Dal 2 al 4 dicembre, Giornate italiane della Tiroide

Ogni anno in Italia novemila persone si ammalano di cancro alla tiroide (l'1% di tutti i tumori e lo 0,5% delle morti per cancro) e il 10-12% della popolazione presenta alterazioni tiroidee. Non solo: il gozzo – ovvero l'ingrandimento della tiroide – colpisce circa 6 milioni di persone (il 10% della popolazione) e costa allo Stato 150mila euro all'anno fra diagnosi e terapie.
Di neoplasie tiroidee e gozzo endemico, cura dell'iper o dell'ipotiroidismo e nuove tecniche chirurgiche mini-invasive si parla nel corso delle Giornate Italiane della Tiroide, che si svolgeranno dal 2 al 4 dicembre nel centro congressi dell'Hotel Ariston di Paestum di Salerno.
Il congresso e' promosso dall'Azienda Ospedaliera San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona, con il patrocinio del Ministero della Salute, del Ministero dell'Istruzione, delle amministrazioni locali e della Societa' Italiana di Endocrinologia.
Sono oltre 400 gli esperti italiani e stranieri che vi partecipano.
Alla sessione inaugurale – che ha luogo il 2 dicembre nell'Aula Magna dell'Universita' di Salerno – saranno presenti anche il sindaco di Salerno Mario De Biase, il presidente della Provincia Angelo Villani e l'Assessore alla Ricerca scientifica della Regione Campania Luigi Nicolais.
L'avvio dei lavori scientifici è infatti l'occasione per fare il punto sulle politiche sanitarie della regione e sulla scuola medica salernitana. Segue il simposio clinico su ''Meccanismi di sviluppo e crescita delle neoplasie tiroidee''.
Il 3 e 4 dicembre il congresso si spostera' a Paestum per approfondire temi come la terapia con ormoni e farmaci durante la gravidanza e l'allattamento, la diagnosi e la cura dei noduli tiroidei, il gozzo endemico.
''Per il buon funzionamento della tiroide – spiega il professor Franco Orio, primario del reparto di endocrinologia dell'ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d'Aragona – e' necessario assumere 150 microgrammi di iodio al giorno, ma per la maggioranza della popolazione extraurbana e dei piccoli centri la dose giornaliera oscilla tra 50 e 100 microgrammi.
Per questo le patologie della tiroide sono sempre piu' frequenti nel nostro Paese e la prevalenza del gozzo nella popolazione giovanile supera il 20 per cento''.
Fonte: Asca