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UE: nasce Agenzia per i Diritti umani

Non sara' un supergiudice e non potra' emettere sentenze, ma sara' il primo organismo dell'Unione Europea destinato al monitoraggio e alla promozione di tutti i diritti fondamentali, dai piu' noti ai meno noti, nei paesi membri e nei paesi candidati.
E' la nuova Agenzia per i diritti fondamentali istituita con l'approvazione da parte della Commissione europea di una proposta di regolamento presentata dal commissario europeo per la Liberta' la Giustizia e la Sicurezza Franco Frattini.
''I diritti fondamentali – ha spiegato Frattini in una nota diffusa a Bruxelles – sono un valore centrale per l'Ue. Essi sono essenziali per la costruzione di societa' stabili basate su istituzioni politiche funzionanti e su sistemi giuridici efficienti''.
Il nuovo organismo in effetti amplia notevolmente lo spettro di azione dell'attuale Osservatorio sulla xenofobia e il razzismo con sede a Vienna, e di cui l'agenzia prendera' il posto.
L'agenzia, ha sottolineato i vicepresidente della Commissione in un colloquio con Adnkronos, ''si rivolge, oltre alla xenofobia e al razzismo, all'intera gamma dei diritti, dalla battaglia contro la pedofilia, al traffico di esseri umani, ci sono poi le garanzie degli imputati e la presunzione d'innocenza, la protezione delle minoranze''.
Al commissario italiano stanno molto a cuore quelli che gli esperti definiscono i ''nuovi diritti'', legati all'evoluzione della societa' e talvolta poco conosciuti, come il diritto alla privacy, la protezione dei minori dalla pornografia su internet e tanti altri.
Il ruolo della nuova agenzia non deve essere frainteso: essa infatti ''non potra' essere – ha detto Frattini ad AKI – una sorta di supergiudice, non potra' scrivere sentenze o puntare il dito contro un paese''.
Quello che potra' fare e' pubblicare rapporti destinati non al cosiddettato ''naming and shaming'' (citare per additare alla pubblica reprimenda), ma aiutare gli stati membri a progredire, dare dei consigli, lanciare campagne d'informazione, stilare dei rapporti annuali sui diritti e rapporti ad hoc'' su casi specifici nei paesi membri e in quelli candidati che hanno accettato di parteciparvi.
I rapporti, per altro, potranno essere stilati oltre che sugli stati membri dell'Ue, anche su paesi terzi.
Il progetto di proposta autorizza infatti la Commissione a chiedere all'agenzia informazioni e rapporti sulla situazione dei diritti fondamentali in uno stato con cui il Consiglio Ue abbia concluso degli accordi che prevedano la cooperazione in materia.
Tra i compiti dell'Agenzia anche quello di sviluppare attivita' di raccolta, di analisi e diffusione di dati e informazioni di qualita'; identificare tendenze e stabilire indici. Nonche' creare una rete di contatti con gli altri centri e le altre istituzioni. ''Attivita' attualmente inesistenti a livello di Unione europea',' si legge in un comunicato della Commissione.
L'Agenzia sara' incaricata di formulare conclusioni ed emettere opinioni verso paesi membri, su iniziativa propria, oppure del Parlamento europeo, del Consiglio o della Commissione.
L'organismo avra' un occhio tutto particolare per l'opinione pubblica: tra i suoi organi figura un forum che riunisce i rappresentanti della societa' civile europea.
Nella pratica, la nuova Agenzia andra' ad estendere il mandato dell'Osservatorio europeo sul razzismo e la xenofobia con sede a Vienna, trasformandolo nell'Agenzia per i diritti fondamentali, con un organico che da circa 35 unita' passera' a 100, sempre con sede nella capitale austriaca. Nessun timore poi sull'eventualita' che il centro possa sovrapporsi al Consiglio d'Europa, anch'esso attento alla questione dei diritti. ''Non sara' un duplicato'', garantisce Frattini, ma sara' ''complementare'' e ''cooperera' strettamente con l'organizzazione con sede a Strasburgo''. Adesso serviranno giusto i tempi tecnici per far trasformare la nuova agenzia da regolamento su carta a realta' concreta: ''Dovrebbe essere operativa – ha concluso – entro la fine del 2006 o al massimo inizio 2007''.

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