L’ultima in ordine di tempo: la Common – sensitarian Diet

Durante l’Eufoodsummit 2022 a Lubiana è stata presentata la dieta che unisce etica e gusto, ispirata dal comune buon senso.

Durante l’Eufoodsummit 2022, a Lubiana, è stato presentato un progetto molto interessante. Si tratta di una dieta che unisce etica e gusto ed è ispirata dal comune buon senso. I creatori sono Martin Jezeršek, Ana Roš, il Dr. Afton Halloran, Andrea Petrini.

Vediamo di seguito di cosa si tratta.

La Common – sensitarian Diet non è un regime alimentare che indica che cosa posso o non posso mangiare ma è da una parte un impegno morale personale, dall’altra un invito a mettere in pratica un cambiamento sociale, economico e politico. Questa dieta rispetta il pianeta ed è necessaria per ripristinare quei sistemi alimentari sostenibili che hanno un impatto negativo minore su clima e ambiente.

La Common – sensitarian Diet è un modo di pensare che ci aiuta a sviluppare un atteggiamento positivo nei confronti del cibo e che ci rende consapevoli delle varie implicazioni che le nostre scelte alimentari possono avere. È una guida per singoli individui, fornitori, chef, imprese di business, altre organizzazioni e politici per prendere delle decisioni ragionevoli in modo tale che proprio tutti possano collaborare al miglioramento degli impatti sul clima, sull’ambiente e sulla salute umana.

La Common – sensitarian Diet è rispettosa, responsabile e inclusiva. È appagante perché fa bene al corpo, all’anima e al pianeta ed è attenta a tutte le parti interessate nelle filiere che producono cibo e bevande. Alla base, c’è un’intesa tra scienze umane, naturali e sociali.

Il cibo fa bene al nostro pianeta

Io mangio seguendo un regime che ha una ridotta impronta ambientale, quindi la maggior parte della mia dieta è costituita da alimenti che provengono dalle piante. Mangio pochi cibi di origine animale, soprattutto evito le carni lavorate e quelle rosse.
Nei miei pasti includo il più possibile prodotti biologici.
Contribuisco in modo attivo alla riduzione degli sprechi alimentari.
Compro il cibo dai produttori locali.
Cerco di evitare gli imballaggi di alimenti e bevande che non sono necessari o sono nemici dell’ambiente.

Il cibo è rispettoso e responsabile verso tutte le persone

Rispetto le persone che lavorano nelle filiere che si occupano di cibo e bevande (i coltivatori, i dipendenti delle industrie alimentari, i ristoratori e i lavoratori del settore della vendita al dettaglio).
Mi impegno per rendere il cibo di qualità più accessibile a tutti i membri della società.
Rispetto le scelte delle persone che pensano in modo differente da me e le abitudini alimentari di chi appartiene a una cultura diversa dalla mia.
Sostengo soluzioni che possano incoraggiare la produzione organica locale e i piccoli produttori.

Ho un atteggiamento responsabile nei confronti del consumo delle bevande alcoliche.
Il cibo fa bene al mio benessere generale
Di solito, non vedo l’ora di mangiare e mi prendo il tempo necessario per farlo. Mangio regolarmente, non troppo e non poco, ma scelgo sempre cibo di ottima qualità.
Vedo i pasti come un’opportunità per socializzare in modo genuino e, nel frattempo, creo un rapporto più gentile e tollerante nei confronti di me stesso.
Le mie abitudini alimentari mi permettono degli sfizi occasionali.
Facendo delle scelte alimentari sensate posso contribuire in modo significativo all’attuazione di cambiamenti positivi per l’ambiente, la società e la mia crescita personale. Questo è il mio impegno per un domani migliore.

Adoro

Il cibo di stagione vario e genuino, soprattutto se vegetale.
Gli ortaggi (incluse erbe, spezie, microgreens), i legumi, i cereali integrali, i funghi, la frutta fresca e secca.
L’acqua, quella minerale, e il tè (alla frutta o alle erbe).

Evito

I cibi eccessivamente salati o dolci, i fritti e le bevande zuccherate.
I cibi ultra processati contenenti conservanti artificiali, addizionatori di gusto, grassi saturi e colesterolo.
Prodotti fatti con carne processata e carne rossa.