A Natale occhio alla pelle

Con un menù natalizio light si può salvare (anche!) la cute – All’Università degli Studi di Napoli Federico II alcuni consigli da seguire dopo le feste: regime dietetico controllato (per ridurre le infiammazioni cutanee). I rischi per la pelle dovuti ad un eccesso di grassi e zuccheri che peggiorano o causano gli stati infiammatori.

La Professoressa Fabbrocini – Federico II di Napoli: “La salute della pelle inizia a tavola. Pur concedendoci qualche strappo alla regola, anche a Natale non dimentichiamoci di mangiare i cibi giusti e di stagione”.
Il progetto dell’Università Federico II di Napoli: psoriasi e idrosadenite migliorano con regimi dietetici controllati e dieta chetogenica.

Roma, dicembre 2022 – Non solo per la linea. Gli eccessi a tavola in occasione delle festività natalizie sono una minaccia anche per la salute della nostra pelle: acne, dermatiti, stati infiammatori o una cute grassa e lucida, possono manifestarsi, o peggiorare, anche a causa dell’eccedenza di grassi e zuccheri.

Quella tra alimentazione e patologie della pelle è un’equazione nota, confermata dal progetto della Clinica Dermatologica dell’Università Federico II di Napoli, avviato da circa tre mesi in collaborazione con l’Endocrinologia dello stesso Ateneo, e che ha preso in esame un gruppo di pazienti affetti da patologie infiammatorie della cute, sottoponendoli a regimi dietetici controllati, in particolare quello chetogenico, caratterizzato da una drastica riduzione degli zuccheri. I pazienti nel corso dello studio hanno potuto riscontrare un netto miglioramento delle proprie manifestazioni cutanee.

“È ormai noto lo stretto legame esistente tra patologie della cute e lo stato metabolico”, spiega la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini, direttrice dell’UOC di Dermatologia Clinica dell’Università di Napoli Federico II – in particolare manifestazioni come acne, psoriasi e idrosadenite suppurativa sono strettamente legate ad alcune anomalie del metabolismo glucidico come diabete e l’insulino-resistenza, a loro volta favorite da regimi alimentari ricchi di zuccheri, prodotti caseari e derivanti dalla carne rossa”.

Ma come limitare i danni durante le festività natalizie e difendere la propria pelle a partire proprio dalla tavola?

“In questo periodo di pranzi e cene a ripetizione – continua la Prof.ssa Gabriella Fabbrocini – avere cura del proprio corpo ed in particolare della propria pelle diventa particolarmente difficile, perché tutti avremo la tentazione di mangiare di più, spesso anche ad esagerare. Inoltre, molti cibi e piatti della nostra tradizione sono vere e proprie bombe caloriche, cariche di grassi e zuccheri. Un eccesso in questo senso non solo comprometterebbe il benessere fisico in generale, ma avrebbe conseguenze anche per la salute della nostra pelle”.

Pesce, verdure e carni magre, ma anche frutta secca o fresca di stagione. Per il menù di Natale meglio puntare su alimenti magri e dall’azione antinfiammatoria, per scongiurare il rischio sovrappeso e l’infiammazione dei tessuti.

Largo quindi al pesce, protagonista dei menù della Vigilia, accompagnato da verdura e ortaggi di stagione come carote, zucca, finocchi, cavoli e spinaci. E per il pranzo del 25 dicembre meglio la carne bianca, magra e ricca di grassi polinsaturi, rispetto a quella rossa dal più alto contenuto di grassi saturi e certamente in grado di favorire l’infiammazione dei tessuti. Per dolci e dessert, evitare per quanto possibile quelli troppo elaborati e ricchi di zucchero, preferendo magari una fetta di pandoro o panettone classici. Ottima poi la frutta secca: noci, nocciole e mandorle che contengono molta vitamina E, utile per limitare i danni dai radicali liberi e reidratare la pelle in modo equilibrato.

“È la natura stessa a fornirci i nutrienti di cui abbiamo più bisogno per una pelle sana. Pur concedendoci qualche strappo alla regola – continua la Prof.ssa Fabbrocini – anche a Natale non dimentichiamoci di mangiare i cibi giusti e di stagione. La frutta, per esempio, non deve mai mancare anche nei giorni di festa: gli agrumi (arance, mandarini, clementine), ricchissimi di vitamina C e A, antiossidanti e minerali. I kiwi, ricchi di fibre e vitamina C, mele e pere che contrastano i danni dei radicali liberi riducendo lo stress ossidativo”.

E dopo le feste? Purificare la pelle (e tutto il corpo) mangiando i cibi giusti.

Dopo che abbuffate ed eccessi hanno strapazzato il nostro equilibrio è ora di purificare la pelle, e tutto l’organismo, adottando alcune buone abitudini proprio a cominciare dalla tavola.

A partire dall’idratazione: bere molta acqua contribuisce ad espellere le tossine e a purificare la pelle dall’interno. A tavola privilegiare alimenti particolarmente utili per disintossicare la cute, poveri di grassi saturi e ricchi di minerali e vitamine: verdure come i carciofi che contribuiscono a depurare il fegato (e con questo spiacevoli conseguenze sulla pelle), i broccoli che garantiscono l’apporto di antiossidanti, le barbabietole che assicurano il pieno di vitamine e sani minerali, la frutta fresca ricca di fibre, che aiuta la pulizia del tratto intestinale. Non dimentichiamo poi l’aglio, alimento strategico per aiutare il fegato ad eliminare le tossine.

“Dopo i giorni di maggior eccesso a tavola – continua la Prof.ssa Fabbrocini – è possibile avviare un vero e proprio programma mirato per la salute della nostra pelle, che parta dalle buone abitudini a tavola ma che preveda anche attività fisica e una routine di pulizia, per esempio con dermocosmetici quali scrub e peeling, utili per eliminare le impurità accumulate sulla pelle. È importante prestare attenzione alla scelta di prodotti rispettosi delle esigenze della propria epidermide”.

Ufficio stampa GAS Communication – Francesca Rossini – Simone Spirito

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