''Made in Italy'' il pranzo natalizio degli italiani

Gli italiani hanno consumato di più dello scorso anno per il cenone della vigilia e il pranzo di Natale secondo dati diffusi dalla Coldiretti, ma hanno speso di meno, in generale, secondo un'indagine condotta da Intesaconsumatori (Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori) da cui emerge una contrazione dei consumi per le feste natalizie.
In particolare gli italiani – affermano le quattro associazioni – hanno diminuito, rispetto allo scorso anno, il numero dei regali acquistati e il valore degli stessi, mentre più contenute sembrano essere le riduzioni di acquisti alimentari, che, come accennato, secondo Coldiretti sarebbero addirittura aumentati del 3,7 percento, per un totale di oltre 2,6 miliardi di euro.

REGGONO I GIOCATTOLI CALA L'ABBIGLIAMENTO –

In testa alla classifica della riduzione dei consumi generali, secondo Intesaconsumatori, la città di Catania, con una flessione del 20%, seguita da Palermo e Catanzaro col 18%. A Milano consumi diminuiti dell'8% rispetto all'anno scorso e a Roma del 10%. I dati sono stati raccolti negli esercizi commerciali e intervistando i consumatori. In base alle stime di Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori le riduzioni maggiori si sono registrate nel sud Italia. Oltre agli alimentari, i consumi che hanno retto bene sono quelli di giocattoli, mentre il calo gli più brusco lo hanno subito gli acquisti di generi di abbigliamento, profumeria, ristoranti e viaggi.

A TAVOLA VINCE IL MADE IN ITALY

Sul fronte alimentare privilegiati, secondo le prime stime della Coldiretti, soprattutto gli acquisti di prodotti della tradizione italiana, In calo nelle portate i simboli internazionali del lusso come il salmone (- 11,7 per cento), le ostriche (-2,5 per cento) e il caviale (- 1 per cento), sulla base dei dati Istat relativi alle importazioni nei primi nove mesi dell’anno. «Si tratta – sostiene la Coldiretti – della riscoperta del legame del Natale con i valori della tradizione territoriale che si è espressa a tavola nella preparazione delle ricette tradizionali del passato».

REGALI «UTILI»

Nonostante la diffusione dei regali tecnologici con telefonini e televisori in primo piano, i prodotti della tradizione alimentare Made in Italy hanno trovato spazio anche sotto l’albero di Natale, magari confezionati secondo tradizione in colorati cesti». «Si tratta – prosegue la Coldiretti – di una scelta che è stata il frutto di comportamenti dettati dalla necessità di ridurre i margini di errori nei regali e di ottimizzare la spesa con acquisti utili. Ad essere preferiti sono stati i prodotti alimentari di qualità più conservabili da consumare tutti i giorni, come vini, extravergini di oliva, salumi, formaggi e legumi secchi. I prodotti tipici più gettonati dal Natale sono stati il Parmigiano reggiano e il Grana padano e anche i pecorini ma non sono mancati salumi pregiati (dal Parma, al San Daniele fino alle soppressate calabresi), gli oli Dop, le confezioni di legumi tradizionali autentiche come i fagioli (di Lamon, di Sarconi e di Sorana), frutta secca (nocciole), i vini (particolarmente apprezzati per regalo quelli autoctoni) e gli spumanti sopratutto dolci».

Fonte: Corriere.it