Vlaams roodbruin bier / Flanders Red Ale
Belgio – La «Vlaams roodbruin bier / Flanders Red Ale» Igp è una birra di malto a fermentazione mista maturata interamente o parzialmente in tini di rovere, chiamati tradizionalmente «foeders», con un tenore alcolico minimo pari al 3 % alc/vol.
La «Vlaams roodbruin bier / Flanders Red Ale» Igp è prodotta utilizzando malto d’orzo, lievito, cereali maltati crudi e di altro tipo o zuccheri fermentescibili, acqua di birrificazione locale, luppolo, erbe, frutti rossi e zuccheri naturali.
L’uso di erbe aromatiche e di frutti rossi è facoltativo e dipende dal profilo aromatico ricercato dai produttori e dalle note che questi ultimi desiderano aggiungere alla birra.
I processi di produzione e di prima fermentazione sono gli stessi di quelli delle birre ad alta fermentazione. La «Vlaams roodbruin bier / Flanders Red Ale» Igp è caratterizzata da una fermentazione mista mediante maturazione parziale o completa della birra di base dopo una prima fermentazione nei tini. Durante il processo di fermentazione mista, diversi microrganismi, tra cui il Saccharomyces cerevisiae, il Lactobacillus spec. e il Brettanomyces spec., agiscono in simbiosi garantendo la fermentazione e/o la maturazione della birra e determinandone il sapore.
Questo metodo di maturazione è tipico della tradizione brassicola belga e conferisce alla birra il suo caratteristico sapore acidulo.
La «Vlaams roodbruin bier / Flanders Red Ale» Igp beneficia di una maturazione parziale o completa in legno, che consente una conservazione migliore e di più lunga durata. Una volta completata la maturazione, questa birra, fruttata e acidula, può essere miscelata con una birra giovane fermentata o una birra giovane maturata. La birra miscelata deve essere maturata nei tini in media per quattro mesi e mezzo. Lo scopo di miscelare birra vecchia maturata con birra giovane fermentata, o talvolta solo con birra giovane maturata, è garantire che la birra così ottenuta raggiunga un livello di pH paragonabile a quello del vino. Miscelare birra vecchia maturata, con note fruttate, permette di esaltare il sapore della birra giovane fermentata o maturata. Dato che il suo gusto amaro e luppolato non è adatto alle birre leggermente acide, il luppolo è utilizzato solo in misura limitata. I malti d’orzo essiccati al forno o leggermente tostati danno alla «Vlaams roodbruin bier / Flanders Red Ale» un colore rosso tendente al marrone, mentre la fermentazione mista le conferisce un sapore unico. La birra è spesso dolce e acida al tempo stesso e presenta un aroma complesso.
Caratteristiche organolettiche
Odore: complesso, fruttato, con note acidule maliche; frutti rossi; vinoso; aroma caramellato tendente a note leggermente bruciate; sentori di rovere.
Sapore: da leggermente a nettamente acidulo; compensato dalla dolcezza necessaria per equilibrare il gusto della birra; vinoso; leggermene o per nulla amaro per via del luppolo; leggermente secco per favorire la bevibilità.
Sensazione in bocca: da lievemente astringente a leggermente secca; da poco a fortemente acidula; leggera frizzantezza dovuta alla presenza di anidride carbonica.
Finale: rinfrescante; molto dissetante; da mediamente a molto persistente.
Miscelazione: In caso di miscelazione, ossia se la birra maturata viene miscelata con birra giovane, al
massimo il 75 % del prodotto finale può essere costituito da birra giovane lagerizzata; — la miscela deve soddisfare i seguenti requisiti: X = volume della birra maturata in un tino di legno; X ≥ 25 % della miscela
Y = volume della birra giovane lagerizzata nella miscela; Y ≤ 75 % della miscela m = numero di mesi di maturazione della birra in un tino di legno
Nota: se si utilizzano tini di legno di capacità inferiore a 100 ettolitri, la durata media della maturazione della birra in tali tini è ridotta ad almeno quattro mesi.
Sono ammesse le seguenti materie prime:
— acqua ricca di minerali proveniente dalla sorgente o dal pozzo del produttore o acqua di rubinetto filtrata;
— malto d’orzo, che rappresenta almeno il 60 % del totale degli amidi e delle materie prime contenenti zucchero nei locali di produzione;
— cereali non trasformati (frumento, farro, segale, granturco ecc.), altri cereali maltati o zuccheri fermentescibili fino a un massimo del 40 % del totale delle materie prime nei locali di produzione;
— coni di luppolo, eventualmente trasformati (sotto forma di estratti di luppolo, luppolo in pellet o derivati del luppolo);
— erbe aromatiche quali liquirizia, mirto di palude, salvia, rosmarino, coriandolo, millefoglie, ginepro, cannella,
anice, zafferano, alloro, arancia, scorza di limone e altre piante autorizzate dalla legge;
— frutti rossi: frutti interi, succo o concentrati di ciliegia, lampone, mora, mirtillo, ribes rosso, fragola, mirtillo
rosso, ribes nero ecc.;
— coltura di lievito costituita da lieviti ad alta fermentazione eventualmente combinati con batteri acido-lattici;
— edulcoranti: zuccheri naturali.
L’intero processo di produzione della birra, la maturazione nei tini e la miscelazione sono effettuati nella zona geografica delimitata.
È consentito riportare sull’etichetta il nome della miscela specifica oltre al nome registrato.
GU C del 7.5.2026 IT – ELI: http://data.europa.eu/eli/C/2026/2612/oj 3/5
