Anche Go Wine al Salone del Vino

Domenica 14 novembre dalle 11,30 alle 18 apre il Forum Nazionale dei Vitigni Autoctoni.
L’associazione Go Wine è presente nella giornata inaugurale del Salone del Vino 2004 per promuovere – in collaborazione con gli organizzatori del Salone e con la Regione Piemonte – la Grande Enoteca dei Vini Autoctoni italiani, nell’ambito del “Forum Nazionale degli Autoctoni: Vitigni e Vini”.
Si tratta di un grande evento tutto dedicato agli enoappassionati che pone per la prima volta questo tema al centro di una grande manifestazione dedicata al vino.
La degustazione è esclusiva per la qualità della selezione e la quantità dei vitigni-vini presenti: il pubblico ha di fronte i vini, espressione di oltre cento vitigni italiani, dai vitigni più diffusi a quelli più rari o comunque meno conosciuti. Complessivamente si annunciano oltre 200 aziende rappresentate per un totale di circa 500 vini.
Questa speciale enoteca è stata allestita in ordine alfabetico per vitigno, disponendo la presentazione dei vini in modo da comunicare al pubblico nel modo più diretto la diversa diffusione e presenza dei vitigni-vini anche considerando la maggiore o minore penetrazione di mercato.
Si tratta di un’enoteca che intende privilegiare la conoscenza del vitigno e dare voce anche a molti uomini del vino che hanno investito nella ricerca e nella valorizzazione di vitigni poco conosciuti e che rischiavano l’estinzione.
Un’enoteca in contro tendenza che non mira a mettere in fila esclusivamente le firme, ma comunicare al consumatore che oltre ai bicchieri, ai soli, ai grappoli ed alle stelle l’Italia ha un enorme patrimonio ancora da scoprire. La degustazione è abbinata a prodotti gastronomici italiani messi a disposizione dalla Supermercati Pam, con la linea qualità.
“I vitigni autoctoni italiani – dichiara Massimo Corrado, presidente di Go Wine – costituiscono a tutt’oggi il fondamento su cui si basa la viticoltura nazionale, nonnostante il recente successo delle cosiddette varietà internazionali: il nostro Paese possiede il più ricco patrimonio viticolo del mondo, una ricchezza culturale ed economica, dove il rapporto di tipicità e unicità che lega i vitigni autoctoni al territorio d’origine rappresenta il fattore più importante del successo dei vini italiani nel mondo.
I vini autoctoni non devono essere solo tutelati ma devono seguire politiche di marketing che favoriscano un nuovo rapporto con il consumatore per vincere le sfide del mercato con i vini internazionali”.
In quest'ottica il Forum dei vitigni autoctoni del Salone del Vino si propone anche di analizzare le diversità esistenti nel comparto anche per tenere conto dell’area di produzione e del numero di bottiglie prodotte. Paradossalmente ci sono oggi vini rari che hanno un grande successo: come si suol dire, i loro produttori “finiscono” presto le bottiglie che non sono molte e vengono vendute ad un prezzo adeguato.
Ci sono altri casi in cui i produttori non riescono a comunicare bene l’identità territoriale del prodotto e il mercato ristagna, inducendo i viticoltori verso altre scelte. Dall’analisi delle diversità si possono sviluppare le future strategie, con l’apporto delle istituzioni e tenendo sempre in evidenza il consumatore.
Il Forum vuole dunque valorizzare i vitigni autoctoni con un’azione concreta che unisce vino-operatore-consumatore e mettere a disposizione del socio consumatore-turista del vino un patrimonio di conoscenza e di cultura, favorendo poi la degustazione ed il consumo del vino.
Più in generale però l’iniziativa lanciata dal Salone del Vino, attraverso distinti momenti, grandi degustazioni con gli enoappassionati, convegni, incontri fra produttori e buyers, intende analizzare non solo il gradimento del pubblico, ma verificare anche la capacità di penetrazione di mercato di questi vini, con particolare riferimento alle produzioni più rare e che dispongono di un minor numero di bottiglie.

Fonte: Associazione Go Wine
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