Torna la mela della salute, i nuovi benefici della mela Annurca Igp

È sempre il tempo delle mele, ma c’è una mela diversa dalle altre. Ha più di duemila anni, gli scrittori antichi ne fanno risalire l’origine nella zona di Pozzuoli vicino all’ingresso degli inferi, nella Terra degli Orculi. Ma la Annurca, uscita dalla mitologia, si è affermata negli ultimi tempi per il benessere che assicura a bambini e adulti.

La cultura popolare del secolo scorso ammoniva: “Una al giorno toglie il medico di torno”. Quasi vero, perché questo frutto piccolo, dolce, compatto, croccante piacevolmente acidulo ha avuto due scatti nel futuro. Prima, il riconoscimento del marchio IGP (Indicazione geografica protetta) esteso a 137 comuni delle 5 province campane. Subito dopo, gli studi della Facoltà di Farmacia della Federico II hanno dimostrato una serie di benefici alla salute. Le ricerche del professor Ettore Novellino, ex preside, annunciarono la rapida ricrescita dei capelli per chi li aveva persi durante la cura dei tumori. Una risorsa per la Campania, unica regione a produrla.

L’Annurca è solo il 5 per cento della raccolta di mele italiane, ma la più preziosa. Secondo il Consorzio IGP, presidente Angelo Ciancio, sono 5 mila gli ettari di meleti, la mela Annurca è per il 70 per cento. Lo stesso Consorzio calcola 60 mila tonnellate per 40 milioni di euro-ettari. La produzione va da ottobre a dicembre, sta per finire, ma l’Annurca sopravvive all’inverno, altro pregio.

«Fu fantastica l’altra annata, questa possiamo definirla buona», riferisce il presidente Ciancio, dall’alto dei suoi 90 ettari nell’Alto Casertano. È comunque una eccellenza della produzione campana, osserva, perché si distingue da tutte le altre mele italiane. I mercati valutano le piccole a un euro circa, a 1,70 le grandi, sotto il nome “Rossa del Sud”. Zone di produzione sono vicino Napoli l’area Giuglianese-flegrea, intono a Caserta la Maddalonese, Aversana e verso Caianello e Mignano Montelungo. Per Benevento la Valle Telesina, la Valle Caudina e sotto il Taburno, per Salerno la Valle dell`Irno e i Monti Picentini.

La docente di Nutrizione presso l’università del Molise, Renata Bracale, specialista di Elisir su Rai Tre, dedica molto spazio al tema nel suo libro “La mia cucina mediterranea”, presentato a Roma e Milano, lunedì prossimo a Napoli. La tabella che accompagna questo servizio è una sintesi della conversazione con la nutrizionista napoletana. Il professor Ettore Novellino si è intanto trasferito alla Cattolica di Roma spostando le sue ricerche. Confermano la crescita dei capelli non solo per i pazienti di cure oncologiche, ma ribadiscono gli effetti positivi contro la alopecia e nell’equilibrio del colesterolo. Non è finita, presto dalla regina delle mele vi saranno prodotti contro le macchie della senilità sulla pelle e integratori alimentari a difesa dei capelli. Ha duemila anni, ma la mela Annurca ha atteso gli ultimi per stupire.

Fonte: La Repubblica