In arrivo i gelati che non si sciolgono

Allarme estate 2009: gelati Ogm
Transgenici che non si sciolgono

La Coldiretti, in riferimento alla notizia che la multinazionale Unilever già da quest'anno sta per immettere sul mercato sorbetti e gelati Ogm che non si sciolgono, annuncia che per la prossima estate potrebbe essere commercializzato per la prima volta un gelato transgenico. Sarà l'incubo estivo?

La contaminazione da Ogm del prodotto alimentare più amato dai grandi e dai bambini è un vero incubo per la prossima estate durante la quale potrebbe essere commercializzato per la prima volta un “gelato transgenico”. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento alla notizia che la multinazionale Unilever già da quest'anno sta per immettere sul mercato sorbetti transgenici che non si sciolgono grazie al via libera dalla Commissione Europea ad una proteina sintetica ottenuta da lievito geneticamente modificato che sarà semplicemente etichettata come “proteina Isp”, all’insaputa dei consumatori. Si tratta di una proteina sintetica isolata originariamente da un pesce artico e riprodotta in laboratorio attraverso la fermentazione di un lievito geneticamente modificato.

Un vero “attentato” che mette a rischio la credibilità e l’immagine generale del Made in Italy nel mondo dove le esportazioni di gelato sono aumentate del 43 % in valore nel primo mese del 2009 dopo che nel 2008 le spedizioni all'estero hanno sfiorato per la prima volta i 200 milioni di euro. Il consumo di gelato annuale è stimato in Italia in oltre 15 chili a persona per una spesa di 5 miliardi di euro destinati all'acquisto di coppe, coni, bastoncini e vaschette, dei quali il 60% di tipo artigianale e il 40% industriale.

Il rischio di acquistare un “gelato Ogm” che non si scioglie grazie all’aggiunta di una proteina sintetica fa paura a quasi 3 italiani su quattro 72% (indagine Swg), che ritengono i cibi con organismi geneticamente modificati meno salutari di quelli tradizionali.

La ricerca di genuinità nel consumo di gelato è dimostrata dal fatto che tra le tendenze della nuova stagione si è assistito al tramonto dei gusti “artificiali”, come ad esempio il puffo, ad una riscoperta dei gusti di stagione e locali ottenuti da prodotti caratteristici del territorio come la frutta. In particolare si è verificata una moltiplicazione delle iniziative volte a garantire la genuinità del prodotto a partire dall'impiego di latte fresco di produzione locale al posto dei surrogati a basso costo. Cresce la preparazione casalinga di gelati che consentono una accurata selezione degli ingredienti, dal latte alla frutta, ma sul mercato non mancano però le novità come la produzione di gelati a base di latte d'asina particolarmente apprezzato per le sue proprietà, le agrigelaterie che offrono gelati ottenuti da latte appena munto in stalla o gusti a “chilometri zero” perché ottenuti da prodotti locali che non devono essere trasportati con mezzi che sprecano energia ed inquinano l'ambiente: dall'amarone in Veneto al pistacchio di Bronte in Sicilia, dal bergamotto in Calabria ai frutti di bosco di Cuneo. Esempi di creatività che hanno ulteriormente aumentato il numero di gusti disponibili che hanno oramai superato i seicento.