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Quale verdura e frutta comprare a gennaio

Scarole, porri e verza ma anche tanto altro.
E come prepararle. Agrumi ottimi per combattere raffreddori, preparare liquori e marmellate

Oltre all’anno nuovo e alla Befana, gennaio porta con sé una serie di specialità di frutta e legumi, tipici dell’inverno. Nel cesto stagionale, sono presenti verdure a foglie verde come le bietole, e alcune tipiche di alcune regioni come il cavolo nero in toscana e i friarielli, caratteristici della Campania. Nel paniere spazio alla famiglia delle crucifere, quindi broccoletti, verza, cavolfiori e cavoletti di Bruxelles. Nelle minestre, in umido o ripiene, possono essere un toccasana nelle fredde giornate che ci attendono.

Scarole

Il periodo è propizio anche per le scarole. Appartenenti alla famiglia delle Asteracee, sono considerate una variante della cicoria e strettamente imparentate con il radicchio e l’indivia belga. Sono molto ricche di vitamine A, folato e manganese. La vitamina A aiuta a formare neurotrasmettitori ed è necessaria al funzionamente del cuore, nonché per la salute della pelle e degli occhi. Vanta inoltre un’azione protettiva contro i tumori del polmone e i melanomi. Le scarole possono essere cucinate lesse, con un semplice spicchio d’aglio, altrimenti per renderle più gustose, vanno stufate con olive nere e pinoli. In questo modo possono condire anche la caratteristica pizza.

Porri

Un buon alleato di questo mese è anche il porro, che si adatta bene ai climi freddi e resiste alle gelate. Fa parte della famiglia delle cipolle, ma ha un sapore più dolce e particolare. Una volta cotti in padella, interi in umido o affettati e ripassati in padella, insaporiscono le zuppe, le torte salate o possono semplicemente fungere da contorno. Questa verdura fornisce vitamina C, ferro e fibre. Inoltre ha proprietà diuretiche, lassative ed antisettiche. Per questa ragion è considerato un rimedio per curare anemie, infezioni urinarie e per mantenere basso il colesterolo. Essendo povero di grassi, viene consigliato nelle diete per dimagrire.

Cavolo Verza

Il Cavolo-verza o semplicemente verza, parente vicino del cavolo cappuccio, ha le foglie increspate di un colore verde all’esterno, mentre quelle interne diventano via via più chiare e tenere. Questa varietà vanta proprietà analgesiche, antinfiammatorie, decongestionanti e antisettiche topiche. Contiene inoltre molta vitamina E, A, C, oltre che fosforo, calcio, potassio zolfo e acido folico (considerato molto utile durante la gravidanza). L’odore che emana in cottura è abbastanza forte, come quello del cavolo, ma il sapore merita. La verza può essere mangiata cotta, sia al vapore che spadellata, ottima per involtini gustosi, ripieni di riso e di macinato di carne. In questo sono maestri i Paesi balcanici e quelli dell’Europa dell’Est. In Ungheria, ad esempio, la verza è l’ingrediente cha avvolge i Töltött káposzta, involtini ripieni di cipolla, salsiccia e riso. Volendo evitare la carne, la verza accompagna bene anche da sola il riso, con una spolverata di parmigiano finale. Questa tipologia di cavolo può inoltre essere bevuta cruda, una volta centrifugata.

Concentrati di vitamina C

Gennaio vede protagonisti anche gli agrumi, con arance, mandarini e mandaranci che la fanno da padrone nei mercati ortofrutticoli. Insieme a loro, troviamo cedri, limoni e pompelmi. Oltre ad essere consumati nell’immediato, gli agrumi possono essere utilizzati per preparare liquori, come il celebre limoncello o il mandarinetto, nonché marmellate non troppo dolci come quella di arance amare. Tutti gli agrumi sono ricchi di vitamina C, necessaria al nostro organismo per affrontare e combattere i raffreddori stagionali. Nei banchi della frutta, si possono ancora trovare mele e pere, anche loro da mangiare a fine pasto o come spuntino salutare. Il decotto di mele aiuta inoltre a decongestionare dal raffreddore e a combattere il mal di gola. Potendosi concedere un extra, le mele, oltre che nelle classiche torte, possono essere condite con cannella, zucchero, chiodi di garofano, immerse nel vino rosso e cotte al forno per un concentrato di sapore.

Fonte: Europatoday