Cile, Australia, Bulgaria.
Due i motivi che spingono oltralpe i nostri connazionali: i prezzi competitivi che si possono spuntare acquistando vigneti nell'ex Europa dell'Est e la voglia di 'avvicinarsi'a mercati lontani che hanno buone potenzialita'.

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I Colli Orientali del Friuli hanno un posto di tutto rilievo all’interno della collettiva del Friuli Venezia Giulia che è presente a Verona per l’appuntamento con l’edizione 2005 del Vinitaly.
Sono infatti 58 le etichette disponibili al banco di degustazione allestito da Agra Promo e Federdoc Fvg, il numero più alto tra quelle dei nove Consorzi di tutela regionali, in rappresentanza di 22 aziende dei Colli Orientali. A queste si aggiungono altre 8 aziende che partecipano alla Fiera con un proprio stand.
A Verona per il Consorzio cividalese sono presenti il presidente Adriano Gigante, in qualità di produttore ed anche come presidente di Federdoc Fvg, oltre al direttore Mariano Paladin e al responsabile della promozione Manuel Cacciatori. La presenza dei Colli Orientali è caratterizzata non solo dai classici internazionali, ma anche da un’ampia selezione di vini autoctoni quali Tocai Friulano, Schioppettino, Refosco dal peduncolo rosso, Ribolla gialla e naturalmente Picolit.
“La personalità, la qualità ed il legame con il territorio dei nostri autoctoni – sottolinea il presidente Gigante – sono i punti di forza sui quali facciamo leva per promuovere anche quest’anno i nostri prodotti agli operatori selezionati presenti in fiera. Non dimentichiamo che la Doc “Colli orientali del Friuli” è, tra le esistenti in Italia, quella con il maggior numero di vitigni autoctoni (ben 8) all’interno del disciplinare di produzione”.

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La Sicilia del Vino conferma di essere una delle grandi protagonista dell'Italia per le oltre 200 aziende vinicola isolane che hanno deciso di prendervi parte.
E in particolare, sono 28 le aziende che per la prima volta hanno deciso di far degustare le proprie bottiglie al Vinitaly: un numero ancora una volta di tutto rispetto, che mostra la volontà delle nostre aziende di confrontarsi sui principali mercati e la capacità della Regione di essere partner delle imprese siciliane.
All'interno del padiglione 2 del quartiere fieristico, in una superficie espositiva di oltre 5 mila metri quadrati, ogni azienda siciliana avrà un proprio spazio in funzione delle esigenze aziendali. Si va, infatti, dalla tipologia cosiddetta ''collettivo'' (cioè a una zona comune riservata alle 28 aziende neofite e che avranno a disposizione una vetrina e un proprio banchetto da degustazione) a box di misura più o meno grandi, si unici che doppi.
L'Istituto regionale della Vite e del Vino fornirà, come in passato servizi fieristici comuni: fornitura, lavaggio e distribuzione a tutti gli espositori dei bicchieri da degustazione, refrigerazione dei vini, servizio di sommelier, servizio di hostess e interpreti, rassegna stampa per tutto il periodo della manifestazione. Inoltre, nel padiglione della Sicilia sarà presente anche quest'anno la Cantina sperimentale dell'Istituto, che farà degustare le ultime sperimentazioni della vendemmia 2004. Il settore laboratori dell'Istituto regionale della Vite e del vino presenterà una pubblicazione sulla propria presenza in Sicilia: oltre alla sede centrale di Palermo, ci sono quelle di Marsala, Noto, Milazzo, di recente accreditate dal Sinal (Sistema nazionale per l'accreditamento di laboratori). Ma la presenza della Sicilia al Vinitaly non si conclude con la presenza delle aziende nel padiglione 2, infatti, questa edizione 2005 della fiera vede nuovamente la collaborazione tra l'Istituto e il Centro per la catalogazione dei Beni culturali e ambientali della Regione Siciliana, che sarà presente con una propria postazione all'interno del padiglione della Sicilia.
Lo scopo è quello di pubblicizzare i Beni Culturali siciliani insieme al vino, due simboli che ormai identificano la Sicilia nel mondo: come la Venere di Marsala, recentemente scoperta, che verrà pubblicata all'interno del catalogo ''Espositori vini di Sicilia'', realizzato a cura dell'Istituto proprio per il Vinitaly.
Durante la fiera verrà anche distribuita una mappa della Sicilia curata dal Centro regionale dei beni culturali in stretta collaborazione con l'Istituto regionale della Vite e del Vino, che evidenzierà tutte le zone archeologiche e le aree dei vini doc della Sicilia.
E dall'uva siciliana non soltanto vini di alta qualità al Vinitaly: da una piccola distilleria del trapanese infatti, la grande sorpresa sarà la prima grappa di Nero d'Avola tutta siciliana.

