La ''Rotonda sul mare'' e Fred Bongusto tornano a Senigallia

Una prima presentazione a Milano, avvenuta mercoledì 14 giugno 2006 presso il Palazzo della Triennale di Architettura del volume “SENIGALLIA UNA ROTONDA SUL MARE” a cura di Claudia Conforti edizioni Argos, a cui ne seguirà una seconda, martedì 20 giugno alle 21 allorché il libro verrà presentato a Senigallia a Palazzo del Duca.
Sono previsti interventi dell'autrice Claudia Conforti e di Alberto Bacchiocchi, coautori dell’opera, di Marinella Bovini Mazzanti, storica, del Sindaco e dell’Assessore alla Cultura del Comune di Senigallia
Il volume contiene saggi di Claudia Conforti, Luciano Cardellicchio, Fulvio Irace, Micaela Antonucci e dell’architetto Sara Berardinelli, giovane ricercatrice senigalliese.
La pubblicazione dell'opea avviene in contemporanea con la riapertura dell’ultima Rotonda a mare che avverrà
a Senigallia il 15 luglio prossimo.
Per l'occasione, un grande spettacolo realizzato appositamente dalla Compagnia di Valerio Festi (lo studio che ha curato la cerimonia di apertura dei XX Giochi Olimpici Invernali di Torino 2006) riaprirà l’elegante edificio dalle forme pulite e leggere, sospeso tra cielo, terra e mare.
Unico esempio di architettura balneare degli anni 30 rimasto in Italia, tra le più interessanti opere dell’epoca, la Rotonda a mare venne inaugurata la prima volta esattamente 73 anni fa, il 18 luglio del 1933, divenendo da subito luogo eletto alla vita mondana della Riviera.
Dopo un lungo restauro durato alcuni anni, attuato attraverso un attento recupero architettonico su base filologica ed un forte investimento delle istituzioni (Comune, Regione ed Unione Europea), l’emblema della spiaggia di velluto torna al suo antico splendore, divenendo emblema della rinascita turistico culturale della città di Senigallia.
Il nuovo inizio della Rotonda a mare sarà celebrato con una due giorni di festeggiamenti e spettacoli nonstop a partire dal 15 luglio per protrarsi fino al 16 sera.
Dopo lo spettacolo dello Studio Festi ci sarà la “Notte della Rotonda” che coinvolgerà il lungomare in un susseguirsi di esibizioni, concerti, danze, giochi, fuochi d’artificio. Tutta la città resterà aperta.
Negozi, bar e locali proporranno musica fino all’alba quando prenderanno il via gli sport acquatici, così come accadeva attorno alla Rotonda sin dagli anni trenta.
Una gara di nuoto dal porto alla Rotonda ed una Regata Velica.
Si proseguirà con le attività ludiche per i più piccini per arrivare alla sera del 16 con un grande ritorno: quello di Fred Bongusto e la sua indimenticabile “Una Rotonda sul mare” (1964) che ha fatto vagheggiare la struttura senigalliese in tutto il mondo.
Un’occasione particolare che coincide con il ritorno sulle scene del cantante, attraverso il rilancio della canzone con una cover.
La Rotonda a mare (ram), uno dei principali simboli di Senigallia, rappresenta una proiezione della città sull’acqua, un’apertura verso il resto del mondo.
Ricettacolo di memorie storiche e testimone di una lunga epoca di dolce vita ma anche simbolo di una cultura contemporanea, piattaforma protesa verso il nuovo, verso il futuro. “Porta d’ingresso” verso le Marche.
Spazio nel suo genere unico al mondo. Luogo deputato ad ospitare grandi eventi, mostre, spettacoli, istanze della cultura contemporanea.
Simbolo per eccellenza delle Marche turistiche. L’ultimo monumento della vacanza in spiaggia, luogo degli incontri e delle emozioni, diviene spazio culturale accessibile a tutti.
La programmazione della Rotonda a mare è stata disegnata sotto il segno di una semplice “fruibilità” da parte del pubblico.
La Rotonda è anche in qualche modo una “piazza” della città, e come una piazza pubblica sarà occasione di incontro e scambio tra chi la vive, luogo per il tempo libero, luogo dove incontrarsi.
Polo e punto nevralgico in cui raccontare, descrivere e realizzare attività strettamente connesse alla contemporaneità in forma di incontri letterari, musicali, artistici, e di intrattenimento.
Il progetto di utilizzo della Rotonda si propone di fondere all’interno dello stesso spazio le funzioni di trattenimento e di promozione turistica dell’intera regione, imponendosi come spazio accessibile a tutti, vetrina delle proposte più interessanti che provengono dalla cultura contemporanea. Le arti visive e performative, la musica, la cultura nella più ampia delle sue accezioni, troveranno a Senigallia un terreno fertile nel quale crescere e svilupparsi, godendo di uno spazio capace di alimentare un humus creativo e di attrarre ingegni e talenti dall’Italia e dall’estero. Questo perché la Rotonda è luogo profondamente simbolico, nel quale i diversi elementi naturali si mescolano in un unico paesaggio e riescono ad esprimere l’unicum del linguaggio artistico.
Per l’estate 2006, dopo i due giorni d’inaugurazione, ogni fine settimana sarà presente un appuntamento diverso, fra i quali anche una serata del Summer Jamboree Festival.
Nei mesi invernali invece, lo spazio sarà allestito principalmente per mostre di arte moderna ed eventi.
Punti fermi rimarranno la convivialità, l’accessibilità e la contemporaneità, insieme ad un’ottica di lavoro glocale.

