Frittura di paranza

Il fritto di paranza nasce come piatto povero, era, infatti, usanza dei pescatori vendere il pesce più grande e più bello al mercato, trattenendo per sè i piccoli pesci sottotaglia o meno pregiati e mangiandoli dopo averli fritti.

Ingredienti:

1,6 kg di pesci di piccola taglia misti (triglie, alici, moletti, zanchette…)
farina di frumento 00 q.b.
olio di semi di arachide q.b.
sale e pepe q.b.
qualche fettina di limone

Preparazione

Lava con cura tutti i tipi di pesce in acqua leggermente salata, i pesci devono essere eviscerati e privati della testa, a parte qualcuno, come le zanchette, che possono essere lasciate intere.

Asciugai bene con la carta assorbente.

Infarina con la farina di mais pochi pesci alla volta, quindi friggili (sempre pochi alla volta) in un tegame capiente con l'olio bollente.

Scolali man mano che si dorano esternamente con l'aiuto di una schiumarola, quindi appoggiali su un foglio di carta assorbente, in modo da far scolare l'olio in eccesso.

Sistemali di sale solo al momento di portare in tavola e accompagnali con fette di limone.
Servili nel cartoccio.