Crete d'autunno: in mostra i tartufi

Tartufi e vino della Val d'Orcia. Come accoppiata, non c'è male. Se poi consideriamo la cornice, il paesaggio incantato delle Crete senesi e della Val d'Orcia che in questo periodo sono tutta una sfumatura di colori, allora, davvero, vale la pena passare un fine settimana o almeno una mezza giornata a San Giovanni d'Asso, il cuore pulsante della 21esima edizione della Mostra Mercato del Tartufo Bianco delle Crete Senesi.
E quanto a tuberi, ne sono stati trovati di enormi, come si può vedere dalla foto. Due magnifici esemplari che pesano uno, 380 grammi, l'altro 450. Si possono acquistare per la modica cifra di circa 3000 euro…

Sabato 18 e domenica 19 novembre va quindi in scena la giornata clou della Mostra Mercato del Tartufo Bianco e uno dei fine settimana della manifestazione Crete d'Autunno che fino ai primi di dicembre interessa centri come Rapolano Terme, Asciano, Buonconvento, Monteroni d'Arbia e San Giovanni d'Asso appunto.
Qui, nel pomeriggio di sabato verrà assegnato il Tartufo della Pace all'Unicef, sarà presente l'onorevole Rosy Bindi.
In questo centro, dentro l'edificio più antico, il castello, esiste da un paio di anni l'unico Centro di Documentazione sul Tartufo esistente in Italia (nella foto), in cui si può percorrere anche una visita "sensoriale" alla scoperta del prezioso tubero.
Ma al Castello di San Giovanni d'Asso, è possibile degustare anche il vino Doc Orcia, la più giovane del territorio senese, nata nel 2000 tra le colline che vanno dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano.
Proprio nella Val d'Orcia, dichiarata dall'Unesco patrimonio dell'umanità viene prodotto un vino che nasce da vitigni autoctoni come Sangiovese, Foglia Tonda, Canaiolo e il meno glorioso ma essenziale Colorino. Sabato e domenica il Consorzio Doc Orcia che è guidato da una donna, Donella Vannetti, presenta l'ultima annata da degustare insieme al tartufo. Perché, come sostengono gli esperti, è fondamentale il "terroir", ovvero il territorio, l'ambiente in cui nasce. Per questo motivo i vini troppo "studiati" dagli enologi perdono quella caratteristica unica che è, appunto, l'insieme di sapori e profumi che sono di quella e solo di quella terra.
Dice Donella Vannetti: "Il tartufo, un prodotto importante che ben si abbina ai nostri Vini Doc Orcia, figli di un solito territorio; a valle, nelle zone umide, vicini ai ruscelli nascono questi misteriosi tuberi, piu' in alto, nelle colline sotto uno splendido sole, accarezzate da leggeri venti, maturano le nostre uve….a tavola merita gustarli insieme."
Le degustazioni di vino Orcia sono: sabato 18 novembre (10-16.30) e domenica 19 (10.30 fino a sera, orario continuato).
Infine, una ricetta, tratta dal libro "I tesori di San Giovanni" curato da Piergiorgio Angelini.
In una terrina mescolare 2 uova senza sbatterle troppo, salare e pepare. Incorporare 100 gr di pecorino delle Crete Senesi mescolando bene. In una padella scaldare l'olio e versare il composto. Abbassare la fiamma e fare rassodare spingendo con un cucchiaio di legno i bordi della frittata verso l'interno. Quando la frittata si stacca dal fondo, rigirarla: una volta morbida, quando ancora caldissima tagliare a spicchi ed affettare, il tartufo bianco pregiato o marzuolo."