I liguri devono rivedere i comportamenti in difesa della salute

I liguri?
Mangiano troppo, male e, soprattutto, non fanno sport. Sono quindi a rischio di sovrappeso per colpa di una cattiva alimentazione e per scarsa attività fisica. Insomma, sono pigri e distratti a tavola, ma attenti alle regole della sicurezza stradale e al divieto di fumo nei luoghi pubblici. A rivelarlo è lo studio Passi (Progressi nelle aziende sanitarie per la salute in Italia), realizzato dal ministero della Salute con la collaborazione delle Regioni per promuovere comportamenti di vita più sani. Lindagine – i cui risultati sono stati presentati oggi a Genova – e stata condotta in Liguria su un campione di 715 persone selezionate dalla lista degli iscritti allanagrafe sanitaria regionale di età compresa tra i 18 e i 69 anni. Il 53% degli arruolati e costituito da donne e il restante 47% da uomini, con età media 46 anni. Più della metà (57%) ha un alto livello di istruzione, e il 64% ha un lavoro regolare.

I principali argomenti oggetto della ricerca hanno riguardato lattività fisica, il fumo, lalimentazione, il consumo di alcol, la sicurezza stradale e la prevenzione sanitaria, con lobiettivo di fotografare lo stato di salute della popolazione e la prospettiva di una messa a regime della sorveglianza. Dal rapporto presentato la Liguria appare sostanzialmente in linea con le regioni del Nord. Il 37% delle persone intervistate ritiene appena sufficiente o cattivo il proprio stato di salute, e tra chi ha una patologia severa il 62% ha una percezione negativa della propria salute. Più sensibili alla prevenzione appaiono le donne, che si sottopongono di propria iniziativa ai controlli periodici: l83% delle 25-64 enni ha eseguito almeno un pap test nella vita; il 70% lha eseguito ogni tre anni, e sempre l83% delle donne tra 50 e 69 anni ha effettuato almeno una mammografia.

Tra gli uomini, invece, solo il 13% degli over 65 ha eseguito un test per lo screening del colon retto, cioè la ricerca del sangue occulto nelle feci. Anche sul fronte dellattività fisica gli uomini brillano meno delle donne: il 18% del campione intervistato costituito da maschi con bassa istruzione è infatti completamente sedentario. Infine, quanto ad abitudini alimentari le donne appaiono più virtuose nel consumo più frequente di frutta e verdura.

Passando al consumo di alcol, la Liguria ha meno bevitori rispetto alle regioni del Nord-Est. Anche se oltre i due terzi della popolazione ligure tra i 18 e i 69 anni consuma bevande alcoliche, quasi una persona su quattro ha abitudini di consumo considerate a rischio e complessivamente il 22% è forte bevitore o bevitore fuori pasto. I liguri appaiono comunque tutto sommato ligi alle regole sia della sicurezza stradale (il 95% dei viaggiatori fa uso di cintura anteriore) sia del divieto di fumare in luoghi pubblici. Il 63% dichiara infatti che sul luogo di lavoro viene sempre rispettato il divieto sul fumo.