Ciliegia di Marostica

La ciiegia origina il nome dal greco Kerason.
E' il frutto di due specie di alberi della famiglia Rosacee: Prunus Avium, detto ciliegio proprio, ciliegio dolce e Prunus cerasus, detto agriotto, visciolo, ciliegio visciolo.
Entrambi originari dell'Asia occidentale, il primo dà ciliegie dolci, a polpa molle (tenerine) o a polpa dura (duracine), mentre il secondo dà ciliegie acide, di grandezza diversa. Le più grandi, dette visciole, amarene o marene sono leggermente amarognole, quelle più piccole dette marasche o amarasche presentano invece polpa più acidula.
La cittadina di Marostica è nota per le sue produzioni cerasicole.
In questa zona e nell’economia agricola del territorio la coltivazione della ciliegia ricopre, infatti, un’importanza notevole e ha da sempre caratterizzato l’ambiente paesaggistico.
Già nei primi anni ’50 esisteva a Mason vicentino un mercato delle ciliegie dove veniva raccolto e venduto tutto il prodotto della zona. Verso la fine degli anni ’50, si sono create le premesse per l’organizzazione della produzione grazie alla nascita del Consorzio conservazione frutta di Mason vicentino. Risale, invece, all’inizio degli anni ’60 la costruzione dei capannoni per la raccolta, la lavorazione e la commercializzazione delle ciliegie.
La produzione della ciliegia di Marostica avviene quasi esclusivamente in zona collinare su terreni fertili e ricchi di potassa, che consentono di ottenere un prodotto dolce e gustoso.
Oltre al tradizionale consumo fresco, le ciliegie si utilizzano come ingrediente per dolci, macedonie, confetture, sciroppi, liquori e aperitivi.
Ottime le ciliegie conservate sotto grappa oppure irrorate con cherry o vino rosso.
La produzione avviene senza alcun intervento antiparassitario durante la fase della fioritura e la difesa fitosanitaria viene comunque attuata secondo i criteri della lotta integrata.
La raccolta è effettuata rigorosamente a mano.

Ciliegia di Marostica