Asti spumante e Moscato d’Asti: conferenza sui due vini

Si svolge venerdì 25 Febbraio 2005 alle ore 16.30, ad Acqui Terme (Alessandria), presso il Grand Hotel Nuove Terme l´incontro dal titolo: "Conferenza istituzionale sul vino Moscato d’ Asti", organizzato dall´Enoteca del Piemonte, dal Distretto dei Vini Sud Piemonte con il patrocinio della Regione Piemonte.
Al tavolo dei relatori: Ugo Cavallera -Assessore all´Agricoltura della Regione Piemonte, Pier Domenico Garrone – presidente di Enoteca d´Italia ed Enoteca del Piemonte,Flavio Accornero – presidente del Distretto Vini Sud Piemonte, Paolo Ricagno – presidente del Consorzio di Tutela dell’ Asti, Donato Lanati – enologo Enosis e Lorenzo Tablino – storico.
A moderare l´incontro è il giornalista Roberto Rabachino, coordinatore nazionale del Territorio dell’ A.S.A. -Associazione Stampa Agroalimentare e direttore della rivista Il Sommellier.
Il tema concerne la situazione produttiva e commerciale, la valutazione degli interventi in attuazione e i progetti di sviluppo e valorizzazione della filiera.
Secondo i dati del Consorzio di Tutela la vendemmia 2004 ha prodotto 1.150.000 quintali di uve Moscato, dai quali sono stati vinificati 505.000 ettolitri di Asti spumante Docg, pari a 67 milioni di bottiglie, e 53.000 ettolitri di Moscato d’Asti Docg, pari a 7 milioni di bottiglie.
La zona di produzione comprende 52 comuni tra le Province di Alessandria, Asti e Cuneo, con oltre 6.030 vignaioli e una superficie vitata di 9.900 ettari.
Il Consorzio raggruppa 68 aziende vitivinicole e 19 cantine cooperative.
"Secondo appuntamento istituzionale per i vini piemontesi a denominazione di origine" – dichiara Pier Domenico Garrone.
Dopo la Conferenza del 5 febbraio scorso sul vino Barbera, spostiamo l'attenzione sull'Asti e sul Moscato d'Asti, figli di uno dei vitigni autoctoni più diffusi in Piemonte con Barbera e Nebbiolo.
Questo incontro è un'occasione di confronto tra gli addetti ai lavori e le istituzioni di settore ed è il risultato di un lavoro di squadra per contribuire al rilancio sul mercato nazionale ed estero di un prodotto che, con una produzione di 68 milioni di bottiglie, è la prima Docg d'Italia".
" La docg dell’Asti- afferma Flavio Accornero – rappresenta una realtà vitivinicola importante per l‘intero territorio del Distretto dei Vini del Sud Piemonte, una consistenza che necessita di un maggior legame con il proprio territorio. Una prerogativa che si può finalizzare con un più fattivo coinvolgimento delle Strade del Vino del Distretto le quali meglio radicando questo prodotto d’eccellenza, unico e inimitabile, nella sua terra d’origine possono contribuire a renderlo più forte in casa e più incisivo fuori casa".
“La docg dell' Asti, spumante dolce aromatico per eccellenza che si beve nel mondo – precisa Paolo Ricagno – è strettamente legata alla tipicità del territorio di produzione.
Occorre rendere consapevoli i produttori che l' uva dalla quale si ottiene la docg dell' Asti spumante è speciale e determina un vino speciale come ogni produzione conferita da vitigno autoctono”.