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Ai Curto il Premio nazionale Cangrande 2005

Giambattista e Francesca Curto, titolari dell'omonima azienda vinicola a Ispica (Ragusa) sono stati gli unici siciliani ad essere insigniti del Premio Cangrande 2005, consegnato al termine della cerimonia inaugurale del Vinitaly che si e' svolta a Verona. Il riconoscimento, da oltre 30 anni, viene assegnato seguendo le indicazioni degli assessorati regionali all'Agricoltura e del Ministero per le Politiche Agricole e Forestali. La Regione segnala quanti con la propria attivita' professionale o imprenditoriale hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese. La cerimonia di consegna delle targhe d'argento del Premio si e' svolta alla presenza di Gianni Alemanno, Ministro per le Politiche Agricole e Forestali. Tre i vini prodotti dall'azienda: due Nero d'Avola in purezza e un blend di Nero d'Avola, Syrah e Merlot.

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Medaglia d'oro ad un vino dell'Alto Adige

I produttori dell'Alto Adige inaugurano il 2005 con una medaglia d'oro conquistata al 13/o Concorso Enologico Internazionale che si tiene nell'ambito del Vinitaly e che vede in gara una selezione dei migliori vini del mondo per 22 categorie di prodotti. Per la categoria 'Vini dolci naturali' si e' aggiudicato il massimo premio il Sauvignon Passito 'Saphir' 2003. Il vino e' prodotto dal Podere Provinciale Cantina Vini Laimburg, azienda pilota per la produzione di vini di qualita' ottenuti da uve coltivate nei vigneti di proprieta' della Provincia di Bolzano e ha tra i propri compiti la ricerca e la sperimentazione in campo enologico.

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La Regione Marche al Vinitaly propone opere d'arte appartenenti a musei e raccolte pubbliche e private che hanno per tema la vite, il vino e l'uva.
Nelle Marche la presenza della vite e del vino annovera una considerevole varietà di esempi figurativi su ceramiche e maioliche, monumenti funerari e rilievi lapidei, pitture sacre e nature morte.
L'inedito percorso artistico è stato curato da Costanza Costanzi del Servizio Tecnico alla Cultura della Regione Marche e rappresenta anche una qualificante chiave di lettura per conoscere le ricchezze culturali del territorio marchigiano.

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Il Trentino vitivinicolo sara' presente con 55 aziende al Vinitaly, il piu' significativo appuntamento nazionale dedicato ai vini ed ai liquori, la cui 39/a edizione si tiene dal 7 al 11 aprile a Verona.
Il Trentino si presenta con il meglio della sua produzione e con 55 aziende: 7 cantine cooperative, 28 aziende agricole, 9 aziende vinicole, 4 case di spumante, 6 distillerie (la somma non da' il totale perche' alcune aziende racchiudono piu' realta').
Lo stand istituzionale voluto dalla Provincia Autonoma di Trento e dalla Camera di Commercio di Trento, organizzato da Trentino SpA, si trova al padiglione 2 e si estende su una superficie di 450 metri quadrati: e' costruito in modo da dare la possibilita' al visitatore di andare alla scoperta dei vini protagonisti del territorio trentino e del Progetto Vino, che da quattro anni costituisce la linea guida per la Promozione del vino Trentino.

