E’ Igp il “Melone mantovano”

É arrivato dall´Unione europea il riconoscimento dell´Indicazione geografica protetta (Igp) "Melone Mantovano": il regolamento 1109/2013 è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale Ue il 5 novembre.
Per l´Emilia-romagna si tratta della 39a Denominazione d´origine riconosciuta tra Dop (Denominazione d´origine protetta) e Igp (Indicazione geografica protetta).
La zona di produzione interessa infatti una parte significativa della regione perché si estende, oltre che nelle province di Mantova e Cremona, in diversi comuni di Modena (Concordia, Mirandola, San Felice sul Panaro), Bologna (Crevalcore, Galliera, San Giovanni in Persiceto) e Ferrara (Bondeno, Cento, Sant´agostino).
Si tratta di territori simili per condizioni climatiche e pedologiche e che vantano una produzione analoga, dal punto di vista qualitativo, a quella delle aree lombarde. Pertanto, durante la fase di istruttoria, si è deciso di convergere su una denominazione unica, puntando sulla maggiore storicità di quella mantovana.
"É un risultato importante e un ulteriore riconoscimento che viene conferito alla tipicità e all´alta qualità della nostra agricoltura – commenta l´assessore regionale all´Agricoltura Tiberio Rabboni -. La denominazione copre un´area particolarmente vocata dal punto di vista agricolo, all´interno della quale il melone riveste un ruolo produttivo ed economico molto significativo. L’ottenimento dell’Igp potrà anche dare nuovo slancio all´attività di tanti agricoltori che sono stati duramente colpiti dal terremoto del 2012". Il “Melone Mantovano Igp” ha un sapore caratteristico, polpa succosa che varia dal colore giallo-arancio al salmone, particolarmente spessa, fibrosa e consistente; ha grado zuccherino elevato, maggiore o uguale a 12 °Brix, e una quantità media di sali minerali e potassio generalmente superiore a quella riscontrata in altre zone di coltivazione. Tipici anche l’odore di fungo e polpa di anguria, l’aroma di tiglio e di zucchino rilevabili dai profili sensoriali. Le condizioni climatiche e pedologiche delle aree di produzione sono molto favorevoli alla coltivazione di questo frutto, infatti la vocazionalità dei terreni della provincia di Mantova e delle limitrofe aree emiliane è antica e rinomata. L’igp ottenuta caratterizza i meloni allo stato fresco delle due varietà botaniche Cucumis melo L.: quella cantalupensis (melone cantalupo), con frutti lisci di forma sferica o sub-sferica, dalla buccia di colore grigio verde tendente al giallo, e la varietà reticulatus (melone retato), che ha frutti di forma tendenzialmente tondeggiante o ovale, con un evidente reticolo epidermico. Le cultivar utilizzate sono riconducibili alle tipologie di riferimento Honey Moon (tipologia liscia), Harper (retata senza incisura della fetta) e Supermarket (retata con incisura della fetta.