Patata di Bologna

La Patata di Bologna, ha ottenuto la Dop. Merito è anche delle condizioni pedoclimatiche particolarmente favorevoli del territorio della provincia di Bologna, una delle aree italiane più vocate per la produzione di patate, la cui presenza nei campi dell’università felsinea era già documentata nel 1657.
Da allora sono passati più di tre secoli e la patata di Bologna ha percorso molta strada, uscendo dagli orti botanici per approdare sulla tavola degli italiani ed anche di molti estimatori stranieri.
Oggi la “Primura” di Bologna, varietà coltivata in questo territorio da oltre 30 anni è apprezzata dal consumatore per le sue straordinarie caratteristiche organolettiche e per l’adattabilità a qualsiasi utilizzo in cucina.
Con la Dop dell’UE si premia la tipicità e la naturalità di un prodotto di assoluta qualità che è altresì garantito dalla completa rintracciabilità della filiera, dal campo al punto vendita.
Oltre ai produttori, che rispettano scrupolosamente un apposito Disciplinare basato sull’utilizzo di tecniche di produzione integrata, rispettose dell’ambiente e della salute, infatti, anche gli operatori delle fasi successive della filiera (conservazione, selezione, lavorazione, confezionamento) effettuano rigorosi controlli, garantendo la certificazione del prodotto e rispondendo così alle aspettative del consumatore e della distribuzione”.
La Patata di Bologna unisce al livello qualitativo particolarmente elevato e controllato, moderni canali distributivi ed importanti servizi come continuità di fornitura e massa critica: due elementi fondamentali frutto della centralizzazione delle funzioni commerciali.
La Patata di Bologna è disponibile in confezioni da 1.5, 2, 2.5 e 5 chili.
Patata di Bologna