NOTIZIE IN DETTAGLIO ED APPROFONDIMENTI

LA ROTONDA A MARE DI SENIGALLIA DALLA SUA NASCITA

La Rotonda a Mare di Senigallia viene costruita nel 1932.
La messa in opera di questa struttura in cemento armato è dovuta alla volontà del Governo dell’epoca di favorire ed implementare la vocazione turistica della città ed in generale della regione. Si poneva infatti la necessità di mettere una struttura fissa in luogo della piattaforma lignea che già dalla fine dell’ottocento veniva utilizzata come stazione balneare.
Nel 1932 viene invece presentato dall’Ingegner Cardelli, per poi essere realizzato, il progetto per la costruzione che vediamo oggi. Forme tipicamente razionali date da volumi puri che si intersecano: una forma a “conchiglia” come veniva definita all’epoca, pulita e leggera.
La Rotonda a Mare venne inaugurata il 18 luglio 1933, imponendosi ben presto come qualificato luogo di mondanità ed intrattenimento musicale. Il 7 luglio 1935 il Principe Umberto di Savoia venne a Senigallia per inaugurare la Colonia Marina Maria Pia di Savoia e per visitare la Rotonda a Mare. Bar ristorante, elegante sala da ballo che poteva trasformarsi in cinematografo, spazio per sfilate di moda, varieté, serate di gala, incontri dei i soci del Rotary e del Lions, serate musicali, (l’orchestrina doveva essere composta di “almeno cinque elementi di primo ordine”), ma anche luogo da cui si assisteva a competizione sportive, gare di nuoto, di barche (batane) o i cui si disputavano importanti tornei di bridge.
La fama della spiaggia di Senigallia si stava consolidando non solo nelle regioni limitrofe ma anche al di là delle Alpi. Alla nobiltà locale che frequentava la Rotonda ben presto cominciarono ad aggiungersi, sempre più frequenti, anche turisti stranieri: tedeschi, francesi e austriaci. Moltissimi personaggi illustri della politica, della cultura e della televisione hanno frequentato la Rotonda a mare di Senigallia. Tra le presenze più assidue si ricordano Tino Scotti, Corrado Mantoni, Franco Califano, Fred Bongusto e tanti altri.
Un gioiello prezioso nato per arricchire l’offerta turistica della città che riuscì sin dalla sua nascita ad armonizzarsi nel migliore dei modi con i valori ed i gusti espressioni della società del tempo.
Questa elegante architettura balneare, che sfida le mareggiate e i venti che spazzano l’Adriatico nel tempo invernale, è il risultato di molteplici traversie, distruzioni, progetti e ricostruzioni, che hanno inizio nella Belle Epoque, allorché viene innalzata una piattaforma lignea per attività idroterapiche e ricreative sul mare, davanti allo stabilimento balneare vero e proprio.
Immerso nell’acqua, battuto dalle onde, avvolto dalla nebbia salina, schiaffeggiato dalle raffiche di bora, dardeggiato dal sole estivo, il fiabesco e avveniristico manufatto dell’Ingegnere Enrico Cardelli è riuscito a sopravvivere, seppur logoro e depauperato, fino a rinascere per il nuovo millennio.
Prima fu pionieristica attrezzatura balneare, progettata da Vincenzo Ghinelli (1792-1871) nella seconda metà dell’800 e nel 1910 ampliata e trasformata nell’albergo Bagni, ceduta a imprenditori privati, che subentrano alla gestione pubblica, fino ad allora affidata all’Amministrazione Comunale. La presentazione agli uffici comunali degli elaborati grafici della nuova piattaforma a mare di Senigallia è registrata il 2 maggio 1923.
La decisione definitiva di realizzare la Rotonda a Mare a Senigallia in corrispondenza del Piazzale della Penna, venne adottata dall’Azienda Autonoma Stazione di Cura e Soggiorno il 30 gennaio 1932.
Fu scelto il progetto presentato dall’Ingegner Cardelli, in quanto, a parere dei consiglieri dell’Azienda, conteneva “le caratteristiche di genialità e di economia volute”.
Negli anni del secondo conflitto mondiale la Rotonda venne chiusa e destinata a magazzino militare. Nel 1948 iniziarono i lavori di ricostruzione della Rotonda a seguito dei danni subiti durante la guerra. Furono gli anni 1950-1960 la stagione d’oro della Rotonda di Senigallia, vero tempio della mondanità e luogo nel quale si esibirono stelle di prima grandezza della musica leggera italiana.
Fino a quasi tutti gli anni ’80 venne utilizzata come discoteca fino ad una fase di progressiva decadenza che la portò alla chiusura per inagibilità. Nel maggio del 1992 un incendio attribuito alla balordaggine di alcuni ignoti, devasta l’interno della Rotonda. E’ l’estremo oltraggio alla struttura chiusa già da un paio d’anni.