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La Provincia di Teramo partecipera' per il secondo anno al Vinitaly di Verona, in programma da giovedi' 7 aprile a lunedi' 11 aprile. Con uno stand di 73 metri quadri, nel padiglione B settore A/3, allestito in collaborazione con la Camera di Commercio, i produttori saranno riuniti in uno spazio che rende immediatamente visibile il legame fra prodotti e territorio. Nello stand verra' promossa anche la nuova Docg Colline Teramane che sara' disponibile sul mercato nel prossimo novembre. La Docg – riconosciuta nel 2003 – conta complessivamente 210 ettari, per una produzione superiore ai 5.400 ettolitri e oltre 720 mila bottiglie.

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Giovedì 7 aprile alle ore 13:00 presso la Sala Convegni Area istituzionale Piemonte – Padiglione 9
Conferenza Stampa su:
Gavi dalla Vigna al Consumatore
Presentazione del nuovo servizio di tutela e tracciabilità informatizzate
Al termine della Conferenza stampa presso lo stand – Pad 9 Stand E 2 –
si terrà la degustazione del GAVI accompagnato da
Ostriche di Orleron e della Bretagna

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Tavola rotonda – Vino 2005: il Piemonte nella sfida mondiale
Venerdì 8 aprile alle ore 15.30, presso l’area istituzionale della Regione Piemonte (pad 9 stand A3 D4), si terrà un incontro dal titolo “Vino 2005: il Piemonte nella sfida mondiale”.
Alla tavola rotonda parteciperanno Ugo Cavallera – Assessore all’Agricoltura della Regione Piemonte, Pier Domenico Garrone – presidente dell’Enoteca del Piemonte, Giuseppe Martelli – presidente di Assoenologi, Ezio Pellissetti – direttore Consorzio Tutela dell’Asti e i giornalisti Maria Luisa Alberico e Giorgio Rinaldi.
L’ evento è a cura di Donna Sommelier Europa.
Durante l’incontro verranno dibattute le tematiche inerenti ai sistemi di potenziamento di promozione e le strategie di mercato da adottare per superare le difficoltà attuali del vino italiano nel mondo a fronte della forte concorrenza dei prodotti esteri. Le indicazioni in tal senso si devono intendere come un caldo invito a sostenere le coltivazioni autoctone evidenziando l’unicità del patrimonio vitivinicolo nazionale.

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Al Vinitaly di Verona. domenica 10 aprile 2005 alle ore 10,30 presso l’area espositiva della Regione Piemonte al padiglione 9 verra’ presentato il libro di Roberto Rabachino “ Vocabolario del vino ” edito da Daniela Piazza Editore.
Con un incontro dal titolo “ Il vino declinato al femminile ” ne parlano con l’autore, l’editore Daniela Piazza, Claudia Ferraresi, presidente dell’Associazione Culturale Ca dj’Amis, le giornaliste dell' A.S.A. – Associazione Stampa Agroalimentare – Enza Bettelli, Rossana Bisoglio e Piera Genta.
Il vino questo sconosciuto, anche se di questi tempi tanti, troppi ne parlano come veri intenditori.
Il vino ha dei ritmi, quelli della natura ed ha dei vocaboli, quelli inventati dall’uomo per descriverlo. Un vocabolario per mettere ordine alle idee, alle emozioni, alle parole diventa utile per tutti, neofiti e non.
Gradita anche la parte dedicata alle citazioni dei Grandi, proprio per meditare sulla saggezza del vino.
Il libro e’ stato selezionato per partecipare alla rassegna “ Libri da gustare 2005 ” organizzata dall’Associazione Culturale Ca dj’Amis.
La presentazione e’ stata organizzata in collaborazione con l’ Assessorato Ambiente, Agricoltura e Qualita’ della Regione Piemonte.

