Nuova tecnica per individuare le malattie neurologiche

Molte delle più gravi malattie che colpiscono la società odierna – ad esempio il morbo di Parkinson, il morbo di Alzheimer o la malattia di Creutzfeldt-Jakob – sono dovute a proteine che si sono ripiegate in modo incorretto, incollandosi tra di loro e diventando tossiche.
Anche se il fenomeno è rilevabile, sino ad oggi è stato estremamente difficile prevederlo con un minimo di accuratezza. In collaborazione con colleghi tedeschi, i ricercatori del Flanders Interuniversity Institute for Biotechnology (VIB) belga hanno tuttavia sviluppato uno strumento statistico, TANGO, in grado di predire la suscettibilità delle proteine ad incollarsi tra di loro.

Si era pensato che il processo che spinge le proteine a incollarsi tra di loro fosse arbitrario, ma è adesso invece chiaro che esiste un meccanismo universale alla base del fenomeno. In sintesi, certe caratteristiche strutturali delle proteine determinano la probabilità che si ripieghino in modo incorretto, e quindi s'incollino tra di loro.

Facendo ricorso a tali caratteristiche, il team di ricercatori è stato in grado di sviluppare un algoritmo matematico che prende in carico una gran quantità di dati – incluse le alterazioni proteiche e alcuni fattori ambientali – e calcola la probabilità che particolari proteine possano incollarsi tra di loro.
TANGO non solo offre la possibilità di nuove tecniche diagnostiche per le malattie di questo tipo, ma può anche portare a una produzione più efficiente di proteine per usi medici. I processi di produzione delle proteine sono spesso molto lenti, perché molte proteine s'incollano tra di loro e risultano quindi molto difficili da purificare. Grazie a TANGO, dovrebbe essere possibile determinare le condizioni in cui la solubilità delle proteine terapeutiche è abbastanza grande da permettere di purificarle con maggiore facilità.
Eventuali domande sulla ricerca possono essere inviate al team VIB:
E-mail: patienteninfo@vib.be