I consigli della psicologa per i colori della tavola natalizia

Maria Paola Graziani, psicologa dell'alimentazione dell'Istituto di scienza dell'alimentazione (Isa) del Cnr di Avellino ci suggerisce i colori giusti per la tavola dellNatale.
I colori e la disposizione dei decori infatti, se scelti adeguatamente, possono regalare emozioni positive, garantendo stati d'animo sereni per le festività.
Quindi si' a rosso e oro, ma attenti a blu e verde, confermando inoltre come sia più opportuno utilizzare i colori caldi della tradizione.
Tra Natale e il passaggio a un nuovo anno e' consuetudine riunire amici e persone care attorno alla tavola che – prosegue la psicologa Graziani – va assolutamente preparata con cura.
La scelta degli oggetti e degli addobbi, se fatta correttamente puo' contribuire in maniera significativa ad esaltare emozioni positive, attive, progettuali, adatte al momento di rinnovamento, di rinascita.
Il rosso e il giallo-oro, in particolare – precisa la studiosa – stimolano fattori come la vitalita' e la relazione, che aggiungono al momento conviviale un valore di scambio e di conoscenza.
Per la psicologa, va bene anche mettere sulla tavola o in altre parti della casa candele profumate, che richiamano nei simboli l'incenso e la mirra, i due doni dei Magi, che in passato venivano bruciati nei rituali religiosi e nelle cerimonie in cui svolgevano funzione terapeutica e di bellezza.
L'argento del vasellame e degli addobbi ricorda, invece, – aggiunge Graziani- le suggestive atmosfere lunari tipiche dei riti che regolavano il ciclo della natura e che venivano caratterizzati da danze e suoni, oggi di nuovo presenti negli incontri chiassosi delle feste di fine anno.
Se la serata e' piu' formale, vanno meglio i toni dei blu.
Un colore freddo – commenta Graziani – che testimonia eleganza e discrezione, ma puo' accentuare distanze melanconiche e riflessioni in eccesso, agendo come un confine tra noi e gli altri e attirando l'attenzione del commensale piu' sull'ambiente che sul cibo.
Rischioso anche il verde, una tinta equilibrata e statica, eccessivamente tranquillizzante – conclude la ricercatrice dell'Isa-Cnr – che tuttavia, soprattutto con l'ausilio delle piante sempreverdi, nella notte dell'ultimo dell'anno diventa metafora della fertilita' e dello scorrere del tempo che si rinnova nei suoi cicli vitali.
Adn/Kronos