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L’ Enoteca del Piemonte, prima struttura a rete europea, nata nell' ottobre 2000 per volere della Regione Piemonte con il compito di promuovere e valorizzare i vini doc e docg piemontesi,è collocata presso lo spazio istituzionale della Regione Piemonte( Pad 9- stand A3 D4 ).
Il programma organizzato dallo staff tecnico dell’Enoteca del Piemonte prevede per ognuna delle giornate dedicate al vino, alcune degustazioni con le migliori selezioni dei vini piemontesi in abbinamento ai prodotti tipici della gastronomia.
Presenti le dieci Enoteche Regionali: Acqui “Terme e Vino”, Barbaresco, Barolo, Canelli e dell’Astesana,
“Colline del Moscato”, Gattinara e delle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte, Monferrato, “Piemontese” Cavour, Roero e quella della Serra saranno impegnate a rotazione nel proporre la produzione dei loro territori.
Giovedì 7 aprile alle ore 11.30
avrà luogo il brindisi di apertura della manifestazione a cura dell’Enoteca Regionale “Colline del Moscato di Mango” con Asti e Moscato d’Asti docg.
ore 14.00 l’Enoteca Regionale Acqui “Terme e Vino” proporrà una degustazione a base di Gavi docg, Dolcetto d’Acqui doc, Brachetto d’Acqui docg e Dolcetto di Ovada doc.
ore 16.00 la Bottega del Vino di Nizza Monferrato presenterà al pubblico la Barbera d’Asti doc Superiore di Nizza.
Venerdì 8 aprile ore 11.30 è prevista una degustazione con i Nebbioli dell’Alto Piemonte offerta dalla Camera di Commercio di Novara e Consorzio di Tutela Nebbioli dell’Alto Piemonte.
ore 14.00 sarà la volta dell’Enoteca Regionale del Barbaresco che proporrà una degustazione con i migliori Barbaresco docg.
ore 16.00 l’ Enoteca Regionale di Canelli e dell’Astesana metterà sul banco Moscato docg e Barbera d’Asti doc.
Sabato 9 aprile ore 11.30 l’Enoteca Regionale della Serra, sempre nello spazio istituzionale della Regione Piemonte, sarà presente con una degustazione di Erbaluce di Caluso doc, Canavese doc, Valsusa doc, Carema doc, Pinerolese doc.
ore 14.00 sarà la volta dell’Enoteca Regionale di Gattinara e delle Terre del Nebbiolo del Nord Piemonte che offrirà Gattinara docg, Ghemme docg e Bramaterra doc.
ore 16.00 l’Enoteca Regionale del Monferrato offrirà Barbera d’Asti doc, Barbera Monferrato doc, Grignolino del Monferrato Casalese doc e Monferrato Rosso doc.
Domenica 10 aprile
ore 11.30 l’Enoteca Regionale del Barolo presenterà suggestioni e aromi del Barolo Chinato in abbinamento al cioccolato.
ore 14.00 Roero e Roero Arneis “ dalla doc alla docg “ – degustazione a cura dell’Enoteca Regionale del Roero.
ore 16.00 le degustazioni della giornata saranno chiuse dalla Bottega del Dolcetto di Dogliani che proporrà la migliore produzione del Dolcetto di Dogliani doc.
Lunedì 11 aprile
l’Enoteca Regionale del Piemonte concluderà le degustazioni durante l’ultimo giorno della kermesse vinicola presso lo spazio istituzionale della Regione Piemonte, con una degustazione libera di tutti di vini piemontesi.

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Domenica 10 Aprile 2005 alle ore 11.30 presso l' Area Istituzionale della Regione Piemonte – Pad. 9
l' Enoteca "porterà" presenti in terra di Langa alla scoperta del Barolo Chinato.
Parteciperanno : Luigi Cabutto – Presidente Enoteca del Barolo
Lorenzo Tablino – Enologo, giornalista e storico
Claudio Rosso – Enologo
L' incontro sarà seguito da una degustazione del prodotto in abbinamento con il cioccolato

La scheda del Barolo Chinato:

