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Le vincitrici del Concorso "Penne ai fornelli"

1° Concorso 2005 “Penne ai fornelli”
Che i giornalisti siano abituati alla comunicazione è innegabile – quasi per “deformazione professionale” – ma quando circa duecento professionisti della penna si ritrovano insieme, è quasi…”bagarre” intesa nel senso che, incontrandosi martedì sera,1° febbraio al Westin Palace di Milano, i numerosi giornalisti hanno impiegato meno di un nano-secondo per entrare in sintonia, intendersi, conversare e creare atmosfera.
Un’atmosfera tutta dedicata ai dieci giovanissimi cuochi in concorso (9 uomini e una donna dei quali, uno che non avrà avuto più di diciotto anni) tutti provenienti dalla Scuola internazionale di Alta Gastronomia ALMA di Colorno (Parma) che, affiancati da altrettanti giornalisti (Manuela Caldirola “Vera”, Gianna Melis “Gioia”, Mat Belmondo “Radio Montecarlo”, Stefania Berbenni “Panorama”, Samantha Biale “For Men Magazine”, Paolo Paci “Viaggi e Sapori”, Werther Gorni “A Tavola”, Sergio Rotond “Il Giornale”, Angelo Santoro “StudioAperto”, Mattia Pagnini “Di Più”), si sono pubblicamente cimentati di fronte ad una giuria composta da nomi illustri come Augusto Tombolato, chef Hotel “The Westin Palace”, Moreno Cedroni presidente “Jeunes Restaurateurs d’Europe”, Paolo Massobrio, giornalista e critico enogastronomico, Carlo Catani Presidente dell’Università di Scienze Gastronomiche ,Federico Lorefice ConGusto, Milano, Carlo Re, presidente Associazione Professionale Cuochi Italiani, Maida Mercuri sommelier, Fausto Tona, direttore didattico scuola ALMA, Elisabetta Fabbri, progettista del restauro della Scala di Milano e Daniele Piombi, Presidente.
Cucinare in un salone sontuoso, alla presenza di critici “esperti” non è certo stato facile, soprattutto per chi è alle prime esperienze in questa professione che obbliga ad apparire e ad essere protagonista della propria abilità creativa. Invece tutto si è compiuto con molta scioltezza.
I numerosi giornalisti invitati, accolti da hostess gentili, prima di sedersi ai propri tavoli hanno degustato un aperitivo Rosé Franciacorta Docg accompagnato da culatello di Zibello Dop e grissini rustici. A seguire l’ingresso nel salone e la presentazione della serata da parte di Maria Teresa Ruta, conduttrice spumeggiante e molto bella (la TV non le rende giustizia in fatto d’immagine).
Il concorso è iniziato con le venti persone, suddivise in distinti dieci tavoli. I piani di lavoro riccamente addobbati erano forniti di tutti gli attrezzi necessari per cucinare: dal fornelletto (elettrico, per ragioni di sicurezza) agli altri accessori; il tutto in un’atmosfera lussuosa e “luccicante” di argenti e cristalli, oltre che dallo sfavillio di luci dei giganteschi lampadari.
La base per cucinare consisteva in alcune lasagne di pasta sfoglia da ritagliare liberamente, per poi condirle con un sugo preparato in gara.
La contesa ha avuto inizio alle ventidue circa ed i cuochi alacremente hanno iniziato a lavorare la sfoglia, chi in losanghe, chi in tagliatelle o tagliolini e poi ad affettare, tagliare e trasformare le materie prime a loro disposizione per la preparazione del sugo, naturalmente con la collaborazione discreta ed un po’ tesa dei giornalisti in gara.
Uno dei primi piatti premiati, di cui si è avuto conoscenza al termine della serata è “lasagnette al “buio pesto”!
