A Torino presentazione del ''Pinzimonio'' n° 1

In una cornice festosa, si è tenuto a battesimo venerdì 6 maggio a Torino presso il Ristorante i "I soliti Amici" la nuova rivista "Il Pinzimonio".
La prima cosa che stupisce è il formato quanto meno curioso per una rivista che entra nel mercato editoriale con l’ambizione di attestarsi sul mercato piemontese. Questa è la prima impressione che si prova, osservando la nuova rivista bimestrale edita da “Piacere Torino” dagli editori Roberto Rabachino e Mauro Bonomi.
Un’impressione – il formato tascabile –che cede subito il posto allo stupore per i contenuti.
Un sommario ricco, colorato, curioso e fantasioso che introduce i vari argomenti, come lo sono gli ortaggi freschi e multicolori di un insalata di ortaggi, per l’appunto il “pinzimonio”.
Il Direttore, Mauro Pedron, presenta lo staff redazionale e, come fosse la cosa più semplice del mondo, racconta di come dall’idea e dal progetto, sia nata la rivista, per ora piccola ma destinata a crescere e a diventare un vero e proprio periodico di vasto interesse culturale con funzione di monitorare la vitalità dei Torino ed il dinamismo degli eventi che di volta in volta si succedono e che vanno opportunamente illustrati e seguiti, almeno leggendone i resoconti per coloro che non riescono a seguire gli eventi che anche in questo grande capoluogo del Nord si svolgono ad un ritmo sempre più serrato.
Ecco che il numero, cosiddetto “di prova” (ormai superata) propone inchieste come la “Torino che cambia” un incontro con l’Assessore del Comune di Torino al Commercio, Turismo e coordinamento attività per le Olimpiadi invernali del 2006, Elda Tessore (Cosimo Torlo), interviste a personaggi del mondo dell’eno-gastronomia (Gabriella Pignatelli), le rassegne che avvengono in Torino, come il “Food in film Festival”: seconda edizione ed il Convegno dei cuochi italiani all’estero dal 22 al 26 maggio, o lo “speciale Alimentazione” di Vittorio Gallo, i “Cibi del mondo”, ovvero la foodlosophy dello Chef Kumalé e un “pezzo” di costume a firma Cavallino & La Macchia dal titolo “Sospiri e ruggiti”.
Quaranta pagine tutte da leggere, dato che dal sommario gli argomenti risultano essere curiosi, intriganti e culturalmente validi.
E’ piccola, dunque, ma ha davanti a sé un grande futuro e soprattutto, non in termini di aspetto editoriale, perché è certo che e, soprattutto nella lettura, quel che più conta non è certo la forma (in questo caso il formato), bensì la sostanza.
“Il Pinzimonio” coincide con l’intento del direttore di creare “più vivacità sotto la Mole” ed il mondo della pubblicità ed i lettori sapranno rispondere a cotanto impegno, sia con le dovute sponsorizzazioni, sia con il giusto apprezzamento.

Danila ORSI