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In Inghilterra anche il vino italiano verrà venduto in lattina

Una catena di supermercati per le bottiglie piccole sceglie l’alluminio, che può dimezzare le emissioni di carbonio. Dalla panedemia il prezzo del vetro è triplicato

Vino in miniatura imbottigliato nelle lattine in alluminio. La trovata non è solo di marketing, ma risponderebbe al tentativo di ridurre l’impronta di carbonio delle bevande da asporto. A fare da apripista nel Regno Unito è la catena di supermercati Waitrose, che come racconta il quotidiano britannico The Guardian entro la prossima settimana, prevede di sostituire tutte le sue bottiglie di vino in vetro da 187 ml con lattine di alluminio, con disponibili in formati da 187, 200 ml e 250 ml. Faranno eccezione le bollicine, restando nel vetro champagne, prosecco, cava e rioja, a causa delle restrizioni imposte da quelle particolari denominazioni.

Il passaggio al cosiddetto ‘vin in a tin’ dovrebbe far risparmiare oltre 300 tonnellate di imballaggi in vetro e dimezzare l’impronta di carbonio per ciascuna bevanda. Essendo in alluminio, le lattine risultano riciclabili e richiedono meno energia per il trasporto in quanto sono più leggere e occupano meno spazio delle bottiglie. Non si tratta del primo alcolico per cui viene modificato l’imballaggio delle confezioni da asporto. Erano già state commercializzate versioni ‘in scatola’ di gin ed altri cocktail, in particolare durante il periodo della pandemia, le cui restrizioni avevano spinto molte più persone a bere e fare picnic all’aperto.

Secondo i dati del governo britannico, circa tre quarti delle lattine di alluminio e delle bottiglie di vetro vengono riciclate, soprattuto grazie alle raccolte a bordo strada effettuate dalle autorità locali. In passato una grande percentuale di rifiuti di vetro veniva utilizzata per la costruzione di aggregati, oggi invece le bottiglie possono essere riciclate all’infinito. I nuovi impianti di selezione permettono di riutilizzare il materiale producendo direttamente nuove bottiglie. Inoltre la Scozia e il Galles prevedono di includere le bottiglie di vetro nei sistemi di restituzione dei depositi. Il lancio dell’iniziativa è previsto rispettivamente quest’estate e il prossimo anno. Il governo del Regno Unito ha affermato invece che in Inghilterra e Irlanda del Nord si concentreranno sul recupero delle bottiglie di plastica.

A spingere verso questa rivoluzione in alluminio non sembrano esserci solo motivi di carattere ambientale. Con il prezzo del vetro che è quasi triplicato dall’inizio del Covid e sospinto dall’effetto domino del conflitto in Ucraina, i produttori di bevande hanno cercato imballaggi alternativi. Anche il prezzo dell’alluminio è aumentato, ma limitandosi a circa un terzo in più. Waitrose, che l’anno scorso ha acquistato 3 milioni di piccole bottiglie di vino, nega però che siano le ragioni economiche quelle principali, sostenendo che comunque costa di più riempire una lattina. “Siamo lieti di essere pionieri di questa mossa e rendere la riduzione degli sprechi ancora più semplice per i nostri clienti”, ha dichiarato Barry Dick, responsabile dell’approvvigionamento di birra, vino e liquori alla catena di supermercati.

“Sappiamo che sempre più persone acquistano i loro drink in lattina, dai cocktail da asporto alla birra artigianale, motivo per cui ha molto senso fare questo cambiamento nella nostra categoria di vini”, ha aggiunto Dick. Secondo il responsabile, la lattina consentirebbe anche ai clienti di moderare il consumo di vino, senza preoccuparsi degli sprechi. “Ci auguriamo che la mossa incoraggi i fornitori a continuare a sviluppare una gamma diversificata ed entusiasmante di vini in lattina” ha concluso l’addetto. Tra i vini che hanno già aderito alla trasformazione figurano bottiglie di Sauvignon Blanc, Malbec, Pinot Grigio e Chardonnay.

Redazione Bruxelles