In aumento in Europa le allergie da arachidi

"Spesso troviamo questi alimenti in barrette di cioccolato e le mangiamo senza pensare che possono essere dannose per la nostra salute"

Noci, noccioline, mandorle e frutta secca sono alimenti pericolosi per il 2-3% della popolazione del Vecchio Continente

Non solo acari, muffe e pollini.
Il pericolo di un'allergia arriva anche da alimenti all'apparenza innocui come arachidi, noci, noccioline, mandorle e frutta secca. E anzi questo tipo di allergie e' in aumento in Europa. A fotografare il fenomeno sono gli esperti riuniti a Roma in occasione dell'incontro 'L'acaro della polvere compie cinquant'anni'.
"Siamo ancora lontani dal consumo statunitense di arachidi – precisa Francesca Puggioni, consulente di pneumologia e allergologia dell'Istituto clinico Humanitas di Milano – stimato intorno ai 3,5 kg per persona ogni anno". In Inghilterra, Paese europeo che mangia piu' arachidi, la media e' infatti di 1,7 kg per persona ogni anno.
"Eppure il consumo e le allergie – continua l'esperta – sono in aumento anche qui in Europa. Le arachidi sono molto utilizzate nell'industria dolciaria, sotto forma di olio e burro. Spesso troviamo questi alimenti in barrette di cioccolato e le mangiamo senza pensare che possono essere dannose per la nostra salute". Negli Stati Uniti il 4% della popolazione soffre di allergie alimentari gravi, in Europa 'solo' il 2-4%. "Ma a preoccuparci – prosegue Puggioni – ci sono anche le reazioni incrociate alimento-alimento o alimento-polline".
L'allergia da arachide e' quindi molto piu' comune di quanto si pensi. Anche le compagnie aeree europee, probabilmente, dovranno adeguarsi come hanno fatto recentemente quelle Usa. Il ministro dei trasporti Usa ha infatti emanato una direttiva secondo cui a bordo di tutti i velivoli devono essere riservate delle aree 'peanut free', libere dalle arachidi, per i viaggiatori che dichiarano questa allergia. "In Italia – osserva Valerio Di Rienzo, responsabile dell'unita' operativa di allergologia all'Asl di Frosinone – siamo ancora lontani da questa cultura. E ci si fida ancora di test delle intolleranze alimentari che non sempre danno risultati scientificamente esatti".
Non solo arachidi, pero'. Tra gli alimenti a maggior rischio di allergia troviamo il latte, le uova, il grano, la soia, il pesce e i frutti di mare. "Possono causare – spiega Vincenzo Patella, responsabile dell'unita' operativa di allergologia e immunologia clinica all'ospedale civile di Agropoli dell'azienda sanitaria di Salerno – immediatamente dopo l'ingestione reazioni cutanee, lacrimazione, crampi, vomito, gonfiori a labbra o palpebre, raucedine, formicolii o stridori. In questi casi – conclude l'esperto – e' bene chiamare subito il 118 perche' si puo' andare incontro a rischi gravi".