IL PROGETTO DI RISTRUTTURAZIONE

Il progetto del gruppo vincitore del concorso si è avvalso della costante compulsazione del progetto originale dell’ingegner Cardelli, delle foto di cantiere e delle immagini scattate immediatamente dopo la conclusione dei lavori nel luglio del 1933.
Anche la definizione delle superfici dell’edificio, la scelta dei materiali e delle finiture hanno beneficiato della puntuale conoscenza del progetto originario e degli interventi successivi.
Oltre alla cura esecutiva e all’attenzione filologica, il nuovo progetto ha predisposto soluzioni tecniche e funzionali tali da consentire alla città la piena disponibilità d’uso della Rotonda nell’intero arco delle stagioni. La Rotonda a Mare (ram) è stata riportata al suo antico splendore attraverso un intervento complessivo di recupero che si è articolato in due stralci successivi per un importo complessivo di euro 3.918.202,00.
(Il primo stralcio è consistito in un intervento di consolidamento strutturale per un importo complessivo di euro 2.560.202,00 dei quali 1.983.194 ottenuti con finanziamento CEE Docup Obiettivo 2 e 577.008 finanziati con mutuo a carico del Comune. Con il secondo stralcio di lavori si è provveduto a ripristinare l’imbarcadero a mare ed alcuni spazi di servizio a terra, completando in tal modo le componenti della tipologia dello stabile balneare così come furono definite negli anni ’30. L’importo totale dei lavori del secondo stralcio è di Euro 1.358.000,00).

LA VOCAZIONE CONTEMPORANEA DELLA ROTONDA A MARE.
LA VOCAZIONE AL PENSIERO CONTEMPORANEO DELLA CITTA’