La denominazione “Barolo Chinato” è consentita per i vini aromatizzati preparati utilizzando come base vino “Barolo Docg” senza aggiunta di mosti o vini non aventi diritto a tale denominazione a con un’aromatizzazione tale da consentire, secondo le norme vigenti, il riferimento nella denominazione china.
Superba espressione della civiltà del barolo, il Barolo Chinato ha una storia tutta sua da raccontare, attraverso le cui pagine si rivelano aspetti affascinanti della quotidianità e dell’immaginario contadino di Langa.
Le sue origini appartengono all’epica del barolo, all’età dei patriarchi e ci introducono nella vivace realtà vitivinicola del barolo a fine Ottocento. Culla del Barolo Chinato non sono, però, le prestigiose cantine locali, bensì i retrobottega di due straordinari speziali, il dottor Giuseppe Cappellano di Serralunga e il dottor Zabaldano di Monforte d’Alba. Personaggi carismatici del mondo del barolo, i due farmacisti seppero applicare (ognuno la propria formula) le tanto decantate proprietà della China Calissaia al barolo, creando un “elisir” dall’immediata fama commerciale e dalle durature fortune all’interno della cultura contadina di Langa.
Il “prelibato barolo – chinato” Zabaldano merita una medaglia d’oro all’Esposizione franco-italiana di Nizza del 1899.
Tonico, sovrano, cordiale, virile:sono gli appellativi che all’epoca magnificano le proprietà di questo originale toccasana, protagonista della cultura della tavola e della farmacopea popolare langarola.
Arrivato un certo interesse commerciale, il Barolo Chinato conosce, poi, l’indifferenza dei decenni del secolo dopoguerra (tra gli anni’50 e ’70), in corrispondenza con la crisi dei modelli culturali contadini. Amorevolmente “protetto”, quasi nascosto, dalla più vera civiltà del barolo e dalla paterna ed appassionata opera di promozione degli eredi del Cappellano, il Barolo Chinato ha saputo, però, sopravvivere ai tempi integrati per figurare, oggi, con inalterata orgogliosa fierezza contadina tra le proposte più raffinate della grande cucina albese.
Nelle segrete formule e nel sapiente equilibrio di barolo, china calissaia e spezie ritroviamo anche quell’amore per la strada, per l’esotico, per “i mari del sud” che rappresenta un aspetto caratteristico della cultura e dell’immaginario contadino di Langa( fonte Enoteca del Barolo).

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I vini del Lazio sono presenti nel Padiglione A di oltre 2400 mq.
Lo spazio espositivo, denominato Palatium, è posto nella migliore posizione possibile, di fronte all'ngresso della fiera.
Circa un centinaio le aziende presenti, suddivise secondo le cinque diverse aree vitivinicole del Lazio:
48 dei Castelli Romani,
11 della Ciociaria,
24 della Tuscia,
10 delle Terre Pontine.
La Regione Lazio ha deciso di mettere in primo piano i migliori vini emersi nel corso dell'ultima Selezione dei Vini del Lazio 2005: le 30 etichette che hanno ottenuto il Calix Aureus oltre ai 149 vini che hanno ottenuto i Diplomi di Merito e le Menzioni Speciali.
I produttori saranno premiati sabato 9 aprile, alla presenza delle personalità istituzionali della Regione Lazio e di due testimonial d'eccezione: Pino Insegno ed Enrico Brignano.
La Regione Lazio ha predisposto un ricco programma di appuntamenti per promuovere il patrimonio enologico del Lazio: in tutto 30 eventi tra degustazioni, convegni, tavole rotonde e conferenze.
Alle iniziative parteciperanno giornalisti specializzati, chef, personalità del mondo istituzionale, della ricerca e della cultura oltre ai rappresentanti del mondo produttivo.
Si tratteranno vari temi legati al mondo del vino:
la salute,
l'arte,
le problematiche socio economiche del settore vitivinicolo e
le prospettive del mercato.
Tra le attività predisposte sono particolarmente significative le iniziative Vigneto Lazio: il mondo ci gusta, realizzate con il coinvolgimento di tre grandi nomi del giornalismo enologico internazionale: Jens Priewe, Steffen Maus e Christian Flaceliere.
Attraverso altrettante degustazioni guidate, presenteranno alcune delle più interessanti etichette della regione. Ciò a conferma di una vocazione internazionale del Lazio che, partendo dai vigneti, si snoda lungo l'intera filiera e giunge ai mercati esteri.

