L'Ue ammette la necessità di etichettare le carni avicole

L'Italia vince il primo round con l'Europa sull'etichettatura delle carni. Nonostante la procedura di infrazione aperta proprio sulla misura introdotta dall'Italia, anche gli altri Paesi europei esamineranno ''come prioritaria'' la necessita' di introdurre la tracciabilita' delle carni fresche di pollame.
Dopo oltre cinque ore di lavoro i venticinque ministri della Salute dell'Unione Europea piu' i quattro dei Paesi in attesa di entrare (Turchia, Romania, Bulgaria e Slovenia) hanno cosi' riconosciuto all'Italia l'utilita' della misura introdotta in ottobre subito dopo l'allarme internazionale sull'aviaria arrivato dal Sud-Est asiatico. Ora la parola spetta ai ministri di ogni paese, che per competenza non sono solo quelli della salute.
Nel frattempo, l'Europa mettera' in cantiere una campagna di informazione rivolta ai cittadini ma anche alle categorie a rischio come i veterinari e gli allevatori.
L'Austria, paese titolare del semestre di presidenza Ue, ha gia' avviato una campagna, simile tra l'altro a quella gia' adottata anche dall'Italia, con informazioni mirate per le categorie a rischio: dai viaggiatori alle scuole.
Sul tavolo dei ministri dell'Unione si e' parlato anche di farmaci.
Il commissario europeo Kyprianou ha chiesto ad alcuni paesi di inviare le informazioni che ancora non sono arrivate sulle loro disponibilita' di anti-virali e vaccini. Si sta pensando, comunque, di istituire una scorta comunitaria che potrebbe contenere circa 3 milioni di anti-virali da utilizzare per le situazioni di emergenza.
''Allerta, non allarme e mai panico'' e' l'appello lanciato dal commissario europeo. L'Europa e' pero' preoccupata per la situazione in Francia, considerato il caso piu' serio perche' il virus sarebbe, se sara' confermata l'infezione, entrato per la prima volta ufficialmente dentro un allevamento. H5N1 per ora e' entrato in otto paesi. Condizione che ha alzato il livello di attenzione dell'incontro dei ministri di oggi. La riunione di questa mattina era iniziata con una posizione dura dell'Italia.
Francesco Storace aveva espresso l'insoddisfazione del paese nei confronti della mancanza di azioni comuni adeguate contro la malattia. La riunione si e' conclusa con un documento che sancisce per la prima volta il riconoscimento della etichettatura delle carni come una misura di garanzia per i consumatori spaventati. ''E' stato un passo importante – ha detto il ministro Storace – mi auguro che i cittadini reagiscano con orgoglio a questa attestazione di fiducia, tornando a mangiare le nostre carni di pollo''.
Soddisfatto anche il compagno di partito e di governo, il ministro delle Politiche Agricole e Forestali Gianni Alemanno. ''Il risultato ottenuto oggi dal ministro Storace sul riconoscimento europeo dell'etichettatura obbligatoria dei prodotti della filiera agricola – ha detto Alemanno – e' di estrema importanza''

Ansanews