Una ''Gaia Tavola'' nel Canavese e Valli di Lanzo

Dopo la prima domenica svoltasi il 12 giugno sono in programma diverse altre tappe dedicate alla "Gaia Tavola" e proposte dalle zone del Canavese e delle Valli di Lanzo in Piemonte.
Queste giornate, in programma sino al 16 ottobre rappresentano un’occasione unica per riscoprire in allegria le consuetudini legate all’alternarsi delle stagioni che scandiscono ancora oggi la vita rurale di queste verdi vallate.
Questi i giorni:
Sabato 2 luglio si terrà La Festa della riorda a Castellamonte (Torino), frazione San Giovanni dei Boschi, alla Cascina Andrina.
La Riorda è il secondo taglio del fieno, che, una volta essiccato secondo le antiche tradizioni, viene raccolto sui carri e trasportato nelle travà delle cascine.
Nelle aie le donne imbandiscono lunghi tavoli, pronti ad accogliere i contadini per il meritato riposo ma soprattutto per una vera e propria “festa di liberazione”.
Sui tavoli si portano i profumati e delicati piatti di primavera e della prima estate accompagnati da vino fresco. Con l’imbrunire arrivano i suonatori ed hanno inizio i balli.
Domenica 24 luglio vi è la battitura del grano, alla Cascina Verdeisa, Frazione Argentera, Rivarolo Canavese. Nelle grandi pianure ai piedi delle colline è tempo di tagliare il grano. Coperti dai cappelli di paglia, i partecipanti taglieranno il grano, lo faranno seccare e lo batteranno nelle aie delle cascine, sotto il caldo sole dell’estate. Dopo il lavoro, una grande festa con pranzo a base di prodotti della campagna, musica e balli nell’aia concluderà in allegria la giornata.
Sabato 6 agosto Festa dell'alpeggio in Valle del Tesso, a Monastero di Lanzo – Alpe Salvin (mt. 1550).
I partecipanti, accolti dai margher (malgari), diventano i protagonisti della vita dell’alpeggio e delle sue feste stagionali, scoprendo le leggende e la realtà della vita rurale, gustando i prodotti e i piatti della tradizione popolare del Canavese e delle Valli di Lanzo come le profumate tome e gli altri formaggi d’alpeggio.
Sabato 20 agosto un'altra Festa dell'alpeggio, questa volta in Valle Sacra, a Cintano (To), sempre animata dalla tradizione e dalla più autentica ospitalità.
A fine settembre si tiene la vendemmia, in data da definire (in base alla maturazione dell’uva) a Cuceglio (To) presso la Cantina Sociale del Canavese.
La festa sarà il punto d’arrivo di un’intera stagione passata tra i filari delle colline del Canavese.
Con le cavagne al braccio, i partecipanti alla vendemmia raccoglieranno i grappoli di uva matura.
Le uve raccolte saranno versate nei garbin portati a spalle e negli arbit e nei tinel posti sui carri trainati dagli animali.
Si partirà così alla volta delle cantine dove le uve verranno pigiate o torchiate per raccogliere il dolce mosto che con il tempo diventerà vino. Il lavoro lascerà quindi posto alla festa, ai partecipanti verranno serviti gustosi piatti autunnali accompagnati dal vino dell’anno prima e dopo la cena inizierà il ballo nell’aia.
Sabato 1 ottobre con La transumanza di ritorno in Valle di Viù a Usseglio, Alpe Vachera (mt. 1623).
Le prime nevi sulle vette più alte del Canavese e delle Valli di Lanzo annunciano la conclusione del lungo periodo di lavoro estivo in alpeggio. In ogni baita ci si prepara raccogliendo sui carri e sui basti dei muli e dei cavalli tutto l’occorrente trasportato qui all’inizio della stagione estiva e gli ultimi deliziosi formaggi creati con il latte profumato di erbe alpine.
Si dà così il via alla discesa verso la pianura e le sue cascine, dove i pastori passeranno tutto l’inverno.
L’ultima tappa della Gaia Tavola, si svolgerà domenica 16 ottobre a Lauriano (To) con la raccolta del granoturco presso la Cascina Ariasco, nelle colline del Po Chivassesi.
Con l’arrivo dell’autunno è tempo di raccolta del granoturco.
Armati di ceste di vimini i partecipanti raccoglieranno le bionde pannocchie e vuoteranno le ceste sui tamburel, carri a due ruote trainati da animali.
Tornati in cascina i lavori si concluderanno con la sfogliatura delle pannocchie e la loro legatura in mazzi, poi appesi sulle scalunà per l’essicazione che durerà tutto l’inverno.
Per celebrare il raccolto si imbandiranno i tavoli sotto la travà per un sostanzioso pranzo con i piatti d’autunno e con una fumante polenta preparata con la farina ‘d melia.

Informazioni, costi e prenotazioni:
tel. 0125 618131
e-mail:info@canavese-vallilanzo.it

Weblink: www.canavese-vallilanzo.it