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Tra le attività promozionali del patrimonio enogastronomico regionale alla fiera di Verona, è prevista anche una degustazione di oli d'oliva extravergine del Lazio e soprattutto la realizzazione dello spazio ristorante Palatium a via Frattina, diretto dallo chef Antonello Colonna, che ogni giorno presenterà un menu che celebra i grandi piatti della cucina del Lazio in abbinamento con i migliori vini della regione.

Infine, è prevista una cena di gala curata dallo chef Salvatore Tassa con rappresentanti delle istituzioni e produttori del Lazio.

Al Vinitaly 2005, per la prima volta, il Molise si presenta con uno stand collettivo che riunisce tutte le Cantine espositrici: un'occasione irripetibile per consocere il panorama enologico di un'intera regione in un'unica tappa.

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Ma la grande novità è nel ricco calendario di attività: ogni giorno due degustazioni tematiche alla scoperta delle Doc e Igt del Molise, ed un appuntamento con gli chef più noti che proporranno perle di cucina in abbinamento ai migliori calici.

Domenica 10 aprile 2005, dalle ore 10,30 alle 13,00 nella Sala Mozart del Pqlqexpo (1° piano) si terrà il Forum su: "Ethical wine…dal produttore al consumatore e oltre ad essi "
L'iniziativa fa parte del Progetto "Culture insieme" voluto da :
"Sapere – Sapori – Salute un passo indietro verso il futuro" ,
l' Ethical Food & Wine Veronafiere,
la Città di Conegliano,
la FICE,
il Club dello Stroppolo,
la Confraternita e Accademia Colle di Giano e
l' Accademia dell’Etruria e del Lazio.
Nel Forum l’argomento verrà trattato sotto l’aspetto filosofico da Danilo Della Torre, tecnico-scientifico da Giorgio Moretti, imprenditoriale ed associativo da Fabio Brugnoli.
Si parlerà anche di “certificazione etica” e del prezzo “trasparente” equo sostenibile solidale lungo tutta la filiera con Maurizio Michieli, nonché di comunicazione con il giornalista direttore Roberto Rabachino e della situazione attuale e prospettive della Fice relativamente a questo progetto da Luigi Paleari. Presiede Giovanni Cargnello.
Il progetto “Ethical Wine” prevede di trattare: “Sapere-Sapori-Salute un passo indietro verso il futuro” sul vino e sull’alimentare. Cioè di approfondire:
l’universo culturale (sapere), sensoriale (sapori),
salutistico, (salute dell’economia, dell’impresa, del territorio, dell’uomo, della normativa…e perché no dell’anima), ed
economico sociale esistenziale sul vino e sull’agroalimentare (e non solo agro), nonché
tutto quanto ad esso collegato (“paesaggio delle vigne e del vino e dell’agrifood”).
Questo per una migliore produzione, distribuzione e consumo del vino e dei prodotti alimentari, nonché per il loro migliore utilizzo, comunicazione e marketing.
L’obiettivo, il “grande obiettivo”, è di migliorare, nella globalità ed in modo equo sostenibile solidale la qualità della vita dell’uomo e dell’universo che lo circonda.

