''Nergi' l'extrafrutto per prepararsi all'inverno

Da settembre a novembre si apre la stagione del piccolo concentrato di energia che ha conquistato palati e terreni

Un concentrato di energia prêt-à-porter, naturale al 100%, ricco di principi nutritivi e facile da consumare (anzi ideale da tenere in borsetta): Nergi, a tre anni dal debutto, si conferma come frutto innovativo per eccellenza dell’autunno italiano. Non si tratta dell’ennesimo frutto esotico che arriva sulle nostre tavole, perché oggi il suo terreno d’elezione è in Italia, nel cuneese e più specificatamente nell’area del saluzzese dove le coltivazioni di Nergi sono una nuova attrattiva d’investimento per gli agricoltori.
In Italia, Nergi può contare sulla competenza di una sessantina di nergicoltori, che raccolgono i frutti a mano e operano secondo i principi dell’agricoltura sostenibile, per una produzione che attualmente si estende su circa 100 ettari, raddoppiata nell’ultimo anno.
I motivi del successo del Nergi sono da ricercare soprattutto nella sua carica energetica (il nome Nergi richiama proprio questo concetto) e vitaminica: 100 grammi contengono 52,5 mg di vitamina C, molto più dell’arancio (39,7 mg / 100gr), del litchi (42 mg / 100 gr) e addirittura del ribes (40 mg / 100 gr). Al suo interno troviamo però anche vitamina E (5.28 mg / 100 gr, o il 44% del RDA), fibra (3,6 mg / 100 gr) e minerali come magnesio (ben 19,4 mg ), calcio (45,9 mg / 100 gr) e fosforo (29,4 mg / 100 gr). Il tutto a fronte di sole 52 Kcal per 100 gr, che insieme a semplicità di assunzione (si mangia con la buccia) e dimensioni mignon, lo rendono il prototipo perfetto di extrafood ovvero lo spezzafame ideale in ogni momento della giornata. Ideale da consumare dopo un allenamento come in metropolitana, è distribuito, oltre che in vaschette, anche in shaker che lo trasformano in uno street food salutare.
Le sorprese però non finiscono qui perché Nergi, grazie al suo sapore dolce e acidulo al tempo stesso, e al colore verde intenso dovuto all’alto contenuto di clorofilla, trova anche impiego in cucina, sia all’interno delle portate, sia come snack, colazione o spezzafame. Per questo, in occasione della Fiera internazionale del Tartufo Bianco d’Alba, il 30 ottobre, le scuole di cucina si sfideranno sul tema Extrafood: Pera Madernassa e Nergi nell’alimentazione extradomestica (con un duetto tra 2 superfrutti).

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