“Sin dalla sua nascita – spiega il Sindaco di Senigallia Luana Angeloni – la Rotonda è stata per tutti i senigalliesi molte cose insieme: luogo di incontro e di socialità, piacevole occasione di intrattenimento, simbolo della vitalità artistica e culturale della città.
E’ diventata subito un pezzo importante dell’identità cittadina, come avviene, quasi per incanto, quando la modernità riesce ad agganciarsi alle radici e al sentimento profondo di una comunità.
E’ sufficiente scorrere le pagine del libro “Senigallia una Rotonda sul mare” a cura di Claudia Conforti (edizioni Argos) per rendersi conto dell’unicità di questo monumento e del rilievo che assume il fatto di averlo riportato al suo antico splendore. Tuttavia, proprio i molteplici significati e motivi di attrattiva che la Rotonda racchiude in sé, ci hanno spinto a non limitarci ad un’opera di mero recupero del passato. Sarebbe sbagliato infatti pensare di restituire la Rotonda a Mare alla città, assegnandole quella stessa funzione che essa svolgeva in epoche storiche differenti e in contesti economici e culturali diversissimi dagli attuali. Occorre qualcosa di più. C’è bisogno di un progetto che guardi al domani. Occorre immaginare tra le forme della Rotonda, come fa l’indovino leggendo tra le linee delle mani, i tratti dello sviluppo futuro della città, per essere pronti ad affrontarne le sfide e a maturare le risposte più adeguate. E’ proprio questo che l’Amministrazione Comunale ha tentato di fare, cercando di rispondere alle tante aspettative dei senigalliesi ed elaborando un compiuto progetto di utilizzo funzionale della struttura .
Una soluzione che si propone di valorizzare la preziosa connotazione artistica del monumento, quel suo alternarsi di forme e volumi circolari, senza dimenticare il significato particolare che riveste per i cittadini, come memoria storica di una stagione di felice mondanità che si tramanda da genitori a figli.
Per le sue peculiarità storico architettoniche e per la posizione strategica e centrale che occupa nelle Marche così come in Italia, la Rotonda ha la possibilità di svolgere un ruolo culturale estremamente importante, di stimolo dei fermenti artistici del territorio.
Dovrà essere in grado di coniugare e fondere all’interno dello stesso spazio le funzioni di intrattenimento e di promozione turistico dell’intera regione, imponendosi come spazio accessibile e non elitario, veicolo di tutte le proposte originali che provengono dalla cultura contemporanea. Una scelta maturata anche pensando alla grande figura di Mario Giacomelli, il nostro straordinario fotografo che ha saputo fondere in maniera mirabile nel proprio percorso artistico la sensibilità poetica e la capacità di interpretare il territorio ed il suo paesaggio unico.
Le arti visive e performative, la musica, la cultura nella più ampia delle sue accezioni, troveranno a Senigallia un terreno fertile nel quale crescere e svilupparsi, godendo di uno spazio capace di alimentare un humus creativo e di attrarre ingegni e talenti dall’Italia e dall’estero. Questo perché la Rotonda è luogo profondamente simbolico, nel quale i diversi elementi naturali si mescolano in un unico paesaggio e riescono ad esprimere l’unicum del linguaggio artistico.
Sono queste le ragioni che ci hanno spinto a chiedere ad Enzo Cucchi, tra i grandi dell’arte contemporanea, di segnare lo spazio della Rotonda con una sua opera originale che introduce il visitatore in questo nostro magnifico monumento che celebra la contemporaneità.
Ma quali sono i valori del nostro tempo che la Rotonda è chiamata ad esprimere oggi, quali funzioni è destinata ad assolvere ed in nome di quale codice culturale o canone estetico?
Certamente qualsiasi soluzione, per essere davvero efficace, non può che essere il frutto del contributo e dell’apporto prezioso di tutti i cittadini senigalliesi. Non è comunque semplice fornire una risposta a questi interrogativi.
Forse, per provare a farlo, occorrerebbe partire dal suo aspetto esteriore, da quel suo suggestivo intrecciarsi di forme e di colori, da quel suo essere proiettata sempre verso l’esterno, quasi ad indicare la bellezza del nostro ambiente.
La Rotonda ci appare così testimonial prezioso di un moderno modello di offerta turistica, fondato non più su un’edificazione intensiva del litorale, quanto piuttosto basato su un’idea di sviluppo sostenibile, inscindibilmente legato alla salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale esistente e alla tutela della qualità della vita.
La Rotonda dovrà essere quindi un monumento simbolo di un potere di attrattiva turistica incentrato sulla cultura e sulle arti, non intese come semplice omaggio ad una gloriosa tradizione passata, ma piuttosto come espressioni di una vocazione autentica che, a partire da quell’esperienza storica, si è sviluppata progressivamente fino ad entrare a far parte del nostro corredo genetico.
In questo modo la Rotonda racchiuderà al suo interno tutti i diversi valori e ideali che hanno plasmato l’identità di Senigallia nel corso dei secoli. Affacciandosi dalla piattaforma, i senigalliesi potranno mostrare orgogliosi agli ospiti i loro tesori più preziosi, come i Duchi dal palazzo durante il Rinascimento. Non saranno però i vessilli delle milizie a riempire gli occhi del visitatore, quanto piuttosto l’incanto del cielo che si fonde con il mare disegnando colori unici.
Grazie alla Rotonda si rinnoverà l’antica vocazione di Senigallia come luogo di incontro tra culture diverse, preziosa eredità della stagione della Fiera. Guardando in lontananza dalla terrazza sospesa sulle onde, sarà sempre possibile immaginare nuove terre, nuovi orizzonti e nuovi mari sui quali navigare”.

Comunicato Stampa
Alessandro Piccinini Comunicazione
Gloria Gasparrini