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Francia: verso la fine delle proteste degli agricoltori dopo le promesse di Attal, alcuni resistono

Tra le promesse governo francese un piano da due miliardi di euro per sostenere gli imprenditori del settore agricolo. il discorso di Attal è stato seguito dai manifestanti in strada e i principali sindacati hanno chiesto di sospendere i blocchi stradali. Alcuni però continuano a manifestare

In Francia i due più importanti sindacati del settore agricolo, la Fnsea e i Giovani agricoltori, hanno lanciato un appello volto alla sospensione dei blocchi organizzati dalla categoria dopo gli annunci del primo ministro Gabriel Attal.

“Abbiamo deciso che al momento attuale, visto quello che è stato annunciato”, è necessario cambiare “modo d’azione”, per questo abbiamo chiesto di “sospendere i blocchi ed entrare in una nuova forma di mobilitazione”, ha detto il presidente dei Giovani agricoltori, Arnaud Gaillot, al fianco di quello della Fnsea, Arnaud Rousseau. Alcuni agricoltori, però, hanno deciso di prorogare la manifestazione fino a venerdì, in attesa di chiarimenti per i scritto da parte del governo.

Le promesse del governo francese agli agricoltori

“La domanda che ci si pone oggi in tutta Europa è: c’è un futuro per la nostra agricoltura? Naturalmente la risposta è sì”, ha detto Attal, il cui discorso è stato seguito sugli smartphone dai manifestanti che bloccano le strade intorno a Parigi.

Attal ha promesso che non ci saranno nuovi divieti sui pesticidi “senza una soluzione” e ha affermato che in Francia non saranno vietati i pesticidi autorizzati altrove nell’Ue. La dichiarazione è stata fatta in risposta a una richiesta degli agricoltori francesi che hanno denunciato l’esistenza in Francia di norme più severe sui prodotti pesticidi rispetto ai Paesi vicini.

La Francia vieterà le importazioni di prodotti agricoli extraeuropei
Inoltre, il primo ministro ha annunciato che la Francia vieterà, a partire da subito, le importazioni di frutta e verdura provenienti da Paesi extra-Ue trattati con tiaclopride, un insetticida attualmente vietato nel blocco.

La Francia proporrà la creazione di una “forza di controllo europea” per combattere le frodi, in particolare per quanto riguarda le norme sanitarie, e lottare contro l’importazione di prodotti alimentari contrari agli standard sanitari europei e francesi.

Attal ha anche ribadito che la Francia rimarrà contraria alla firma di un accordo di libero scambio con il gruppo commerciale Mercosur. “Non c’è alcuna possibilità che la Francia accetti questo trattato”, ha dichiarato.

Attal ha promesso che non ci saranno nuovi divieti sui pesticidi “senza una soluzione” e ha affermato che in Francia non saranno vietati i pesticidi autorizzati altrove nell’Ue. La dichiarazione è stata fatta in risposta a una richiesta degli agricoltori francesi che hanno denunciato l’esistenza in Francia di norme più severe sui prodotti pesticidi rispetto ai Paesi vicini.

La Francia vieterà le importazioni di prodotti agricoli extraeuropei
Inoltre, il primo ministro ha annunciato che la Francia vieterà, a partire da subito, le importazioni di frutta e verdura provenienti da Paesi extra-Ue trattati con tiaclopride, un insetticida attualmente vietato nel blocco.

La Francia proporrà la creazione di una “forza di controllo europea” per combattere le frodi, in particolare per quanto riguarda le norme sanitarie, e lottare contro l’importazione di prodotti alimentari contrari agli standard sanitari europei e francesi.

Attal ha anche ribadito che la Francia rimarrà contraria alla firma di un accordo di libero scambio con il gruppo commerciale Mercosur. “Non c’è alcuna possibilità che la Francia accetti questo trattato”, ha dichiarato.

Attal ha anche annunciato 150 milionidi euro di aiuti agli allevatori e una diminuzione delle tasse sulle aziende agricole trasferite dalle vecchie generazioni a quelle più giovani.

Il ministro dell’Agricoltura Marc Fesneau, intervenuto dopo Attal, ha annunciato un pacchetto di due miliardi di euro per la concessione di prestiti a coloro che lavorano come agricoltori.

Il governo francese ha anche raddoppiato i controlli per sanzionare i gruppi industriali alimentari e i supermercati che non rispettano una legge del 2018 volta a pagare un prezzo equo agli agricoltori. La multa può arrivare fino al 2 per cento del fatturato delle aziende che non si adeguano.

Fonte: Euronews