In Alto Adige la primavera porta la fioritura dei meli

Dal fiore al frutto: l’evoluzione della mela Marlene. Non solo bellissimi, ma indispensabili alla crescita di una mela soda e succosa.

I fiori d che in primavera rendono magiche le vallate altoatesine sono tanto importanti quanto delicati: spetta ai melicoltori prendersi cura dell’impollinazione e proteggerli dalle gelate.

Terlano, 13 aprile 2022 – La primavera in Alto Adige – Südtirol è un momento speciale, atteso tutto l’anno con trepidazione e una punta di apprensione. Il motivo lo si trova sui rami degli alberi che punteggiano le vallate: la primavera porta con sé quella distesa incredibile di colori e profumi che è la fioritura dei meli.


Solo chi ha assistito almeno una volta in vita sua allo spettacolo dei meli in fiore può trovare le parole giuste per descriverlo. Ma la fioritura non è solo una distesa di bellezza, è anche una fase fondamentale per il futuro raccolto delle mele. Solo se i fiori sono integri, se tutto procede bene con l’impollinazione, si avranno le condizioni giuste per far nascere le mele Marlene. Condizioni meteo avverse potrebbero rovinare i delicati fiori e compromettere il lavoro di un anno intero. La mela Figlia delle Alpi ha bisogno di grandi cure e dell’ambiente adeguato per crescere e sviluppare le sue caratteristiche organolettiche uniche e inimitabili. Un insieme di condizioni che si può trovare solo tra le montagne dell’Alto Adige.

Ricky Huber Ortler è coltivatrice e ambasciatrice della mela Marlene, che trasforma anche in deliziosi distillati. Proprio lei ci racconta quanto sia importante e delicato il momento della fioritura e di quanto sia fondamentale il lavoro dei coltivatori per farla andare a buon fine. In primavera il loro compito principale è preservare i meli dal freddo: le notti primaverili sono ancora a rischio gelata e se la temperatura scende sotto zero bisogna proteggere le gemme.

Questo processo si chiama calore di solidificazione: l’acqua che gela rilascia energia e impedisce alla temperatura interna, protetta dallo strato di ghiaccio, di scendere sotto lo zero. Oltre ad essere protettivo, lo strato di ghiaccio sui fiori di melo li trasforma in un altro spettacolo di rara bellezza. Altrettanto suggestivo è l’utilizzo delle candele che allo stesso scopo vengono accese fra i filari di meli in alcune zone dell’Alto Adige – Südtirol.

Dal fiore al frutto

“La fioritura ha un ruolo incredibilmente importante nel ciclo di vita di una mela, rappresenta la base per la nascita del frutto,” spiega Ricky Huber Ortler. “Durante la fioritura collaboriamo da vicino con gli apicoltori: loro trasportano gli alveari nei meleti e noi ci impegniamo a non usare prodotti fitosanitari dannosi per le api.”

Molti produttori di mele sono anche apicoltori: la straordinaria pennellata di bianco-rosa dei fiori sui meleti serve proprio ad attirare api, bombi e vespe, affinché i fiori vengano impollinati e dopo qualche mese nascano le mele.

Sono 4600 le famiglie che coltivano le mele Marlene. E ciascuna di loro, ogni primavera, mette tutto l’impegno e la passione possibili a proteggere le piante affinché l’impollinazione possa avere successo. Ma come funziona esattamente? Quando un’ape si posa su un fiore per succhiare il nettare, il polline le rimane attaccato alle zampe: spostandosi sul fiore successivo, l’insetto lo trasporta e favorisce l’impollinazione. È necessario che questo processo avvenga in modo completo e armonico su tutte le piante o si rischia che i frutti non crescano, oppure che crescano solo su un ramo della pianta. Per ottenere una quantità sufficiente di mele mature deve essere fecondato dal 3 all’8% dei fiori sulla pianta.

Parte del lavoro dei coltivatori in primavera è anche stare attenti affinché virus, batteri e spore fungine non attacchino i meli. Non si può mai abbassare la guardia!

Mele Marlene, un frutto prezioso

La prossima volta che vedete i meli in fiore pensate ai mesi di lavoro che i coltivatori hanno dedicato a ogni albero. Una curiosità: i fiori di melo si presentano a gruppi. Il fiore centrale, o “capomazzetto”, sboccia per primo ed è quello da cui nasce il frutto più bello. Altra curiosità: ogni varietà di mela ha un fiore diverso, per colore, filigrana e grandezza. Provate a guardarli con attenzione e scorgerete le tante sottili differenze!

I primi piccoli frutti iniziano a nascere a giugno. I coltivatori devono “sfoltire” lasciando una o due mele per ogni gemma ed eliminando il resto per non sovraccaricare la pianta. A quel punto non resta che aspettare la fine dell’estate per iniziare a raccogliere le mele Marlene, belle, succose, croccanti e uniche in tutto il mondo.

La fioritura dei meli è un momento breve e speciale nel ciclo di crescita delle mele Marlene. Il paesaggio dell’Alto Adige si trasforma, le valli ricoperte di alberi carichi di boccioli bianchi e rosa riempiono gli occhi di bellezza. E fanno pregustare la bontà delle mele che dopo qualche mese si potranno staccare dai rami ed essere gustate morso dopo morso!