In Ue gli additivi contenuti nei vini si devono dichiarare in etichetta

Le allergie oggi, si sa, rappresentano un problema di salute – talvolta anche grave – per i consumatori.
Ecco che l'Ue dal 25 novembre 2005 ha deciso di introdurre nuove regole che facciano chiarezza sugli additivi contenuti negli alimenti e, fra queti, rientra il vino.
Terminate quindi le scorte di prodotti già etichettati che, per il momento, possono continuare ad essere venduti, sarà bene che i produttori si allineino alla Direttive dell'Unione.
Su molte etichette di vino sia frizzante, sia spumante e quando questi prodotti vengono utilizzati, dovranno essere riportate le diciture "contiene Solfito" o "contiene anidride solforosa".
L'acido solforico serve per proteggere dall'ossidazione i vini che, in assenza di questo additivo, invecchiano precocemente.
Il problema di molte persone è che nel loro organismo mancano gli enzimi necessari per eliminarlo e quindi ecco che viene mal di testa, nausea o mal di pancia.
In genere si tratta di vini bianchi, dal sapore dolce ed è comunque giusto che il consumatore sappia cosa contiene quello che beve.

Pietro Tibaldeschi