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Istituito il Premio “Maestro dell’arte della cucina italiana” per valorizzare l’eccellenza culinaria

Il cuore della legge Istituzione del premio di “Maestro dell’arte della cucina italiana”, approvato lo scoro 31 gennaio in prima lettura alla Camera dei deputati, è illustrato nei primi due articoli.

L’articolo 1 vede il Masaf orientare le sue azioni al recupero delle tradizioni culinarie e alla valorizzazione delle professionalità legate all’arte culinaria, sostenendone lo sviluppo.

L’articolo 2 istituisce il premio al merito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, destinato a coloro che abbiano contribuito a esaltare il prestigio della cucina italiana.

Le categorie di merito individuate nell’articolo 3, quali gelateria, pasticceria, cucina, vitivinicoltura e olivicoltura, sono destinate a ricevere il premio, la cui natura è una medaglia di bronzo con emblema della Repubblica Italiana. I requisiti per i candidati, delineati nell’articolo 5, includono un percorso formativo pluriennale, almeno 15 anni di esperienza nel settore, una condotta civile e sociale irreprensibile e l’adempimento degli obblighi tributari e previdenziali.

Le candidature, proposte dal Ministro, anche sulla base di segnalazioni, verranno valutate da un comitato ad hoc presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come specificato nell’articolo 7.
La legge specifica che il possesso del premio consentirà ai destinatari di ottenere incarichi di esperti negli Istituti professionali per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera, come previsto nell’articolo 9, contribuendo a diffondere l’eccellenza italiana nel settore.