Alain Ducasse stila per l'Agenzia Spaziale Europea un ''menu marziano''

Saranno state tutte le stelle che illuminano il curriculum di Alain Ducasse, celeberrimo chef francese, a convincere l’Agenzia Spaziale Europea che tra lo chef e l’attività spaziale c’è molto più che un semplice richiamo; oppure sarà stata la squisita cucina di Ducasse ad indurre l’Esa a migliorare i pasti ‘cosmici’ dei suoi astronauti. Sta di fatto che l’Agenzia ha chiesto al grande cuoco, pluripremiato, notissimo e proprietario di 25 ristoranti in 10 paesi, di creare cibi di qualità, per rimpiazzare i poco invitanti alimenti liofilizzati che accompagnano i cosmonauti nei loro lunghi viaggi in orbita.
Il menù dovrà unire gusto e un’indispensabile semplicità di conservazione, visti i tempi prolungati delle missioni.
Per questo Ducasse avrebbe pensato a portate del tipo: tonno in salsa di limone, pollo alla thailandese e budino di soia, unendo così raffinatezza di sapori e fondamentale necessità di conservazione.
A questa commissione si aggiunge una scommessa, chiamata ‘Cibo su Marte’.
In previsione dell’affascinante missione, pianificata per il 2033 e che avvicinerà l’uomo al Pianeta Rosso, infatti, Ducasse dovrà elaborare ricette basate su soli nove ingredienti; questo perché il viaggio durerà circa un anno, e non sarà materialmente possibile portare così tanto cibo da terra.
Gli astronauti dovranno quindi coltivare riso, cipolle, pomodori, soia, patate, lattuga, spinaci, grano e un’alga il cui nome è tutto un programma: spirulina.
Riuscirà il grande cuoco a realizzare anche questo menù ‘marziano’?

Alessandro Tibaldeschi