Rural Worlds, parole come semi. Gli studenti raccontano…

L’iniziativa è stata messa in atto per contribuire alla crescita delle aziende, delle persone e dei territori e pensata nell’ambito dell’attuazione del Piano di Comunicazione 2021-23 della Rete Rurale.


Università degli Studi del Sannio: “Esperienza ricca da un punto di vista sociale e formativo”. Università degli Studi di Udine: “Occasione per lavorare in gruppo e analizzare il valore della rete, fra studenti provenienti da regioni diverse e con gli imprenditor
La Rete Rurale ha presentato, il mese di Dicembre 2021, nell’ambito dell’evento “Sinergie in campo -feedback”.

Il futuro della formazione si lega a doppio filo al futuro del lavoro: imprenditori agricoli, rappresentanti istituzionali, docenti, studenti e professionisti, tutti sono coinvolti per massimizzare la capacità di innovare e per favorire la transizione ecologica, l’innovazione digitale e l’inclusione sociale, attraverso la condivisione partecipativa di conoscenze, esperienze e buone pratiche in agricoltura.

L’iniziativa Rural Worlds sarà fondata su quattro pilastri strettamente interconnessi fra loro: sistema universitario, ovvero le competenze; mondo produttivo, con l’esperienza diretta e il sapere pratico; mondo istituzionale, ovvero opportunità caratterizzate da percorsi formativi che guardano ai temi della sostenibilità e dell’innovazione; sistema delle associazioni, con indirizzi e strumenti per sviluppare nuove capacità e abilità di leadership collaborativa.

Nell’ambito dell’evento, a rappresentare i quattro pilastri, in collegamento video e in presenza presso le sedi di alcune università italiane, sono stati i diretti protagonisti (studenti, docenti, imprenditori, professionisti, funzionari, ricercatori) che hanno condiviso un feedback personale sulle attività realizzate, portando contributi e stimoli, con l’obiettivo di centrare la sfida per il 2022: parole come semi, per favorire l’espansione dei talenti e delle competenze individuali e collettive.

I sei team, nell’ambito di una “agorà virtuale”, hanno cercato di replicare lo scambio e l’interazione che hanno caratterizzato l’esperienza sul campo, “Rural Camp di Rural4University”, creando un ponte tra studenti mentori e nuovi studenti, per includerli all’interno di una rete ampia tra le Università, le aziende agricole e le Regioni italiane aderenti, attualmente tredici, con lo scopo di favorire lo scambio di conoscenze, esperienze e buone pratiche in agricoltura.

Giovani, sostenibilità, innovazione e politiche; queste sono le parole chiave della nuova iniziativa Rural Worlds, che guarda ai giovani come centro di comunità rurali “rigenerate”, creando una collaborazione, che nutre la terra e fa nascere nuove opportunità di incontro e confronto con diversi attori (agricoltori, tecnici, esperti, comunicatori, funzionari, professionisti, ecc.).

Per l’attuazione dell’iniziativa Rural Worlds 2022 è previsto un percorso in quattro tappe: formazione online, orientamento professionale, esperienza sul campo, divulgazione scientifica, con un calendario ricco di appuntamenti, a partire dall’incontro del 25 gennaio, rivolto ai partner (rappresentanti regionali e docenti universitari) e a tutte le parti interessate del territorio, per costruire le basi per una continuazione sostenibile di quanto seminato.

Un progetto trasversale che tocca svariati aspetti e risponde a diverse necessità, facendo rete con le realtà e i progetti significativi selezionati per raccontare la politica di sviluppo rurale italiana e supportando l’elaborazione critica dei casi aziendali, tramite il contributo dei docenti, dei tutor e dei funzionari e dirigenti regionali.

“Un ambiente dove tutti possano arricchirsi reciprocamente”, per “un’università che non sia rinchiusa tra le pagine dei libri da studiare, ma attenta al mondo rurale che la circonda e a contatto con le aziende”; questo l’auspicio di Rural Worlds per il 2022, che mette a disposizione un modello (metodo, contenuti, strumenti) replicabile in tanti territori d’Italia, per la valorizzazione delle aree rurali e marginali.

I feedback dei partecipanti

Umbria: “La cosa che più ci ha colpito come studenti è stata la creazione del network di relazioni tra studenti di varie regioni che ci ha permesso di collegarci con esperienze e percorsi di studio diversi e con esperienze diverse” (studente)

Calabria: “Siamo stati catapultati in un percorso altamente formativo in un periodo di lockdown. È stato bello veder come la Rete Rurale abbia messo in campo le migliori soluzioni per affrontare un periodo difficile mettendo gli studenti nelle condizioni di lavorare in maniera sinergica. (studente)

Campania: “Il percorso formativo vissuto ha fatto sì che qualche studente prendesse in considerazione la volontà di intraprendere un percorso studio in questo ambito, per poter avvicinarsi all’alimentazione degli animali d’allevamento”. (docente)
“È stata un’esperienza ricca da un punto di vista sociale e formativo”. (studente)

Molise: “L’esperienza è stata sicuramente significativa, ma auspichiamo per il futuro un maggior coinvolgimento dei docenti sia nella fase di progettazione che di attuazione”. (docente)

Friuli: “Un’occasione per lavorare in gruppo e analizzare il valore della rete, fra studenti provenienti da regioni diverse e con gli imprenditori”. (studente)

Fonte: Mipaaf