A Vignale si tiene la 1° edizione
“Di Grignolino in Grignolino”

Nel Monferrato casalese(località assolutamente da visitare!) e precisamente a Vignale, in provincia di Alessandria, si tiene domenica 12 giugno presso l'Enoteca regionale del Monferrato una giornata dedicata alla promozione del Grignolino e del suo territorio.
Durante la conferenza stampa di presentazione, Silvio Barbero segretario generale di Slow Food ha posto l'accento sull'opportunità di realizzare questo evento, con queste parole: "l'idea nasce in primo luogo dalla volontà di voler legare un prodotto al suo territorio, e oggi chi guida la globalizzazione tenta di sciogliere questo legame sostenendo la tesi che un prodotto, se fatto bene, igienicamente a posto, sempre quello è ed esso può essere prodotto ovunque.
Slow Food sostiene invece la tesi esattamente opposta; ogni territorio ha la sua specificità, se viene meno questa vengono meno caratteristiche importanti".
"Attorno ad un prodotto c’è un ambiente unico da salvaguardare, ed è per questa ragione che occorre accompagnare le degustazioni con i piatti tipici; salvaguardia dell’ambiente è compito anche degli attori stessi del territorio, che devono capire che solo attraverso questo genere di tutela difendono le loro aziende, ed in questo modo – con i prodotti – si garantisce lo sviluppo economico del territorio. Altro motivo: questa non è una manifestazione che occupa un’oretta e poi si è già stanchi, qui si occupa l’intera giornata in cui si apprezzerà la bellezza del territorio ed eventualmente se ne verificheranno i difetti”.
Claudio Saletta, presidente dell’Assemblea dei Comuni consorziati nell’Enoteca Regionale del Monferrato, trova nella manifestazione un incipit per nuove strategie economiche dei piccoli comuni monferrini: “Le amministrazioni comunali credono fortemente nel proprio territorio, e sentono la necessità di ampliare i confini del loro operato, trovando soluzioni per alcuni problemi, come ad esempio quello dell'occupazione, che incombono particolarmente in questo momento.
Il nostro compito è di essere sprone per i cittadini a migliorare il nostro territorio, anche se già bello, perchè oggi il consumatore vuole certezze, vuole portare a casa qualcosa in più del consumo del prodotto stesso".
Il Monferrato casalese è la zona di produzione d'eccellenza del Grignolino e di vini altrettanto "rari" per prelibatezza come la Malvasia di Casorzo, località sempre del Monferrato casalese.
Le degustazioni aperte al pubblico hanno un costo di iscrizione è di 22 euro per partecipante.
Per informazioni occorre telefonare al numero 0172-419611 – 419603
Per coloro che volessero prenotarsi, il pagamento va fatto con bonifico bancario su cassa di risparmio di Bra, conto it96p06095 460040 000000215440
o tramite un versamento su c/c postale 17251125 od infine con carta di credito.
In tutti i casi occorre faxare l'avvenuto pagamento a 0172.421293

Grignolino: la storia

Le prime notizie sul Grignolino risalgono alla fine del '700, ma e' probabile che esso fosse conosciuto gia' in precedenza e che venisse utilizzato per produrre quei vini "chiaretti" diffusi gia' nel Cinquecento in Piemonte. La sua zona di origine e' localizzabile in un'area compresa tra Asti e Casale, che ancora oggi si identifica come sua zona di produzione, da dove poi si diffuse in altre parti della provincia di Alessandria, soprattutto verso Tortona.
Molti ampelografi affermano che il Grignolino casalese fosse conosciuto, nei tempi antichi, sotto altri nomi come ad esempio "Barbesino", "Balestra", "Verbesino", "Arlandino" e "Rossetto".
Da alcuni atti notarili datati tra il 1246 e il 1287, custoditi nell'Archivio Capitolare della Cattedrale di Casale Monferrato, risulta che i canonici dell'epoca sottoscrivevano rigorose clausole nei contratti di affitto delle loro terre perch‚ non fossero violati appezzamenti adibiti al "Barbesino". Alcuni secoli piu' tardi, nella seconda meta' del XVII secolo, pare che il Barbesino abbia avuto l'opportunita' di farsi apprezzare dallo stesso Carlo Gonzaga di Spagna.
In seguito, grazie ai forti contributi dei ricchi banchieri astigiani, il commercio di questo vino s'incremento' notevolmente ed il nome Grignolino prese il sopravvento sugli altri.
Sull'etimologia del nome Grignolino sono state formulate varie ipotesi. Alcuni lo fanno derivare da "grignole" termine con cui in dialetto locale vengono indicati i semi di cui abbondano gli acini. Altri invece sostengono che derivi dal verbo "grignare" che in dialetto astigiano vuole dire ridere.
Il Grignolino, grazie all'accumulo di tanta esperienza ed all'affinamento delle tecniche di vinificazione, ha occupato un tale rilievo nella vitivinicoltura piemontese da essersi meritato il riconoscimento della Denominazione di Origine Controllata fin dal 1974.

DATI COMMERCIALI
Strutture di produzione: 355 produttori.
Numero ettari iscritti: 414,19.
Quantita' max producibile: 18.638 hl.
Quantita' prodotte: 10.668 hl.
Strutture associative: Consorzio dei Vini Barbera d'Asti, e Barbera del Monferrato (Tutela Grignolino Monferrato Casalese), 10, piazza Roma, 14100 Asti AT – Tel. (0141) 54215
Data di costituzione: 1946
Numero associati al 30/09/1989: 3.

SPECIFICHE DOC
Zona di produzione: i terreni collinari del Monferrato, in provincia di Alessandria. Sono da considerarsi idonei unicamente i vigneti collinari di giacitura ed orientamento adatti.
Vitigni: Grignolino con eventuali aggiunte di Freisa (fino al 10%).
Resa massima per ha: 75 qli.
Resa massima di uva in vino: 60%.
Gradazione alcolica minima: 11%.
Acidita' totale minima: 5,5 per mille.
Estratto secco netto minimo: 19 per mille.
Invecchiamento: nessuno.
Caratteristiche organolettiche: colore rosso rubino chiaro, con tendenze all'arancione con l'invecchiamento; profumo delicato e caratteristico; sapore asciutto, leggermente tannico, gradevole, amarognolo con retrogusto caratteristico.
Qualificazioni: nessuna.
Tipologie: nessuna.

Abbinamenti : minestre all'italiana, agnolotti al ragu', carni bianche in umido, fricassee di carne

Fonte: www.milioni.com