Riso Nano Vialone Veronese

La varietà "Vialone nano" ottenuta dalla Stazione Sperimentale di Risicoltura di Vercelli per incrocio del "nano" con il "vialone" è entrata in coltivazione nel 1937 ed è stata introdotta nella provincia di Verona nel 1945.
Delle oltre 24 varietà di riso coltivate in Italia costituisce in ordine di tempo la seconda per anzianità in coltivazione, preceduta solo dal Balilla.
Nei terreni del Veronese (Veneto) ha trovato il suo habitat più idoneo e si è diffuso a tal punto da occupare attualmente circa il 90% del terreno coltivato a risaia.
Il riso vialone nano Veronese si riferisce soltanto a riso ottenuto da semi rigorosamente selezionati della specie Japonica della varietà Vialone Nano. Presenta un ciclo vegetativo semiprecoce, una taglia medio alta e una granella fine, mutica e perlata.
I processi di lavorazione sono effettuati con apparecchiature dalla tecnologia molto avanzata, ma continuano ad essere nella sostanza molto semplici e pertanto il riso arriva ai consumatori senza aver subito alcun trattamento chimico e alcuna manipolazione.
La produzione è ottenibile nella zona delimitata perchè caratterizzata da un decorso climatico abbastanza uniforme. A ciò contribuiscono pure la dolcezza e purezza delle acque di fontanile, tipiche di questo territorio: in queste zone, infatti, il riso viene coltivato in avvicendamento colturale riducendo considerevolmente l'utilizzo di concimazioni chimiche.
La zona di produzione si estende a numerosi comuni della provincia di Verona.
Riso Nano Vialone Veronese