In Italia l'influenza dei polli non ha da venire

L’influenza aviaria non avrà luogo in Italia: punto e basta. Questo il messaggio forte emerso nel corso del convegno dal titolo “Salubrità e qualità dei prodotti avicoli: una garanzia tutta italiana” che ha aperto il secondo giorno di incontri alla Fieravicola di Forlì, in programma fino al 1 ottobre. Ma, nonostante le rassicurazioni degli esperti, la paura della pandemia ha già avuto effetti negativi sui consumi. Condotti nel dibattito dal “velista per caso” Patrizio Roversi nei panni del consumatore preoccupato, gli esperti hanno ribadito che il settore avicolo italiano gode di perfetta salute: tecnologie avanzate, ampia gamma di prodotti, prezzi concorrenziali, e, soprattutto, totale sicurezza e salubrità della carne prodotta e distribuita. Unico mea culpa degli operatori avicoli, l’incapacità di comunicare in maniera efficace le caratteristiche positive del comparto, che sta risentendo in maniera pesantissima di una influenza esclusivamente “mediatica” e non reale. “Il virus dell’influenza aviaria, attualmente diffusa solamente in Estremo Oriente, si moltiplica e si diffonde esclusivamente tra uccelli, e non nell’uomo. Anche il consumo di uova e carni cotte è assolutamente sicuro” ribadisce il Professor Franchini, Presidente dell’Associazione Scientifica Avicoltura. Gli fa eco il Dott. Muraro, Presidente dell’Unione Nazionale Avicoltori: “la prima vittima dell’influenza aviaria è stata l’ avicoltura italiana: l’informazione scorretta e eccessivamente allarmista ha fatto crollare i consumi in Italia di oltre il 30%, mentre in Europa è rimasta stabile. L’unico modo per uscire dalla crisi è passare dalla fase “market oriented” alla fase “information oriented”. “L’informazione precisa e corretta deve diventare il valore aggiunto del prodotto, che ne certifica la salubrità – prosegue De Lauretis, Presidente di Avitalia. – A breve entrerà in funzione un sistema di etichettamento delle carni avicole, che riporta molte informazioni che interessano al consumatore (tipo di allevamento, alimentazione…) e si pone come ulteriore strumento di garanzia e salubrità del prodotto.” Anche il Prof. Tirelli, Presidente Popai Europe-italia, ha sottolineato l’importanza di una buona comunicazione: “comunicare è un’arte ben diversa dal raggiungere la perfezione nell’allevare polli, un’arte che deve essere imparata. Parafrasando Levi Strauss, “non è sano ciò che è sano, ma è sano ciò che è comunicato come sano”. Sul terreno del prezzo finale e della diversificazione del prodotto si sono confrontati operatori del settore produttivo e distributivo, tra cui Lionello di Eurovo e Amadori dell’azienda omonima. Guerrieri, di Coop Italia, ha ribadito che “in questi casi di psicosi è necessario adottare una politica non di emergenza, ma di rassicurazione, cercando di mantenere il più possibile fisso il prezzo del prodotto in crisi, per trasmettere un segnale di stabilità e garanzia.” Venerdì 30 settembre a Fieravicola si è parlato di norme ambientali e dei loro riflessi sul sistema economico del territorio, ma anche delle possibilità di utilizzo della pollina, argomento quest’ultimo che negli anni passati aveva sollevato non poche reazioni proprio nella provincia di Forlì Cesena. Di gestione delle acque di prima pioggia parlerà il convegno, promosso da Confcooperative Forlì-cesena, Provincia di Forlì-cesena, Arpa e Avitalia, prendendo in esame la norma regionale. Il convegno è stato l’occasione per elaborare provvedimenti non solo corretti dal punto di vista formale, ma sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale. Esponenti del mondo accademico nazionale e internazionale sono intervenuti al convegno promosso dalla Sipa e dall’ente camerale di Forlì Cesena dedicato all’approfondimento del fenomeno del caso della produzione di uova. Dopo la grande attenzione riservata ai polli domani entrano in scena anche i conigli, carne bianca di cui l’Italia è grande produttrice. L’incontro promosso dalla associazione Scientifica Italiana di Coniglicoltura in collaborazione con Cciaa e Avitalia ha trattato degli aspetti legislativi e applicativi dell’impiego del farmaco in coniglicoltura.