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“Grande Olio Slow” premia i migliori oli d’oliva d’Italia

Grande soddisfazione per la regione Veneto. i frantoi L’Olivario, La Contarina e Pernigo, protagonisti nella Guida agli Extravergini 2026 di Slow Food. Vengono dalla Val d’Illasi e dalla Valpolicella

Sono 142 i riconoscimenti “Grande Olio Slow” assegnati a livello nazionale. Il premio non valorizza solo la qualità organolettica, ma anche il legame con il territorio, la biodiversità e le pratiche agricole sostenibili. La guida è stata presentata dal 10 al 12 aprile a Torri del Benaco, durante la Festa dell’Olio.

I migliori oli veronesi premiati

A Illasi il frantoio L’Olivario rappresenta una realtà profondamente legata alla tradizione olivicola della Valle. L’olio premiato, Kalòs kai Agathòs, nasce da una filosofia produttiva orientata alla qualità e all’identità territoriale, con particolare attenzione alle cultivar locali e alla sostenibilità. Sempre a Illasi, il frantoio La Contarina si conferma tra le aziende più rappresentative del panorama veronese, tanto da aver ottenuto anche la Chiocciola Slow Food, riconoscimento riservato alle realtà più virtuose.

Gli oli premiati, Doge e Dop Veneto Valpolicella, esprimono una produzione di alto livello, capace di coniugare qualità sensoriale, rispetto dell’ambiente e forte radicamento territoriale.

A Verona, il frantoio Pernigo è stato premiato con l’olio Deorum. Si tratta di una realtà radicata nel territorio, che valorizza le caratteristiche tipiche dell’olio del Garda e delle colline veronesi.

Gli altri oli veneti premiati

Tra le eccellenze regionali figura anche il trevigiano Frantoio – Luciano Breda, premiato con Riva Jacur e Riva Jacur Blend, a conferma della qualità diffusa nel territorio veneto.