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Nuovi ingredienti riciclati per abbassare gli zuccheri nei prodotti alimentari


In America vi sono studi all’avanguardia da parte delle Ditte produttrici che si stanno facendo per ridurre gli zuccheri nei prodotti alimentari. Oggi infatti i consumatori esaminano attentamente le etichette dei prodotti e molti guardano in particolare al contenuto di zucchero prima di effettuare gli acquisti. E’ conosciuta anche l’importanza delle fibre nel prodotto finale per supportare una buona digestione, la gestione del peso, della sazietà ed in particolar modo per il buon funzionamento dell’intestino.
I frullati pronti da bere, le bevande allo yogurt, le barrette, come anche le acque frizzanti e bevande energetiche sono adatte ad essere addizionate di sostanze benefiche per l’organismo.
I consumatori riconoscono un legame tra la loro salute digestiva, la dieta e lo stile di vita e sono consapevoli che l’assunzione di fibre sia positivo per il microbioma intestinale, e sono disposti a rinunciare ad acquistare quei prodotti che causano disturbi gastrointestinali.
Per ridurre gli zuccheri ed ottenere effetti prebiotici sono allo studio le fibre di radice di cicoria (inulina e oligofruttosio); sono fibre alimentari solubili di origine vegetale che possono sostituire zucchero e grassi migliorando il gusto e la sensazione in bocca dei prodotti in vendita.
C’è anche tra i consumatori una crescente preoccupazione per lo spreco alimentare, che guida l’innovazione sugli ingredienti riciclati e per questa ragione si innova usando la sostenibilità con prodotti sempre più singolari.
La fibra di radice di cicoria promuove la salute dell’apparato digerente, arricchendo il contenuto di fibre del cibo; inoltre, ha un effetto prebiotico, stimolando la produzione di batteri benefici nel colon.
Altro ingrediente innovativo per i consumatori è la fibra di agrumi che possiede benefici nutrizionali fornendo un prodotto finale più salutare. E’ prodotta con le scorze di agrumi “di provenienza sostenibile”, un sottoprodotto dell’industria dei succhi in Brasile. Il suo impiego nei prodotti alimentari riduce o sostituisce l’uso di amido, uova, olio, burro, polpa o passata di pomodoro, polpa di frutta, farina di semi di carrube e xantano. E’ una fibra che conserva anche un’elevata quantità di pectina. I produttori sostengono che la fibra di agrumi ben supporta l’assunzione di fibre alimentari, la stabilità dell’emulsione, il miglioramento della sensazione in bocca e la capacità di trattenere l’acqua ed è idonea per l’utilizzo in prodotti da forno, bevande, condimenti e salse, prodotti lattiero-caseari, alternative ai latticini, carne e alternative alla carne. Rispetta i benefici nutrizionali, l’impatto positivo sulla salute e i suoi attributi funzionali per fornire il gusto e la consistenza desiderati.
Entrambi questi ingredienti derivano dalla natura, sono familiari e semplici, esattamente ciò che i consumatori cercano quando controllano l’etichetta. I consumatori vogliono leggere un’etichetta pulita, con ingredienti più brevi, facili da riconoscere e niente di artificiale come idrocolloidi, stabilizzanti ed emulsionanti chimici indesiderati.
Negli Stati Uniti sono già in commercio caramelle gommose in fibra. Queste caramelle gommose hanno l’aspetto e il sapore di una comune caramella gommosa, ma sono piene di fibre. La fibra proviene dallo sciroppo di oligofruttosio* che viene utilizzato al posto del glucosio o dello sciroppo di mais (ad alto contenuto di zuccheri e calorie).
Il consumatore considera la salute dell’apparato digerente come necessaria per il proprio benessere fisico, immunitario e mentale e nella scelta di un prodotto da acquistare predilige l’ingrediente che può migliorare la salute in genere e la digestione in particolare. Ed è per questa ragione che i produttori studiano continuamente l’inserimento di fibre funzionali prebiotiche alle loro formulazioni di ricette.
Dal punto di vista del produttore le fibre di radice di cicoria e le fibre di agrumi riducono il contenuto di zuccheri o grassi nei prodotti e possono essere incluse nelle riformulazioni delle ricette senza grandi adattamenti al processo di produzione.
L’Autorità europea per la sicurezza alimentare raccomanda di consumare 25 g di fibre al giorno. I paesi hanno sviluppato linee guida locali che vanno da 18 a 40 g al giorno per gli adulti e molti di questi prodotti con un’elevata indicazione di fibra aggiunta vengono introdotti in paesi come il Regno Unito, la Germania e la Francia.

Danila ORSI TIBALDESCHI

Fibra di agrumi