Un lavorio intenso, sotto i riflettori dell’incombente e quasi ossessivo occhio della telecamera che ininterrottamente ha ripreso in primo piano, con una luce quasi accecante, il lavoro dei gareggianti. I mezzi televisivi sono, fra i “media” i testimoni ideali di questi momenti, perché fissano l’immagine che poi viene divulgata per un’informazione che diventa anche piacevole intrattenimento. Allo scadere del tempo, all’incirca alle ventitrè i giurati, che con severa criticità hanno sempre osservato le azioni degli chef, sono pronti all’assaggio. Non si sono distratti un momento, come invece è successo ai commensali, intenti a degustare il menù.
Ha inizio così la presentazione dei piatti ai giudici di gara, mentre i profumi delle diverse preparazioni invadono il salone; i giornalisti ai loro tavoli osservano curiosi, cercando di intuire dalle espressioni dei giudici durante gli assaggi, le loro preferenze per i tre primi posti da premiare in relazione al gusto, alla fantasia ed alla preparazione.
In un’atmosfera che ha raggiunto la rara completezza nella riuscita di un evento ecco giungere, quasi allo scoccare della mezzanotte i risultati, a dire il vero seguiti più dagli applausi che da una concentrata attenzione.
Hanno vinto Samantha Biale, che si è piazzata per la sezione “Preparazione” con la pasta al “buio pesto” ; è collaboratrice del periodico “Natural Style” a cui si affianca Manuela Caldirola, del settimanale “Vera” che si è piazzata al primo posto per la sezione “Gusto” e Gianna Melis, anch’essa prima nella sezione “Fantasia”.
Gli altri sette concorrenti sono stati considerati tutti secondi, come si conviene ad una gara di beneficenza che ha come base la solidarietà.Le tre giornaliste premiate hanno devoluto una somma in denaro messa a disposizione dalle aziende che hanno sponsorizzato l’evento, a tre Enti benefici (Lav – Lega Anti Vivisezione, Mondo Gatto e Associazione Prometeo).
La cena di gala, nel suo volgere al termine è stata chiusa in bellezza, con una “lacrima” di grappa offerta dall’Azienda Longhi de Carli, sita in Franciacorta, la piccola Montecarlo italiana , terra generosa, che anche ha fornito gli ottimi vini, in accompagnamento al menù realizzato dal “Magnifico” Gualtiero Marchesi, Rettore di Alma e “Maestro” di cucina, oltre che d’arte e di vita.
E’ infine da segnalare che la Regione Lombardia ha scelto come partner la Regione Calabria; per merito di questa terra i giornalisti hanno potuto apprezzare un delicato “sorbetto al profumo di clementine calabresi” e come dolce un “Tortino di cioccolato al profumo di liquirizia”. Questa radice, infatti è un prodotto tipico calabrese dalle proprietà altamente digestive.
Abituati come sempre ad essere vezzeggiati, i giornalisti hanno lasciato lo splendido Westin Palace con cartelle stampa e dolci ricordi dei vari sponsor, tutti nomi prestigiosi nel panorama economico internazionale che meritano un pubblico ringraziamento per aver contribuito all’organizzazione di una così bella serata.
La sfida tra giornalisti-cuochi lanciata da “Penne ai Fornelli” non finirà con la serata del 1° febbraio: è già prevista una seconda edizione – nel mese di giugno – che si svolgerà presso l’Hotel Sheraton Roma del gruppo Starwood Hotel & Resorts.

Lo scopo primario rimarrà tuttavia lo stesso: raccogliere fondi a favore di chi ne ha più bisogno.

Danila ORSI

Il sito e i Partner:

Penne ai fornelli

Da un’idea del giornalista Ilio Masprone

ALMA La Scuola internazionale di cucina italiana

Hanno aderito:

Consiglio Regionale Lombardia

Ha partecipato:

Regione Calabria

Metro, Antica Cantina Fratta, Pietro Negroni e:

Movimento Turismo Vino Lombardo

Az. Agricola Longhi de Carli

GrissinBon

Aurora Assicurazioni

Consiglio Regionale Lombardia