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I bambini italiani bevono poco latte

L’Assolatte ha realizzato un sito www.mu-edu.it (dove mu è l’acronimo di “Milk University”), finalizzato alla promozione e alla valorizzazione delle qualità del latte e dei suoi derivati che merita assolutamente d’essere visitato. Ricco di informazioni interessanti, avallate dall’Inran (Istituto nazionale di ricerca per gli alimenti e la nutrizione) e da nutrizionisti che sostengono la validità di introdurre questo alimento nella dieta quotidiana, prima di tutto per la salute delle ossa.
Il latte essendo ricco di calcio, di lattosio di vitamine (B2 – B12 – D) è un alimento fondamentale, soprattutto in età adolescenziale per lo sviluppo dell’apparato scheletrico, poi per il metabolismo energetico e per la formazione dei globuli rossi.
Entrambi i siti sono destinati anche alle giovani mamme per orientarle ad un consumo regolare di questi prodotti; i dati attestano che il consumo di latte nell’infanzia si aggiri sui 16,5 litri a testa all’anno; nell’adolescenza si pensa che sia un alimento non più adatto ed sono preferite bibite gassate e zuccherate, sicuramente meno sane. Per questo sarebbe raccomandabile che i genitori dessero l’esempio, facendosi vedere mentre fanno colazione con una tazza di latte ed ancora che le mamme riscoprissero ricette tipiche dell'alimentazione italiana, a base di latte.
Assolate e Inran hanno anche allo studio la realizzazione di un libro bianco finalizzato allo sviluppo della qualità nelle produzioni alimentari e alla tutela del consumatore.