Dieci regole per ridurre i livelli di zucchero nel sangue

Nella foto Jessie Inchauspé

Seguendole è possibile ridurre enormemente i livelli di zucchero nel sangue e questi consigli valgono per tutti, non solo per i diabetici.

Negli Stati Uniti solo il 12% degli americani ha livelli normali di zucchero nel sangue.

Jessie Inchauspé ha studiato biochimica e poi ha lavorato nel campo della genetica a San Francisco. A causa di un incidente avuto all’età di 19 anni, in cui si è rotta la schiena e ha subito un’operazione importante continuando a soffrire per anni di postumi ha deciso di fare ricerche e riconnettersi con il proprio corpo, per sentirsi meglio e provare a ritrovare la felicità dei suoi anni.

Con questo obiettivo, Jessie ha sperimentato per la prima volta, per curiosità, un sensore per registrare la glicemia. All’improvviso poteva vedere e capire cosa succedeva nel suo corpo. Ha fatto ricerche giorno e notte sullo zucchero e sulla glicemia. Ha cambiato il suo modo di mangiare e finalmente si sentiva bene. La sua salute mentale, i desideri, la pelle, il peso, l’energia, l’umore… tutto andava meglio”. Ben presto Jessie ha desiderato condividere le sue scoperte con il grande pubblico. “Ma volevo rendere attraente la scienza. Ho preso i dati dal mio sensore, ho creato un software per trasformarli in bellissimi grafici e li ho mostrati ai miei amici. A loro è piaciuto molto, hanno iniziato ad applicare i miei principi e si sono sentiti meglio. Così ho creato il mio account Instagram – che ora conta oltre 580.000 follower, per far sì che tutti possano trarne utilità”.

“Perché l’80% dei non diabetici ha picchi glicemici ogni giorno, senza saperlo. 

Questi picchi innescano 3 processi fisiologici: secrezione di insulina, infiammazione e invecchiamento accelerato. E questi 3 processi sono alla base di: voglie, fame costante, stanchezza, invecchiamento,  rughe, acne, disturbi del sonno, sindrome dell’ovaio policistico e, naturalmente, lo sviluppo silenzioso del diabete. La buona notizia è che regolare il livello di zucchero nel sangue è molto semplice e cambia davvero la vita.

“Ogni volta che c’è un picco di glucosio, nell’organismo si attiva il fenomeno della glicazione. La glicazione irrigidisce le proteine, soprattutto il collagene, accelerando così la perdita di tonicità della pelle e la comparsa delle rughe. Allo stesso tempo, ogni picco di glucosio crea un processo infiammatorio, con conseguenti arrossamenti, acne e macchie cutanee”.

Il glucosio viene pompato nelle cellule dall’insulina, e queste possono riceverne una quantità eccessiva. “Troppo glucosio fa sì che i mitocondri delle nostre cellule (la loro centrale energetica) si spengano. La produzione di energia si ferma e ci sentiamo esausti. 

Una dieta che fa oscillare i nostri livelli di zucchero nel sangue causerà quindi attacchi di stanchezza che potrebbero essere evitati con un regime alimentare che stabilizza la curva nel corso della giornata.  

“Abbiamo il potere di rallentare, di guarire, di invertire i processi che derivano dai picchi di glucosio. C’è sempre tempo per migliorare”, afferma Jessie Inchaupsé

Le 10 regole di Jessie Inchaupsé per stabilizzare la glicemia

1.Cambiare l’ordine degli alimenti. Durante il pasto, meglio mangiare prima le verdure (per le loro fibre, che rallentano il passaggio del glucosio nel sangue), poi le proteine, i grassi, gli amidi e gli zuccheri per ultimi. Basta cambiare l’ordine di assorbimento per ridurre il picco di glucosio del 50%-70%. Questo ha un impatto enorme. La frutta sempre a fine pasto. Anche se alcuni consigliano di mangiarla prima o all’inizio del pasto (per evitare la fermentazione), dal punto di vista glicemico è meglio assumerla dopo.

2.  Prevedere le verdure  all’inizio di ogni pasto della giornata.  Verdure crude o cotte, anche prima della colazione. Più se ne mangia, più si abbassa il picco glicemico dopo il pasto. Pensate a questa regola quando siete al ristorante, prima di consumare il pane. Pane sì, ma prima le verdure…

3. Smettete di contare le calorie. La salute e la perdita di peso dipendono più dalle molecole e dall’ordine in cui vengono assorbite, piuttosto che dalle calorie assunte.

4. Abbassate la curva a colazione, perché questa determina il desiderio di zuccheri per tutta la giornata. Se non potete mangiare soltanto cibi salati, iniziate sempre con le verdure. In seguito, il dolce dovrebbe provenire solo da frutta fresca, ad esempio un frullato (con la quantità di frutta che mangiate in un pasto), ma con l’aggiunta di proteine (polvere di piselli, spirulina, clorella, semi, noci) e grassi buoni (come avocado o olio di cocco), come si spiega in questo post:
5. Non fate discriminazioni tra gli zuccheri, sono tutti uguali. Sciroppo d’agave, miele, zucchero di canna, zucchero di cocco… Non cercare di alleggerirsi la coscienza non serve. Dal punto di vista del picco glicemico, si tratta delle stesse molecole di fruttosio e glucosio…

6. Scegliete un dessert piuttosto che uno spuntino dolce. Perché non c’è niente di peggio che mangiare qualcosa di dolce a stomaco vuoto.

7. Iniziare ogni pasto con aceto di mele diluito in acqua o un’insalata con una vinaigrette. L’aceto è un rimedio magico: disattiva temporaneamente l’enzima che scinde lo zucchero e l’amido in glucosio. E dice ai nostri muscoli di utilizzare più glucosio. In questo modo si riduce la quantità di zucchero in circolazione.

8. Camminare per 10 minuti dopo ogni pasto. Questo perché il glucosio va poi ai muscoli per essere utilizzato come carburante.

9. Se volete fare uno spuntino, mangiate cibi salati. Anche se vi sentite stanchi.

10. “Rivestite” i vostri carboidrati. Ricordate sempre di accompagnare l’assunzione di dolci con fibre e proteine. L’obiettivo è quello di non mangiare mai carboidrati “nudi”…

“Non appena i livelli di zucchero nel sangue iniziano a stabilizzarsi, anche i nostri ormoni si regolano: l’insulina, che gestisce l’aumento di peso, la grelina, che regola la fame, il testosterone, che regola la libido e la fertilità. Ci si sente benissimo, senza voglie. La qualità della pelle migliora. Diventa molto più facile perdere peso, i sintomi dell’ovaio policistico scompaiono”.

Disintossicarsi dallo zucchero

Il modo migliore per ridurre il desiderio di zucchero è, ancora una volta, quello di regolare la curva glicemica nel corso della giornata. “Lo zucchero crea una forte dipendenza ed è molto comune desiderarlo più volte al giorno. In generale, il desiderio di zucchero è legato anche a un calo dei livelli di zucchero nel sangue dopo un picco. I picchi e le cadute generano montagne russe di voglie!