Limone Femminello del Gargano

Il Limone Femminello del Gargano IGP è un frutto ottenuto dalla varietà Femminello Comune, distinti in limone a scorza gentile (Citrus limonium tenue Riss, detto anche Lustrino) e limone oblungo (Citrus limonium oblungum Riss, conosciuto come Fusillo).

Metodo di lavorazione / coltivazione / allevamento

Le lavorazioni del terreno si limitano alle zappature primaverili e alle concimazioni, generalmente ancora con letame ovinocaprino; in alternativa si ricorre a concimazioni a base di perfosfati. Sistematiche potature primaverili, prima della ripresa vegetativa, modellano costantemente la cupola e, soprattutto, garantiscono il necessario equilibrio tra attività vegetativa e produttiva. Le cure colturali continuano con la difesa, sia da avversità atmosferiche, fronteggiate anche con i frangivento, sia da attacchi parassitari, principalmente cocciniglie, che sono causa delle fumaggini. L'irrigazione delle piante di limone avviene nel periodo che va da maggio ad ottobre.

Aspetto e Sapore

Le due varietà di Limone Femminello del Gargano IGP sono contraddistinte dalla forte presenza nella buccia di oli essenziali e profumi molto intensi. Il limone a scorza gentile è caratterizzato da una forma sferoidale, la buccia è particolarmente liscia e si distingue per il colore giallo chiaro e per lo spessore sottile. All'interno la polpa è di colore giallo citrino con un numero ridotto di semi. I frutti appartenenti alla specie oblunga sono di forma ellissoidale di dimensioni medio – grandi, differenziati da una buccia più o meno liscia, di colore giallo più intenso e di spessore medio.

Zona di Produzione

La zona di produzione del Limone Femminello del Gargano IGP comprende tutto il territorio dei comuni di Vico del Gargano, Ischitella e Rodi Garganico, in provincia di Foggia, nella regione Puglia.

Storia

La tradizione della coltivazione di agrumi nella zona di produzione del Limone Femminello del Gargano IGP in questa zona era già presente a partire dall'XI secolo. In un documento storico di Leone d'Ostia, si narra che nel 1003 Melo, principe di Bari, incontrandosi con alcuni pellegrini normanni nell'atrio della Basilicata dell'Arcangelo sul Gargano, li avesse invogliati alla conquista delle Puglie. Per dar loro prova della ricchezza di quei luoghi, spedì in Normandia una certa quantità di frutti, tra cui i "pomi citrini" del Gargano.

Gastronomia

Il Limone Femminello del Gargano IGP va conservato in frigorifero o in un luogo fresco ed asciutto. Può essere consumato fresco o, essendo un prodotto molto versatile, utilizzato per la preparazione di ricette. Si abbina molto bene con carni, pesce e fritti. Ideale per essere la base di conserve, marmellate o confetture, ma anche utilizzato per la preparazione di canditi, biscotti o dolci, nonché dei liquori.

Commercializzazione

Il prodotto è immesso in commercio nella tipologia Limone Femminello del Gargano IGP, allo stato fresco o trasformato, impiegato nell'industria dolciaria e alimentare. È commercializzato sfuso o in confezioni, ovvero con incarto, in contenitori rigidi di materiali di origine vegetale, legno o cartone, con capacità da 1 a 25 kg, eventualmente seguito dal nome del tipo commercializzato, quale Lustrino o Fusillo, o loro sinonimi.

Nota distintiva

Il Limone Femminello del Gargano IGP viene raccolto tutto l'anno, grazie alle caratteristiche pedoclimatiche favorevoli. La raccolta deve essere effettuata manualmente con l'ausilio di forbici.
Limone Femminello del Gargano