A Slow Fish, i Laboratori dell’acqua

Il piacere di saperne di più

Cosa può fare ognuno di noi per cambiare rotta? Come si può nutrire il pianeta salvando i mari? Queste e altre domande trovano risposte semplici e dirette negli ormai classici Laboratori dell’acqua di Slow Fish – al Porto Antico di Genova dal 14 al 17 maggio – ospitati nella sala Conferenze dello Stand Slow Food.

Gli incontri danno spazio alle testimonianze, alle esperienze e alle riflessioni dei pescatori della rete di Terra Madre, dei rappresentanti della comunità scientifica e delle associazioni che insieme a cuochi, politici e consumatori discutono e si confrontano sulla situazione attuale e futura dell’ecosistema del Mediterraneo e della pesca. Ecco qualche anticipazione, mentre il programma completo è su www.slowfood.it .

Riusciranno le nazioni europee a mettere al centro le esigenze di protezione ambientale? È questo il tema cruciale della Marine Strategy, al centro del primo incontro in programma, La pesca strategica. Solo armonizzando la normativa comunitaria infatti si potrà salvaguardare la pesca come cultura, professione ed economia. In La pesca sprecona si affronta il tema degli sprechi dei pescherecci e di come le normative europee possono porre rimedio al fenomeno del rigetto in mare di tonnellate e tonnellate di pesce. Entrambi gli incontri sono moderati da Silvio Greco, presidente del Comitato Scientifico di Slow Fish.

Inquinamento dei mari e pratiche di pesca illegali sono al centro degli incontri del venerdì. La pesca avvelenata, ancora moderato da Greco, per capire come possiamo proteggere noi stessi, al vertice della catena alimentare, dalle inquietanti scoperte secondo le quali sono in aumento malformazioni e malattie che colpiscono gli abitanti del mare. La pesca pericolosa, con Franco Andaloro, dirigente di ricerca ISPRA, per discutere delle regole che non vengono rispettate nella pesca sportiva come in quella professionale e di quali vanno modificate con urgenza per salvare fondali, stock ittici e salvaguardare pescatori onesti.

In La pesca protetta con Ettore Ianì, presidente di Legapesca, e i suoi ospiti si approfondisce il caso delle aree marine protette, per capire se sono un’opportunità o un problema. Mentre le “magie” nei nostri piatti sono al centro dell’incontro La pesca miracolosa con Stefano Masini, responsabile Ambiente Coldiretti. Il pangasio diventa sogliola, lo squalo diventa pesce spada, il pesce ghiaccio diventa neonata… questi e altri casi sono stati documentati da chi si occupa di truffe e contraffazioni.

La domenica chiudiamo con La pesca misurata un approfondimento sulle taglie minime legali, ovvero le misure di regolamentazione di pesca e commercio che servono a proteggere le popolazioni ittiche ma anche il mestiere dei pescatori. Modera Nadia Repetto, responsabile Ambiente Slow Food Liguria. Infine, nell’incontro dal titolo La pesca rubata, moderato da Michèle Mesmain, coordinatore della rete Slow Fish, un tema di grande attualità, l’ocean grabbing, per capire se solo i grandi imperi, come Cina e Usa, vi si dedicano o se anche l’Europa sta, purtroppo, facendo la sua parte.

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