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Presso il Ristorante Piemonte situato nell’area denominata Cittadella della Gastronomia, i visitatori del Vinitaly potranno apprezzare la versatilita’ del riso italiano in cucina e gustare i prodotti agroalimentari piemontesi.
L’iniziativa, sostenuta dall’Assessorato Agricoltura Regione Piemonte, nell’ambito del piu’ ampio programma di partecipazione della Regione al Vinitaly, e’ promossa dal Consorzio Tutela e Valorizzazione Varieta’ tipiche di Riso, dall’Assopiemonte dop e igp, dal Coalvi (Consorzio di Tutela della razza piemontese), dal Consorzio Tutela Brachetto d’Acqui, dal Consorzio Tutela vini d’Asti e Monferrato, dal Consorzio Tutela dell’Asti.
Per tutta la durata della Manifestazione che si svolge a Verona dal 7 all’11 Aprile 2005 rimane in funzione il Ristorante Piemonte gestito dall’Associazione I Ristoranti della Tavolozza e con la collaborazione di una nuova associazione, I Gran Maestri del Risotto, un gruppo di professionisti che ha come obiettivo la promozione del riso, delle sue peculiarita’ e della versatilita’ nella cucina italiana di tradizione.
Per rendere particolarmente stuzzicante l’offerta gastronomica, in cucina si alterneranno una decina di chefs che presenteranno un menu creativo, moderno, ma radicato nella tradizione. I veri interpreti sono i prodotti agroalimentari della Regione Piemonte: dalle varieta’ di riso (Arborio, Balilla, Baldo, Carnaroli, Roma, Sant’Andrea e Vialone Nano) ai formaggi DOP (Bra, Castelmagno, Murazzano, Robiola Roccaverano, Raschera, Toma piemontese) alla carne di razza bovina Piemontese, ai salumi tipici.
Un’attenzione particolare e’ stata dedicata ai vini che accompagnano le varie proposte gastronomiche, secondo una selezione a cura dei Consorzi di Tutela dei vini d’Asti e del Monferrato, dell’Asti e del Brachetto d’Acqui.
A conclusione del menu, e’ stata prevista una degustazione di Barolo Chinato, selezionato dall’Enoteca Regionale del Barolo.
Il Ristorante e’ aperto dalle ore 12 alle ore 16.

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Bonarda Style e Caveau d'Oltrepo
Palaexpo, Stand B 8/9
Sono queste le coordinate per raggiungere lo stand del Consorzio Tutela Vini Oltrepo nella più grande fiera italiana dedicata al vino .
Il padiglione che ospiterà lo stand del Consorzio è quello interamente dedicato ai vini della Lombardia e si trova in corrispondenza della scala mobile centrale: 150 metri quadrati tutti “made in Oltrepo” accoglieranno dunque i visitatori dell’esposizione, con due differenti percorsi. Lo spazio del Consorzio al Vinitaly offre infatti due itinerari, quello in Bonarda Style e quello nel progetto Caveau d’Oltrepo.
Al vino “naturalmente Oltrepo” è riservata un’area all’insegna del colore e di creatività, degustazioni libere e arte.
Il Bonarda, infatti, invita i visitatori di Vinitaly a bere l’arte del vino che nasce in Oltrepo, ma anche a vedere e toccare con mano l’arte (grafica) che l’accompagna.
Il creativo milanese Giorgio Siligardi, già autore della campagna pubblicitaria “Provalo col pesce” e “Provalo con la pasta”, proporrà cinque grandi pannelli con l’anteprima della nuova campagna d’immagine. Siligardi realizzerà anche dal vivo disegni e bozzetti, che animeranno l’unica parete bianca dello spazio Bonarda Style.
Il tutto all’insegna di una tecnica all’avanguardia, che abbina creatività e virtuale, disegno secondo tradizione ed elaborazione al computer.
Progetto “Caveau d’Oltrepo” a Verona – Uno scrigno del tempo in cui riunire i migliori vini delle migliori annate: è questo, in sintesi, il progetto Caveau d’Oltrepo che il Consorzio presenterà durante il Vinitaly.
Il percorso nel Caveau sarà l’occasione per trasmettere un’atmosfera di eleganza, sobrietà, linearità, ma anche e soprattutto di tradizione, qualità ed esperienza.
I vini in degustazione, selezionati negli scorsi mesi tra la migliore produzione dell’Oltrepo, saranno proposti in forma anonima, con “rivelazione” finale di etichetta ed azienda.
Al visitatore – degustatore sarà dunque data la possibilità di giudicare il vino per le sue caratteristiche intrinseche, entrando direttamente nel meglio della produzione oltrepadana.
I vini in degustazione, sebbene non siano ancora quelli della selezione che troverà posto nel Caveau ma il risultato di una selezione svolta per presentare il progetto al Vinitaly, sono specchio della migliore proposta territoriale.

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Taste and Dream
Presentazione di vini italiani scelti col criterio dell’eccellenza in una degustazione esclusiva, su invito delle aziende, per un massimo di venticinque persone.

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Trendy oggi, Big domani
Presentazione delle aziende nazionali emergenti, da parte di Luca Maroni.
Una selezione metodologicamente rigorosa della più recente e migliore avanguardia dei nostri produttori.

