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Anziché da Pachino attenti ai pomodori
che provengono da Pechino

In Italia si producono sei milioni di tonnellate di pomodori, ma causa la forte concorrenza cinese quest'anno vi è il rischio che oltre la metà rimanga nei campi.
L'importazione di pomodori provenienti dalla Cina, infatti, si fa via via sempre più massiccia e se, leggendo l'etichetta sulle confezioni si può stabilire da dove proviene la materia prima, nel caso dei pomodori semilavorati ed inscatolati in Italia la provenienza non è indicata.
In questo senso la normativa cambierà e prossimamente sull'etichetta sarà obbligo citare anche la provenienza dei semilavorati, vale a dire i pomodori ridotti in polpa e trasportati in Italia dala Cina in container.
Il consumatore accorto potrà quindi scegliere in modo consapevole.
Un'ultima e banale considerazione: perchè dev'essere necessario acquistare una "passata" confezionata, quando con un frullatore ed un colino cinese in quattro e quattr'otto si può preparare un ottima salsa di pomodoro fresca?
E credetemi il gusto ci guadagna!
Misteri del progresso…

d.o.