La liquirizia sembra possa tenere lontano i virus

Il composto che dona alla liquirizia il suo sapore dolce potrebbe costituire la chiave per la cura di diverse malattie virulente, come l'herpes.
Lo sostengono alcuni ricercatori dell'Università di New York in uno studio pubblicato sulla rivista
"Journal of Clinical Investigation".
A differenza dei virus che infettano e uccidono le cellule, i virus latenti rimangono "ibernati" nelle cellule per anni e si svegliano dal proprio letargo soltanto occasionalmente, per provocare i sintomi di una malattia.
Cinque anni fa, la virologa Ornella Flore e colleghi avevano identificato un gene che consente all'herpes virus associato al sarcoma di Kaposi (KSHV) di nascondersi.
Se il gene LANA non viene espresso, le cellule infettate non possono sostenere la presenza del virus e muoiono con il virus al proprio interno.
Non si conosceva però nessun composto in grado di bloccare LANA. Tuttavia, da studi precedenti su altri virus, gli scienziati sapevano che l'acido glicirrizico, un composto derivato dalla pianta della liquirizia, poteva essere un probabile candidato, in quanto inibisce la crescita di herpes virus.
Flore e colleghi hanno dunque somministrato un farmaco contenente il composto a cellule con un'infezione latente di KSHV.
Quattro giorni dopo essere state trattate con l'acido, le cellule infette erano tutte morte.
Un secondo esperimento ha mostrato che il composto sopprime l'attività di LANA.
"Poiché il farmaco ha come obiettivo solo le cellule latentemente infette, – spiega la ricercatrice – e poiché i meccanismi di latenza sono simili per tutti i virus, l'acido glicirrizico potrebbe funzionare anche per altri virus latenti".
Fonte: le Scienze on line