I vini rossi argentini promossi all'analisi sensoriale tenutasi a Cordoba

L’analisi sensoriale conferma una crescita qualitativa dei vini rossi argentini.
Si dovrà quindi ricredere chi ha in mente un’Argentina enologica con vini imperfetti o dal gusto americano con tanto legno e poco d’altro. Infatti se nei bianchi ancora non si è raggiunto un equilibrio soddisfacente e il profilo aromatico risulta ancora poco articolato, nei rossi si annoverano vini di alto lignaggio, pronti per assumere un ruolo importante nello scenario mondiale.
Il loro profilo sensoriale?
Saturi nel colore con evidenti riflessi viola, sferici in bocca con un’acidità che, compensata da ottimo corpo, crea struttura ma non disturba la percezione sferica, profondi al naso con profumi che coprono l’intero arco olfattivo, dal floreale allo speziato, passando per il fruttato, senza mai concedere troppo al vegetale.
Questo è quanto emerso durante il corso marketing ed analisi sensoriale tenuto da Luigi Odello (Centro Studi Assaggiatori) e Diego Begalli (Università di Verona) a Cordoba nell’ambito del progetto AL-Invest dell’Unione Europea.
Il corso ha dato risultati così interessanti che Daniele Tollin, presidente di Consorzio Sviluppo e Impresa, ente organizzatore con FUNDEMP di Cordoba, sta pianificando nuovi appuntamenti formativi.

Cos’è l’analisi sensoriale

L’analisi sensoriale pone al centro l’uomo e gli chiede di esprimere dei giudizi su quanto percepisce di un prodotto o servizio. L’assaggiatore può essere un semplice consumatore o un giudice qualificato, un professionista dell’analisi sensoriale. In ogni caso non lavora mai da solo, ma sempre in un gruppo chiamato panel e diretto da un panel leader.
Agli assaggiatori così riuniti è chiesto di compilare una scheda assegnando dei punteggi a determinate caratteristiche del prodotto. La scheda di assaggio varia in base alla merceologia e viene costruita attraverso una discussione condotta nel panel stesso dal panel leader.
Alla fine della sessione di assaggio le schede vengono raccolte e si elaborano i dati con tecniche di statistica robusta. Si ottengono così informazioni sulla qualità del prodotto come è stata percepita dal gruppo degli assaggiatori. I dati finali sono altamente informativi, vale a dire che non dicono soltanto quanto piace o non piace il prodotto, ma anche il perché, i motivi della sua attraenza e i tratti che invece lo mortificano.

Chi è il Centro Studi Assaggiatori

Il Centro Studi Assaggiatori di Brescia è l’unità di ricerca sull’analisi sensoriale più avanzata e completa nel nostro paese. Ogni anno compie migliaia di test sui consumatori per verificare la qualità percepita di prodotti e servizi. Collabora nella ricerca con università italiane e straniere. Ha portato alla certificazione sensoriale prodotti come il Valcalepio Doc, l’Espresso Italiano Certificato e il tartufo bianco d’Alba.

Weblink: www.assaggiatori.com

Per maggiori informazioni

Carlo Odello – Centro Studi Assaggiatori –
Tel. +39 030 397308 – comunicazione@assaggiatori.com