Alimenti e fiducia dei consumatori

Il 22 novembre verrà presentato a Bruxelles il rapporto finale del progetto "Fiducia dei consumatori negli alimenti".
Il progetto, finanziato nell'ambito del Quinto programma quadro (5PQ), si è occupato, tramite un'indagine comparativa, delle condizioni sociali e istituzionali e della fiducia o sfiducia negli alimenti in sei paesi europei: Danimarca, Germania, Italia, Norvegia, Portogallo e Regno Unito.
Lo scopo del sondaggio è stato quello di studiare i cambiamenti del livello di fiducia nel cibo nei vari paesi europei in relazione a diversi fattori.
L'intenzione era quella di comprendere le principali questioni relative alla spesa e al mangiare di tutti i giorni, le priorità in relazione alle principali questioni legate al cibo e il grado di mobilitazione dei consumatori nel loro ruolo di cittadini.
Queste indagini affrontano diverse questioni relative alla fiducia alimentare, tra cui:
– La fiducia verso differenti tipi di alimenti
– La fiducia nei diversi attori del sistema alimentare
– La valutazione delle trasformazioni avvenute in differenti aspetti dell'alimentazione, tra cui la sicurezza, la nutrizione, la qualità e il rapporto qualità/prezzo.
I sondaggi sono stati condotti nel novembre 2002 con il sistema CATI (Computer assisted telephone inter- views) in Danimarca, Germania, Gran Bretagna, Italia, Norvegia e Portogallo.
Le dimensioni dei campioni sono state così ripartite:
– 1000 persone in Norvegia, Danimarca e Portogallo
– 1500 in Gran Bretagna
– 2000 in Germania e Italia
I consumatori, indipendentemente dal paese di origine, dimostrano di avere più fiducia nella verdure e nella frutta piuttosto che nella carne, soprattutto per quanto riguarda l'aspetto della sicurezza sanitaria. Cibi come gli hamburger e le salse dei fast food e i pasti consumati al ristorante sono ritenuti sicuri soltanto da una piccola proporzione di consumatori.
I cibi lavorati come gli hamburger e il pomodoro in conserva sono ritenuti meno affidabili rispetto ai cibi non lavorati come il pomodoro fresco e la carne di vitello; comunque, il livello generale della fiducia, basato su 12 tipi differenti di cibo, varia in maniera considerevole tra i paesi analizzati.
Considerando questo indice, i consumatori che dimostrano più fiducia sono quelli inglesi seguiti dai danesi e dai norvegiesi.
La Germania e l'Italia sono i Paesi che fanno registrare l'indice di fiducia più basso.
I consumatori portoghesi dimostrano un basso livello di fiducia nella carne, ma fanno anche registrare un alto livello di fiducia nei confronti delle verdure come ad esempio i pomodori.
Per testare la fiducia verso alcuni cibi si sono rivolte le seguenti domande:
-pensa che i seguenti tipi di cibi siano sicuri da mangiare, abbastanza sicuri o non veramente sicuri? (Uova, pollo, maiale, frutta e verdura fresche, pomodoro fresco, pomodoro in conserva, vitello, vitello biologico, salse, hamburger del fast food, prodotti a basso contenuto di grassi e pietanze del ristorante).
Una volta resi pubblici i risultati dell'indagine, avremo cura di comunicarli.
Danila ORSI