Pera de Jumilla

La pera de Jumilla è il frutto della specie Pyrus communis L., derivante dalla varietà Ercolini, appartenente alle categorie Extra e I e destinato a essere consumato fresco.
E’ caratterizzata da polpa bianca e succosa, sapore molto dolce e zuccherino, lieve profumo ed eccellente sapore. Ha colore giallo su sfondo verde, con un alone rossiccio sulla parte esposta al sole.
Il prodotto si distingue rispetto a quello di altre regioni per l’alone rossiccio sulla parte esposta al sole,
grazie all’intensa insolazione che riceve, per il tenore in zuccheri superiore oltre che per la sua
precocità, fermezza e calibro maggiori.
Per quanto riguarda il calibro, le pere della categoria Extra presentano un diametro superiore a
58 mm e quelle della categoria I hanno superiore 52 mm.
La zona geografica di produzione, condizionamento e confezione è costituita dai terreni siti nella provincia di Murcia e corrispondenti alla circoscrizione municipale di Jumilla.
Le pere provengono da frutteti registrati, situati nella zona di produzione e appartengono alla varietà autorizzata.
La manipolazione, il condizionamento e la conservazione avvengono nelle stesse aziende o nelle industrie registrate situate nel medesimo territorio.
La spedizione di pere alla rinfusa tra aziende registrate deve essere accompagnata da un documento di
trasporto numerato fornito dall’organismo di controllo.
Le industrie compilano i registri in cui annotano, perlomeno, gli arrivi, le spedizioni e le esistenze di magazzino, nonché il numero di lotto
e la categoria. Sono condizionate e immesse sul mercato, con garanzia di origine certificata dalla controetichetta numerata, unicamente le pere che abbiano superato tutti i controlli previsti dalla
procedura.
La pera di Jumilla si ottiene con tecniche che rispettano l’ambiente.
Il materiale vegetale dispone di passaporto fitosanitario ed è adeguato alle condizioni locali.
Sia il diradamento sia la raccolta sono effettuati manualmente; quest’ultima avviene in due passate,
evitando le ore di maggiore insolazione.
La raccolta avviene quando le pere hanno raggiunto il giusto grado di maturità e quando lo stabilisce l’organismo di controllo.
Nella raccolta il frutto deve essere staccato delicatamente dall’albero esattamente all’intersezione tra la
pera e il ramo, tirandolo verso l’alto per evitare di danneggiare il picciolo.
Tra la raccolta e la consegna alle industrie di manipolazione non dovranno trascorrere più di 8-10
ore.
Al ricevimento si procede all’identificazione della partita, del terreno di provenienza,
del nome del produttore e della data di arrivo. Si effettua la pesa dei camion e si prelevano campioni
di merce per procedere al controllo di qualità dei frutti. Successivamente essi sono introdotti in celle
frigorifere.
Le prime notizie riguardanti la coltivazione della pera nella zona geografica della denominazione
di origine risalgono al XVI secolo, sotto il regno di Filippo II.
Nella zona vi sono siti quali la Casa del Peral che rimandano chiaramente all’esistenza di questo
tipo di coltivazione.
Il buon adattamento della varietà alle caratteristiche della zona, al clima e al terreno e la competenza
degli agricoltori — che sono riusciti a selezionare gli alberi della varietà Ercolini con i frutti
migliori in termini di dimensione, spessore del picciolo, forma piriforme arrotondata, produttività
e sapore, ottenendo una selezione clonale propria, che caratterizza le diverse varietà rispetto ad
altre zone — hanno permesso di ottenere una pera Ercolini che si distingue da quella prodotta in
altre regioni per la raccolta precoce (ultimi dieci giorni di giugno), un calibro superiore a quello
tipico della varietà, un colore giallo su fondo verde, con alone rossiccio, tratto che la rende attraente, e consistenza particolare e un sapore molto dolce e zuccherino. Questi
elementi, uniti a una conservazione ottimale, costituiscono il motivo per cui i commercianti si recano a Jumilla per comprare la pera Ercolini e, pur pagandola di più rispetto ad altre zone, la rivendono meglio e a prezzi più elevati.
La climatologia della zona geografica protetta influisce sensibilmente sulla qualità delle pere di Jumilla, conferendo loro precocità, calibro e consistenza della polpa maggiori, nonché il caratteristico alone rossiccio.
L’elemento più determinante del clima di Jumilla è la vicinanza al Mediterraneo: la zona presenta
un clima caldo, ma è situata a un’altitudine sufficiente perché le temperature invernali basse
possano apportare il freddo necessario per la coltivazione del pero. Non si registrano gelate
primaverili e le piogge che, in questa stagione, potrebbero pregiudicare la fioritura e la formazione
delle pere sono scarse.
I venti principali provengono da nord-ovest e sono secchi e caldi al tramonto, elemento che facilita
il controllo delle malattie.
I frutteti di pere della zona geografica delimitata sono situati in valli volte a mezzogiorno per
beneficiare di una grande luminosità grazie all’intensità dei raggi solari.
Le temperature medio-alte (con una media annua di 15,7 °C), nonché l’assenza di una forte
escursione termica notturna e di gelate primaverili favoriscono la crescita rapida dei frutti. Tuttavia,
durante la maturazione, le numerose ore di sole e gli intensi raggi solari fanno sì che le pere di Jumilla presentino un tenore di solidi solubili elevato (il tenore di zuccheri costituisce il
principale criterio di qualità interno).
Anche le pratiche tradizionali della zona costituiscono un legame tra le caratteristiche peculiari
delle pere di Jumilla e la geografia della zona.
I diradamenti e le potature manuali assicurano infatti un’adeguata proporzione di frutti sull’albero e aumentano il calibro e la dolcezza dei frutti senza danneggiarne la struttura e l’equilibrio.
Pera de Jumilla