La cantina è servita!

Il prossimo appuntamento è il 15 maggio, la quinta serata del programma di degustazioni iniziato in gennaio che proseguirà sino al dicembre 2005 proposto dall’Azienda vitivinicola di Carlo Pietrasanta.
L’azienda, situata in San Colombano al Lambro in provincia di Milano, tiene questi incontri conviviali nei locali sotterranei dell’antica casa padronale settecentesca.
I vini e il cibo serviti sono strettamente correlati al territorio e protagonista assoluto è il vino “San Colombano” detto anche il “vino di Milano”, mentre i piatti proposti sono realizzati con le antiche ricette di famiglia.
Per questa iniziativa, da ascrivere come una vera chicca per gli amanti della cultura eno-gastronomica, le prenotazioni fioccano da tutta Italia e poiché il numero è limitato a trenta persone, le serate sono sempre al completo.
Il programma vale il viaggio, sia per i piatti di matrice locale che si scoprono e che spaziano dagli antipasti ai dolci, sia per i diversi vini in degustazione proposti, naturalmente tutti rigorosamente della cantina Pietrasanta.
Il filo conduttore della serata di sabato 2 aprile è stato: Dopo la Pasqua…”Can Can di uova” e la degustazione ha avuto inizio con uova farcite, presentate su vassoi rapidamente rimasti vuoti.
In accompagnamento una "flute" di Verdea, un vino bianco fresco dal sapore lievemente aromatico che ben si accompagna agli antipasti.
A seguire la “raspadura” preparata in diretta.
Qualche riga di descrizione per chi non conoscesse questa specialità del territorio lodigiano, una zona compresa nel vasto territorio di produzione del grana padano Dop. Qui viene prodotto anche il “Tipico lodigiano” in forme del tutto simili a quelle del Grana padano, ma messe in vendita con una stagionatura di 18 mesi che rendono queste forme “morbide” e adatte ad un consumo di formaggio che si può definire “fresco”.
Tolto il diametro superiore della crosta, la forma messa a nudo viene “raspata” con l’ apposito attrezzo (raspa).
Se ne ricavano delle nuvole sottilissime di dolce formaggio che durante la serata è stato servito sia così semplicemente, come prevede la ricetta della “Raspadura” ed anche in “Carpaccio”, con l’aggiunta di pere, gherigli di noce, pinoli, uvetta e leggermente condito.
Una bontà raramente reperibile su una tavola consueta per questa materia prima, il “Tipico lodigiano” che essendo prodotto in quantità limitata, ha uno smercio praticamente solo locale.
Il primo, come da menù ha compreso l’utilizzo delle uova nella preparazione ed agli ospiti sono state servite delle tagliatelle fresche al burro tartufato e salvia, di tutto rispetto. Notevole l’abbinamento con un “San Colombano” del 2001 di 12,5 gradi.
I secondi hanno compreso diverse varietà di frittate, preparate con verdure e salumi ed i dolci hanno chiuso una serata del tutto speciale che, insieme con le altre ancora da realizzare, contribuiscono anche a diffondere la cultura del “bere bene”, vale a dire in modo equilibrato e corretto.

Danila ORSI

Le prossime degustazioni nella Cantina Pietrasanta di San Colombano, sono previste nelle seguenti date:
Domenica 15 maggio, ore 13,00: Aspettando l’estate…Verdura in Festa!”
Domenica 12 giugno, ore 13,00: Tavola rossa…Ciliegie in cucina”
Domenica 3 luglio, ore 13,00 Magnalonga a Costa Regina!
Venerdì 5 agosto, ore 20,00: Brindisi sotto le stelle in vigneto
Domenica 25 settembre, ore 13,00: Uva informaggiata e intortata
Domenica 23 ottobre, ore 13,00: Aspettando Halloween…Zucche, zucchini, dolcini…
Domenica, 6 novembre, ore 16,00 Schitta e castagne per dire “Benvenuto Novello”
Giovedì 8 dicembre, ore 13,00: La tavola di Sant’Ambrogio
Quota di partecipazione 18,00/ps.
Per informazioni e prenotazioni telefonare allo 0371.897540

Carlo Pietrasanta è il Presidente lombardo del MOVIMENTO DEL TURISMO DEL VINO ITALIANO dal 1997; nelle righe che seguono, lo stesso ne traccia gli obiettivi:

"Il Movimento è nato nell'aprile del 1993, è ormai presente in tutte le regioni italiane e conta circa settecento cantine associate.
Lo scopo del Movimento è quello di incrementare il flusso dei visitatori diretti ai luoghi di produzione enologica.
La nostra convinzione è che le visite alle cantine siano una meta turistica al pari di un museo o di un monumento d'arte e completino indispensabilmente i percorsi in campagna.
L'iniziativa più importante a livello nazionale è rappresentata dalla festa del vino Italiano sotto il nome di "CANTINE APERTE: vedi cosa bevi", che si svolge tutti gli anni in maggio. Questa manifestazione viene ormai considerata la più importante festa del vino a livello internazionale.
Il futuro della nostra associazione è rappresentato dalla realizzazione delle strade del vino, che daranno all'enoturista la possibilità di visitare cantine, ammirare opere d'arte e degustare le specialità gastronomiche delle varie zone enologiche d'Italia".

Carlo Giovanni Pietrasanta è nato a Sant’Angelo Lodigiano; perito agrario,
Di professione: vignaiolo titolare della Cantina ”Pietrasanta Vini e Spiriti” di San Colombano al Lambro.
Tra le sue significative esperienze precedenti: ha voluto creare e organizzare il Consorzio Tutela dei Vini di San Colombano sensibilizzando personalmente una ad una le aziende che lo costituiscono. Inoltre ne ha assunto la presidenza per un anno soltanto, causa altri impegni.
Avvia l’organizzazione della Federazione delle Strade del Vino e dei Sapori di Lombardia, presiedendola per i primi anni.
Ad oggi si dedica alla sua Azienda, alla Presidenza della Strada del Vino San Colombano e dei Sapori Lodigiani e ovviamente al Movimento Turismo del Vino Lombardo: quest’ultimo decisamente cresciuto negli ultimi anni per sua volontà dal punto di vista turistico tramite la diffusione sempre più frequente del messaggio di cultura enogastronomia a livello territoriale.

Fonte: Movimento Turismo del Vino
www.movimentoturismovino.it

Lombardia

…e per concludere golosamente, riveliamo una ricetta appartenente al ricettario di Casa Pietrasanta:
Ingredienti per 8 persone:
3 hg. di raspadura (sfogliate di "Tipico Lodigiano" con la "raspa" Olio extra vergine d'oliva
Aceto balsamico
2 cucchiai di miele
20 gherigli di noci
2 manciate di uvetta
2 manciate di pinoli
2 manciate di rucola
4 pere
Come fare:
Sbucciare le pere e disporle a fette in una pirofila (con bordo) di ceramica; ricoprire le pere con la raspadura; spruzzare il letto di sfoglie di formaggio e pere con olio, aceto, 1 cucchiaino di miele, metà manciata di pinoli, metà di uvetta. i gherigli di noci e una manciata di rucola tritata; ricoprire nuovamente il tutto con la raspadura rimanente.
Rispruzzare ancora (in quantità leggermente inferiore) con olio, aceto e miele; unire i pinoli e l'uvetta rimanente. Coprire con le foglie di rucola spezzettate (non tritate come la prima volta) e guarnire con i gherigli di noci intere.
Lasciare riposare almeno mezz'ora prima di servire.
Il vino indicato, com'è naturale è un IGT "Verdea Collina del Milanese" della Cantina Pietrasanta