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Ristoranti d'autore
Per tutta la durata della manifestazione, in un apposito spazio insieme ai grandi vini, è possibile degustare le specialità di alcuni grandi chef nazionali.
I grandi ristoranti italiani presentano i migliori abbinamenti tra gastronomia e vino.

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Cittadella della Gastronomia
Spazio dedicato alla qualità e alle caratteristiche della cucina regionale.

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L'ICE propone l'Italian Wines Meet International Press.
Un intenso programma di seminari e degustazioni per la stampa estera
nella prospettiva di recupero e valorizzazione dei vitigni tipici italiani e delle relative produzioni.

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Non poteva, naturalmente mancare lo stand del Movimento Turismo del Vino anche per presentare l'annuale evento di "Cantine Aperte" previsto quest'anno il 29 maggio
Quasi mille Aziende del Movimento Turismo del Vino ospiteranno gli enoturisti: da Aosta a Marsala, dal Collio al Salento.
In quella domenica, dalle 10 alle 18, le Aziende accoglieranno i visitatori tra vigneti e barriques in occasione di Cantine Aperte, la manifestazione creata e organizzata da ben 12 anni dal Movimento Turismo del Vino. All’insegna di un’ospitalità sempre più accurata, qualificata e personalizzata: Cantine Aperte 2005, infatti, si evolve e diventa laboratorio dei nuovi modi di accoglienza in cantina, in una fase in cui l’enoturismo è ormai una realtà consolidata e imponente (il Censis Servizi ha stimato in 3,5-4 milioni i ‘praticanti’ del turismo per vino) e proprio le aziende socie del Movimento sono già da tempo organizzate a ricevere ‘ospiti’ durante tutta la settimana. E se qualcuno si chiedesse perché un appassionato di vino, magari già abituato ad andar per cantine, dovrebbe scegliere proprio la domenica di Cantine Aperte, quando magari ci può essere un po’ di festoso affollamento … ebbene, sono tanti i motivi che quest’anno fanno di Cantine Aperte un’occasione esclusiva di conoscere una cantina e ‘vivere’ pienamente una zona vitivinicola: primo motivo, per fare beneficenza all’Unicef, grazie all’accordo con la Riedel e a Wine for Life tramite la Comunità di Sant’Egidio; e poi le nuove forme di ospitalità adottate dalla cantine (tra cui spicca l’inedita iniziativa ‘a cena con il vignaiolo’); le mille manifestazioni collaterali con prodotti tipici, intrattenimenti, cultura, arte e ambiente che trasformano la domenica di Cantine Aperte in una grande festa. La grande festa del mondo del vino, che – si stima – richiamerà oltre un milione di presenze.

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Ben 36 aziende vitivinicole che aderiscono al progetto del Centro agro alimentare dell'Umbria saranno presenti dal 7 all'11 aprile al Vinitaly di Verona, la piu' importante manifestazione enologica italiana dal punto di vista fieristico e commerciale. Uno stand dalla nuova veste grafica accogliera' istituzioni, aziende, consorzi e strade del vino dell'Umbria. Lo stand vuole unire arte e cultura realizzando al suo interno, con la collaborazione della Fondazione Albizzini, un omaggio ad Alberto Burri in occasione del decennale della sua scomparsa. L'area espositiva, coordinata e sviluppata dal Centro agro alimentare, si presenta come una vetrina del territorio, del suo patrimonio artistico e culturale, dello stile di vita umbro. Nello stand chef umbri presenteranno vino, olio, formaggio, norcineria e chianina, che vogliono essere un invito goloso a riassaporarli direttamente nel territorio umbro.

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Infine è importante ricordare che, nell'ambito del Vinitaly si svolge
"Sol", il Salone Internazionale dell’Olio di oliva vergine ed extravergine.
Pur essendo ospitato in una struttura nuova dal 2006, in base al Piano industriale di sviluppo, verrà sostituita da un nuovo padiglione espositivo.

…e per sapere proprio tutto sul Vinitaly visitare il sito: www.vinitaly.com